venerdì, 12 Luglio 2024
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Emorroidi, ne parliamo con il dottor Giorgio Agrò

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emorroidiI sintomi delle emorroidi e le sue cause

Cosa sono le emorroidi e come si diagnosticano?

Le emorroidi sono delle varici delle vene del plesso emorroidario, che è quel complesso vascolare composto di vene ed arterie che sono presenti a livello dello sfintere anale. Sono delle varici proprio come quelle che si trovano sulle gambe, quindi essendo una modificazione anatomica permanente non esiste alcuna terapia “seria” che possa farle regredire. Possono essere interne o esterne, a seconda che si collochino al di sopra dell’anello sfinteriale e quindi non visibili dall’esterno oppure esterne quando protrudono al di sotto dello sfintere anale.

Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare. Ad esserne colpito, infatti, è il 10% della popolazione mondiale adulta, è maggiore tra chi ha superato i 50 anni di età e vive in una delle aree più sviluppate del pianeta. Quindi moltissimi ne soffrono, ma non tutti ne parlano con il proprio medico, vuoi per paura o per la semplice vergogna di sottoporsi ad una visita. Sono un disturbo che può interferire in maniera importante sulla vita sociale di una persona, in tanti nascondono il problema anche a parenti o al partner. Si è così costretti a limitare attività e passatempi a causa del dolore.

Quali sono le cause delle emorroidi?

Le ragioni che portano allo sviluppo della patologia emorroidaria sono comunemente associati a:

  • Predisposizione familiare per malattie delle vene
  • Gravidanza e parto
  • Età
  • Alimentazione scorretta
  • Obesità
  • Sforzi eccessivi
  • Vita sedentaria
  • Stitichezza
  • Posizione seduta per diverse ore
  • Sport con lesioni da sella (equitazione, ciclismo, motociclismo)

Quali sono i sintomi delle emorroidi?

Il primo segno che compare è solitamente il sanguinamento quando si va al bagno, con una perdita di sangue rosso vivo, che spesso si accompagna ad un periodo di stipsi, successivamente compare il dolore, legato alla sovradistensione della parete delle vene dilatate, oppure al formarsi di coaguli al loro interno.

All’origine della stipsi ostinata può esserci un tipo di alimentazione scorretta, che fa uso eccessivo di spezie, cioccolata, cibi troppo piccanti, bevande alcoliche e pietanze troppo elaborate che rallentano la digestione. In alcuni casi le emorroidi possono associarsi neoformazioni del tratto terminale del colon (sigma e retto) e compaiono a causa della infiltrazione neoplastica della parete intestinale che causa una stasi venosa ed una inversione del circolo con aumento di pressione nel plesso emorroidario, quindi quando ci sono le emorroidi è imperativo fare sempre una colonscopia.

Il dolore vero e proprio che si avverte in caso di strozzamento delle emorroidi non è determinato dallo sfintere dell’ano, come si potrebbe erroneamente pensare, ma dalla trombosi, cioè dall’ostruzione della circolazione sanguigna a livello della vena in cui confluisce il sangue proveniente dalle emorroidi. L’ostruzione fa sì che i cuscinetti emorroidali si gonfino provocando dolore. La procedura che si segue nei casi di emergenza, per alleviare il dolore, comporta la pratica di una piccola incisione che permette la fuoriuscita del coagulo. Tale operazione, che può essere praticata solo in ambiente ospedaliero, non può essere considerata però risolutiva nei confronti della malattia.

Quali sono le tipologie di emorroidi?

Quattro sono i gradi che la malattia emorroidale può presentare:

  • emorroidi interne;
  • emorroidi interne con lieve protrusione;
  • emorroidi esterne che si lasciano reintrodurre nel canale anale;
  • emorroidi esterne che rimangono sempre al di fuori dell’ano, spesso associate a perdita di muco.
  • Emorroidi Interne ed Esterne

Quale prevenzione per le emorroidi?

La prevenzione è basata sul mantenimento di uno stile di vita sano con la giusta componente di movimento e un’alimentazione corretta

Dottor Giorgio Agrò specialista in Medicina Generale per Redazione VediamociChiara
© riproduzione riservata

Ricorda: quando hai un problema di salute o pensi di averlo, rivolgiti a uno specialista e non a dottor Google, anche se talvolta la tentazione è forte 😉
(il dottor Google è aperto 24 ore al giorno ma non è laureato in medicina).

 

Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2024

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