Dalle cause alle terapie, tutto quello che c’è da sapere sull’asma, una malattia cronica molto diffusa
L’asma è una malattia respiratoria cronica che si manifesta con un’infiammazione persistente delle vie aeree che causa una riduzione del flusso d’aria nei bronchi. Ciò rende la respirazione difficile e può portare a sintomi come respiro sibilante, tosse, una sensazione di costrizione al torace e affanno. Sebbene l’asma sia una condizione molto comune, oggi è possibile gestirla efficacemente nella maggior parte dei casi grazie a terapie appropriate e a uno stile di vita sano.
Cos’è l’asma?
Dal punto di vista clinico, l’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie in cui i bronchi diventano più sensibili a diversi stimoli. Quando i fattori scatenanti si presentano, i muscoli bronchiali si stringono, la mucosa si infiamma e si produce più muco, rendendo difficile respirare.
Cosa può causarla?
Le cause dell’asma derivano spesso dalla combinazione di fattori genetici e ambientali. La predisposizione familiare gioca un ruolo importante: chi ha parenti stretti con asma o allergie presenta un rischio maggiore di sviluppare la malattia.
Tra i principali fattori scatenanti si trovano gli allergeni come pollini, acari della polvere, muffe e peli di animali, ma anche sostanze irritanti come fumo di sigaretta, inquinamento atmosferico e alcune sostanze chimiche.
Altri fattori che possono favorire o peggiorare l’asma sono le infezioni respiratorie, l’aria fredda, l’attività fisica intensa e lo stress emotivo.
Chi ne soffre?
L’asma può colpire le persone di ogni età, ma spesso compare durante l’infanzia. In molti bambini i sintomi possono diminuire con l’età, ma in altri casi la malattia persiste anche in età adulta.
In Italia, l’asma interessa milioni di persone e rappresenta una delle malattie croniche più comuni. Esistono diverse forme di asma, tra cui quella allergica, più frequente nei bambini e nei giovani adulti, e quella non allergica, più comune in età adulta. La gravità varia da forme lievi a forme più severe che richiedono un trattamento continuo e un controllo specialistico.
Come si diagnostica l’asma?
La diagnosi si basa su una valutazione clinica accurata e su esami specifici. Il medico raccoglie innanzitutto la storia dei sintomi, la loro frequenza e i possibili fattori scatenanti, valutando anche la presenza di allergie o di casi simili in famiglia.
L’esame principale è la spirometria, che misura la capacità respiratoria e permette di verificare la presenza di un’ostruzione bronchiale reversibile. Spesso vengono fatti altri esami, come un test di broncodilatazione per valutare se la respirazione migliora dopo l’assunzione di un farmaco. In alcuni casi possono essere utili test allergologici.
Una diagnosi corretta è fondamentale per capire come trattare l’asma in modo efficace e per distinguerla da altre patologie respiratorie con sintomi simili.
Quali terapie esistono per l’asma?
L’obiettivo della terapia per l’asma è controllare i sintomi, prevenire le riacutizzazioni e mantenere una buona qualità di vita. Il trattamento è personalizzato in base alla gravità della malattia e alla risposta del paziente.
I corticosteroidi inalatori rappresentano la base della terapia, poiché riducono l’infiammazione delle vie aeree. A questi possono essere associati broncodilatatori, utilizzati per alleviare rapidamente la difficoltà a respirare.
Nei casi di asma grave sono oggi disponibili farmaci biologici che agiscono su specifici meccanismi dell’infiammazione.
Accanto alla terapia farmacologica, è fondamentale evitare i fattori scatenanti, seguire le indicazioni mediche e sottoporsi a controlli regolari.
Tra le fonti di questo articolo segnaliamo:
>>> Istituto Superiore di Sanità
>>> Humanitas
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Take Home Message
L’asma non è altro che un modo del nostro sistema respiratorio di ‘alzare la voce’: si tratta di un’infiammazione cronica dei bronchi che, restringendosi, rendono il passaggio dell’aria un po’ più faticoso. È quella sensazione di fiato corto, tosse o quel fastidioso sibilo che a volte sentiamo nel petto. Anche se è una condizione molto diffusa, la buona notizia è che oggi non deve più spaventarci: tra cure su misura e qualche buona abitudine quotidiana, tornare a respirare a pieni polmoni è un obiettivo assolutamente alla portata di tutte!


























2 risposte
Grazie per questi chiarimenti. Andrò a farmi vedere dallo specialista
Brava Carmelina, se hai un dubbio parlane sempre con il medico. Se hai bisogno di un consiglio scrivi pure alla nostra dott.ssa Camilla Scala qui https://www.vediamocichiara.it/la-dott-ssa-camilla-scala-risponde/