Il mirtillo rosso (cranberry), l’antibatterico che viene dall’America

Questa bacca dal sapore agrodolce, vanta proprietà antibatteriche con effetti benefici nella cura della cistite

Mirtillo rosso, mirtillo americano, ossicocco americano, mirtillo palustre, cranberry. Ma quanti nomi ha questo antico rimedio contro le infezioni del tratto urinario?

Il cranberry, pianta palustre originaria dell’America, è un rimedio utilizzato per la cura di molti disturbi, conosciuto da tempo. Era infatti già utilizzato dagli indiani d’America per curare ferite (è un efficace antibatterico), ma anche infezioni delle vie urinarie inferiori (come la cistite) e persino lo scorbuto.

Da cosa dipende la sua efficacia antibatterica?

Nelle bacche del mirtillo rosso sono presenti molte sostanze, tra cui flavonoidi, antocianosidi, acido citrico e acido malico. È inoltre ricco di polifenoli di tipo A (più rari, rispetto al tipo B, generalmente presenti nella frutta più comune).

Queste componenti lo rendono un rinomato rimedio fitoterapico. La sua efficacia per combattere la cistite dipende dal fatto che è capace di rendere antiadesiva la superficie delle mucose, impedendo in questo modo che i batteri patogeni responsabili della cistite aderiscano.

Il cranberry inoltre è capace di regolare il pH dell’urina. Le urine più acide creano un ambiente sfavorevole ai batteri. È grazie a questa ulteriore azione, che si aggiunge alle altre, che il cranberry riesce ad essere efficace sulle infezioni dell’apparato urinario.

Ma perché noi donne soffriamo di cistite?

Le donne soffrono di cistite durante tutto l’anno (il 50 % delle donne soffre di un episodio di cistite nel corso della vita), anche se i casi di cistite aumentano considerevolmente con l’arrivo della stagione calda, così come con i cambi di stagione e, ovviamente, con l’abbassamento delle difese immunitarie.

Il nostro corpo risente di tutti i cambiamenti, della dieta, di stagione, della temperatura esterna (per questo aumentano i casi di cistite con l’arrivo della bella stagione). E anche di quei cambiamenti derivanti dall’età, soprattutto quelli che si verificano con l’avvicinarsi della menopausa  e con il conseguente calo di estrogeni. Quegli ormoni femminili che tra le altre cose hanno il compito di mantenere il pH vaginale acido, attraverso lo sviluppo della flora batterica lattobacillare.

Non solo cistite…

Ma il cranberry non è considerato un toccasana solo per la prevenzione e la cura della cistite. Oltre a prevenire e curare le infezioni delle basse vie urinarie, il mirtillo rosso infatti è efficace anche contro la fragilità capillare, combatte l’affaticamento della vista, ed inoltre è benefico per il sistema circolatorio, grazie alla presenza di flavonoidi.

La natura per combattere la cistite

Un nutraceutico si rivela di aiuto nel trattamento della cistite se al suo interno ha quei principi attivi come:

 

 

Cristina Perrotti

 

Take Home Message
Il mirtillo rosso (cranberry) – L’antibatterico che viene dall’America – Per uno dei disturbi più comuni tra le donne. Si tratta di un rimedio conosciuto da tempo, il cranberry, il mirtillo rosso Americano. Rimedio per tanti disturbi, era infatti già utilizzato dagli indiani d’America per curare ferite (è un efficace antibatterico), ma anche infezioni delle vie urinarie inferiori, come la cistite e persino lo scorbuto. Oggi la sua efficacia è presente in nutraceutici specifici per combattere la cistite, disturbo ricorrente dell’apparato urogenitale femminile.

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Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2019

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