Varici e vene varicose – Il sistema venoso in mostra

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VariciQuando le valvole delle vene che permettono il viaggio in una sola direzione del sangue, si indeboliscono, si verifica un ristagno e compaiono le vene varicose. Vediamo come prevenirle e come curarle!

Prima di parlare di varici e vene varicose, sarà bene cercare di capire meglio il viaggio che fa il sangue nel nostro corpo. Proviamo ad immaginare una fitta rete, composta da strade e autostrade, le vene e le arterie, ciascuna con il suo itinerario e le sue mete. Il cuore, che spinge il sangue in tutto il corpo lo fa attraverso le arterie. Le vene invece, trasportano il sangue dai piedi verso il cuore, per una nuova scorta di ossigeno.

Da quassù sembra facile…

Ma se ci fermiamo a pensare a questo lungo viaggio, non possiamo non riflettere davanti alla difficoltà dell’impresa: il sangue, che risale dal basso verso l’alto attraverso le vene, compie un percorso lungo e controcorrente, che ad ogni giro, ovvero ad ogni battito cardiaco, sfida la forza di gravità. Questo quando tutto va bene.

Quando, però, le valvole interne alle vene, che permettono il viaggio solo in una direzione, si indeboliscono (insieme alle pareti stesse), si verifica invece il ristagno del sangue e si inizia a parlare di insufficienza venosa: il sangue si accumula nelle vene, ristagna e così facendo provoca la loro dilatazione. Ed è proprio così che si formano le vene varicose, che 4 donne su 10 in Italia conoscono bene. Un problema che nella maggior parte dei casi è solo di natura estetica, fino a quando non arrivano le complicazioni (infezioni e ulcere).

Sintomi e test diagnostici specifici per le varici

Crampi notturni, gambe e caviglie pesanti e gonfie, soprattutto la sera, prurito alle caviglie, formicolio ai piedi. Questi i sintomi tipici che si accusano di più in estate. Li conoscete? Ne soffrite anche voi?

Se volete un riscontro certo, ci sono due esami: l’ecografia doppler e l’angiogramma.

  • L’ ecografia Doppler (o semplicemente ecoDoppler) è un esame che utilizza gli ultrasuoni, non è invasivo e consente la visualizzazione dell’anatomia e delle funzioni dei vasi sanguigni. Grazie alle risposte il medico potrà valutare la rete di varicosità, identificare le zone con problemi valvolari e quindi valutare la gravità dell’insufficienza venosa per pianificare la migliore strategia terapeutica.
  • L’ angiogramma è un esame diagnostico che permette la visualizzazione delle strutture vascolari mediante iniezione di mezzo di contrasto opaco ai raggi X.

Chi sì e chi no

C’è chi ne soffre e chi no, questo a causa di diversi fattori, alcuni dei quali non dipendono da noi, nel senso che non possiamo controllarli, come l’ereditarietà e l’età (le vene varicose peggiorano con il passare degli anni).

Ma ci sono anche altri fattori, come i difetti del piede, della postura, il peso (obesità) e anche la stitichezza, che possono ostacolare il ritorno venoso, provocando così l’insufficienza venosa, soprattutto negli arti inferiori, i maggiori esposti al rischio. Senza dimenticare uno scorretto stile di vita (fumo, vita sedentaria, etc.).

Poi ci sono fattori esterni, come il caldo, che provoca la vasodilatazione, complicando le cose; un’attività lavorativa che magari ci costringe a tempi prolungati nella posizione eretta, la gravidanza, l’uso di farmaci.

Che fare per tenere lontane le varici?

Non tutti sanno che il piede, dopo il cuore, è la seconda pompa del sangue. Camminare quindi, magari tutti i giorni, aiuta di certo la circolazione. Praticare lo stretching, che aiuta ad allungare i muscoli, i polpacci, le caviglie, è di grande aiuto, così come il pilates.

Molti sono gli accorgimenti che possiamo mettere in atto per non compromettere il nostro sistema circolatorio:

  • Tenere le gambe lontane dalle fonti di calore (esposizione al sole, bagni caldi, saune);
  • Evitare di accavallare le gambe (per noi donne l’accorgimento forse più difficile da praticare!);
  • Scegliere scarpe comode, ovvero con qualche centimetro di tacco (no alle scarpe con tacchi alti o alle ballerine);
  • Dietro consiglio del medico o del farmacista scegliere le calze elastiche a compressione graduata. Utili perché producono un utile massaggio durante il giorno;
  • Evitare di stare in piedi troppo a lungo;
  • Quando si riposa sul divano tenere sollevate le gambe rispetto al cuore, usando dei cuscini;
  • Orientarsi verso una sana dieta ricca di Vitamina C, fibre e povera di sale;
  • Praticare un’attività regolare (nuoto, camminata veloce, pilates), in alternativa si può scegliere di andare in ufficio a piedi.

 

Rimedi naturali e qualche esercizio per contrastare le varici

Per un po’ di sollievo, per attenuare i sintomi fastidiosi e tenere allenate le pareti venose:

  • Aceto di mele, il rimedio che usavano le nostre nonne. Una piccola coccola che potrebbe darvi un piccolo sollievo a fine giornata. Quello che vi serve è un po’ di aceto di mele, dove immergere delle garze che poi passerete sulle gambe;
  • Olio essenziale di lentisco, un rimedio dalla naturaDa usare per frizioni locali, massaggiando la vena varicosa dal basso verso l’alto.
  • Kneipp, un percorso di benessere. Una ginnastica vera e propria dedicata alle vene. Alternare acqua calda e acqua fredda per tenere allenate le vene. Se non disponete di una SPA potete farlo anche a casa, dopo la doccia, alternando il getto sulle gambe. 
  • Calendula. La pianta amica del nostro sistema circolatorio. Se trovate una crema a base di calendula regalatela alle vostre gambe. Da usare per massaggi dal basso verso l’altro. Se la terrete in frigo apprezzerete di certo l’effetto rinfrescante, soprattutto d’estate.
  • Un, due, tre! Se non siete troppo pigre, ecco alcuni utili esercizi che potete eseguire la mattina appena alzate, quando siete ancora nel letto: in posizione distesa, appoggiate le gambe, altezza polpaccio, sopra un cuscino, e flettete le caviglie, in avanti e indietro per 20 volte. Una variante: disegnare dei cerchi con i piedi, facendo ruotare le caviglie, 10 volte in un verso, 10 nell’altro.

Altri rimedi nel caso in cui le abbiate provate tutte…

  • Scleroterapia. Viene iniettata una soluzione endovenosa e sclerosante che porta alla chiusura della vena, che dopo questo trattamento si trasforma in tessuto cicatriziale. Potrebbero essere necessari più interventi;
  • Stripping. Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico che prevede la rimozione dalle gambe delle vene occluse. L’intervento prevede l’anestesia locale o generale.

 


Cristina Perrotti

 

Take Home Message
Le varici sono la manifestazione esteriore di un’insufficienza venosa che riguarda soprattutto le donne. Consiste nella difficoltà più o meno importante delle valvole, presenti all’interno delle vene, di rimandare il sangue verso il cuore. La gravità di tale insufficienza viene stabilità da alcuni esami clinici specifici come l’ecodoppler o l’angiogramma.

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Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2020

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