Deodoranti Intimi: Servono Davvero?


deodoranti intimi

La voglia di sentirsi sempre fresche e pulite ha portato alla diffusione di moltissimi prodotti dedicati all’igiene intima. Tra detergenti, lavande vaginali e prodotti specifici per i genitali esterni, negli ultimi anni si sono affermati anche i deodoranti intimi, pensati per mascherare o prevenire gli odori nella zona genitale. Basta dare un’occhiata ai social per imbattersi in pubblicità e contenuti che ne incentivano l’utilizzo quotidiano. L’idea può sembrare rassicurante, ma un odore diverso dal solito non è sempre qualcosa da coprire. Prima di affidarsi ai deodoranti intimi, è quindi importante capire quali rischi possono comportare e perché, in alcuni casi, potrebbero peggiorare irritazioni o nascondere un problema che merita attenzione.

Deodoranti intimi: servono davvero?

La risposta non è così semplice. I deodoranti intimi disponibili in commercio possono contenere ingredienti già utilizzati in prodotti analoghi e, in generale, non provocano problemi su cute e mucose. Esistono però possibili eccezioni, legate a intolleranze, allergie o particolari condizioni locali. Il problema principale, quindi, può essere soprattutto indiretto: coprire un odore insolito può significare non accorgersi di un problema che meriterebbe attenzione.

Deodoranti intimi e cattivi odori: attenzione ai segnali

Un cambiamento dell’odore intimo può essere associato a problemi locali dei genitali. Alcune infezioni batteriche o micotiche, per esempio, possono provocare un odore caratteristico, tra queste c’è, ad esempio, l’infezione da Gardnerella.

Utilizzare i deodoranti intimi per coprire un cattivo odore rischia quindi di rimandare l’individuazione della causa. Il profumo non risolve il problema: può semplicemente sovrapporsi all’odore, rendendo la situazione ancora più sgradevole. Se un cattivo odore persiste per alcuni giorni, è quindi opportuno rivolgersi al ginecologo, invece di cercare semplicemente di mascherarlo.

Quali rischi possono avere i deodoranti intimi?

Un’ulteriore attenzione riguarda la pelle già irritata o infiammata. Quando sono presenti infezioni o infiammazioni locali, la cute può diventare particolarmente sensibile alle aggressioni esterne. Anche un prodotto generalmente ben tollerato può, in queste circostanze, peggiorare il quadro.

Tra i possibili disturbi vengono indicati prurito, bruciore, arrossamento, dolore e perdite intime. A questi si aggiunge la possibilità di sviluppare una reazione allergica a uno o più ingredienti del prodotto. Per questo, l’utilizzo di deodoranti è generalmente controindicato quando è presente un’infiammazione locale conosciuta o sospetta.

E le lavande vaginali sono una soluzione?

Passare dai deodoranti intimi alle lavande vaginali non significa necessariamente scegliere un’alternativa più adatta.

Le lavande, effettuate introducendo liquidi all’interno della vagina, hanno principalmente un’azione detergente: rimuovono secrezioni, detriti, batteri e funghi. Proprio per questo, però, possono eliminare anche i batteri normalmente presenti nell’ambiente vaginale, che contribuiscono al suo equilibrio e alla sua protezione.

Il rischio è quindi quello di provocare alterazioni che possono peggiorare una situazione già compromessa. Per questo l’uso delle lavande interne è diminuito negli ultimi anni e molti ginecologi lo sconsigliano.

Come prendersi cura dell’igiene intima?

Per l’igiene quotidiana non sono necessari prodotti particolarmente costosi, disinfettanti o aggressivi. La pulizia può basarsi su abbondante acqua e su un prodotto in grado di detergere senza irritare le mucose. È preferibile scegliere un detergente con un pH intorno a 5 e senza coloranti o profumi. Anche la schiuma non è indispensabile: dà una sensazione di pulito, ma non è fondamentale per l’efficacia della detersione.

Non è inoltre necessario lavarsi continuamente. In genere, una o al massimo due volte al giorno sono sufficienti, mentre situazioni come il caldo estivo possono richiedere lavaggi più frequenti.

In definitiva, più prodotti non significa necessariamente più igiene. E quando compare un odore insolito, la scelta migliore non è coprirlo con i deodoranti intimi, ma cercare di capire da cosa dipende.

Tra le fonti di questo articolo segnaliamo:

>>> Il Sole 24 ore

>>> Dottore, ma è vero che…?- FNOMCeO

Redazione VediamociChiara © riproduzione riservata

Take Home Message

I deodoranti e le lavande intime non risolvono l’origine dei cattivi odori e rischiano di alterare il naturale equilibrio del microbiota vaginale, causando irritazioni o reazioni allergiche. Un cambiamento dell’odore intimo è spesso il segnale di un’infezione (come la Gardnerella) che non va mascherata con i profumi, ma valutata dal ginecologo. Per la cura quotidiana sono sufficienti 1-2 lavaggi al giorno con acqua e un detergente delicato non profumato con pH intorno a 5. Ricorrere a troppi prodotti non significa maggiore igiene: la vera prevenzione parte dall’ascolto dei segnali del proprio corpo.

Tempo di lettura: 3 minuti

 

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