martedì, 28 Maggio 2024

Quali terapie per l’acne tardiva?

 

Quali terapie per l’acne tardiva? Lo abbiamo chiesto al dott. Mauro Barbareschi.

Sempre più utenti del nostro blog, in particolare donne tra i 25 e i 40 anni, si lamentano di una sorta di “recrudescenza” dell’ acne. detta anche acne tardiva. Per questo abbiamo intervistato il dotto Mauro Barbareschi Dermatologo – Dipartimento di Fisiologia Medica-Chirurgica e dei Trapianti – Clinica Dermatologica Fondazione Policlinico, Mangiagalli, Regina Elena IRCCS Ospedale Maggiore Milano). Specialista nella tematica dell’ acne tardiva.

A cosa può essere dovuta?

Direi che possono essere considerati tre fattori principali. Il primo è la dieta. Oggi se ne parla sempre di più, in effetti qualche esigenza in questo ambito si sta determinando. Quindi il dermatologo deve sapere anche orientare la scelta alimentare di pazienti in età adulta.
La seconda cosa collegata alla prima. Nell’età adulta ci può essere una resistenza insulinica che condiziona poi un’aumentata infiammazione cutanea e quindi, in un paziente con tendenza ad acne, la resistenza insulinica può determinare la recrudescenza dell’acne.
E poi c’è da ricordare un maquillage errato. Per due elementi fondamentali. Il primo è la scelta del prodotto, che non è sempre idoneo al tipo di cute del paziente che ha l’acne. Secondo che non c’è una buona e normale detersione ed eliminazione di tutto il maquillage residuo, che invece può condizionare la cosmetogenesi e quindi peggiorare un’acne latente.

Molto spesso le donne con acne tendono a utilizzare terapie “fai da te” o consigliate dalle amiche o trovate su internet. Quali consigli possiamo dare a chi si trova ad affrontare l’ acne dopo i 25 anni? Quali sono i comportamenti più virtuosi che possiamo suggerire alle nostre utenti?

Bisogna fidarsi del dermatologo. Il motivo per cui occorre affidarsi al dermatologo è che è l’unico riconosciuto specialista della cute, specialmente della cute patologica.
E l’acne è una patologia, non un inestetismo, va conosciuto nel dettaglio e, soprattutto, va prospettato al paziente il cammino che dovrà fare e che non sarà necessariamente breve, per cui se non ha una guida informata e specifica sarà facile trovarsi in situazione difficili da leggere. Quindi il dermatologo è il referente principale, questo deve essere molto chiaro. Se poi invece ci si vuole rivolgere al mondo del web ci si può informare su siti seri. Spesso sono sostenuti dalle nostre società scientifiche. Che quindi filtrano i messaggi e soprattutto non danno notizie false che possono chiaramente condizionare comportamenti controproducenti da parte del paziente.

Quale terapia farmacologia può essere adatta per le donne tra i 25 e i 40 anni che si ritrovano a combattere con l’ acne tardiva? E’ possibile anche poter fare una sorta di prevenzione?

La prevenzione si può fare guardando con attenzione il viso. Specialmente nel momento in cui comincia a manifestare i segni della recrudescenza e della comparsa dell’ acne tardiva. La dieta può essere un buon punto da cui partiremo, ovviamente non può essere l’unico. Ci possono essere altri due approcci medici al trattamento. La terapia antibiotica, se abbiamo bisogno di un effetto in un tempo diciamo breve. Per poi fare scelte successive per quello che riguarda il mantenimento. O se abbiamo bisogno di una terapia medio lungo termine, nelle donne adulte si può considerare utile la terapia ormonale. Ovviamente questa è la scelta più impegnativa. Deve prevedere uno studio ormonale della paziente e un’eventuale resistenza insulinica e quindi poi fare la scelta che sia di maggior effetto e con minor effetti collaterali.

Ritiene sia utile l’associazione con dermocosmetici specifici per l’acne tardiva?

L’associazione con la dermocosmesi specifici è fondamentale. Il paziente chiede consigli dermocosmetici al proprio dermatologo e non c’è niente di peggio che non saper rispondere a questo tipo di esigenza che completa quello che è il lavoro di base del dermatologo, cioè di prescrivere la terapia.
Quindi i cosmetici dell’acne ci sono, sono sempre meglio formulati. Contengono principi attivi che hanno l’azione di supporto alla terapia farmacologica. E’ necessario anche che i cosmetici vengano scelti per il paziente considerando il tipo cutaneo, le caratteristiche di base. Dopo di che il discorso si estende anche per il maquillage, che anche in questo caso necessita per la paziente acnenica di specifiche soluzioni.

Quali caratteristiche pratiche dovrebbero avere questi dermocosmetici?

Questi dermacosmetici dovrebbero contenere quelli che oggi si chiamano biotic like agents. Cioè quelle sostanze che hanno una funzione antifiammatoria, come gli antibiotici che noi usiamo da molti anni nel trattamento dell’acne. Ma senza correre il rischio di abusare di questi farmaci, soprattutto in un periodo storico come questo dove il problema dell’antinfiammatorio resistente è diventato molto sensibile. Quindi le aziende si stanno impegnando, formulando questi dermocosmetici con dei veicoli anche idonei ad una maggiore penetrazione degli attivi contenuti. Ma che hanno in sé anche la caratteristica non di essere dei farmaci, ma di essere dei quasi farmaci.

Sempre pensando alle nostre utenti tra i 25 e i 40 anni con acne tardiva. Quali caratteristiche pratiche dovrebbero avere questi dermocosmetici che consentano da un lato di aiutare a tenere l’acne sotto controllo e, dall’altro, che possano essere usati anche come base per il trucco?

Questi dermocosmetici devono soddisfare dei criteri cosmetologici più specifici: soprattutto sulla composizione. Occorrerebbe avere dei dermocosmetici con delle composizioni semplificate, perché questo abbassa molto il rischio di dermatiti irritative o allergiche. E poi occorre che queste aziende introducano in questa preparazione degli attivi altamente purificati per poter avere una qualità che un normale dermocosmetico non ha, se non altro proprio perché si chiede a questi attivi di funzionare quasi come dei farmaci.

Le risposte sono a cura del dott. Mauro Barbareschi Dermatologo Specialista nella tematica dell’ acne tardiva per Redazione VediamociChiara © riproduzione riservata

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Lo abbiamo chiesto al dott. Mauro Barbareschi. Dermatologo – Dipartimento di Fisiologia Medica-Chirurgica e dei Trapianti – Clinica Dermatologica Fondazione Policlinico, Mangiagalli, Regina Elena IRCCS Ospedale Maggiore Milano). Specialista nella tematica dell’ acne tardiva.

Tempo di lettura: 1 minuto

Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2024

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Una risposta

  1. ho scoperto solo per caso questa pagina…. stavo cercando informazioni proprio su questo!!! non voglio di nuovo soffrire di acne, da giovanissima (ora 36 anni) è stato il mio flagello, ma mi sembra sia proprio acne quella che mi sta riaffiorando sul viso…. aiutooooo!!!! Domani prendoo un appuntamento cn il dermatologo. Grazie per le informazioni utili!!

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