Mal d’orecchio – Cause, prevenzione e cure

Il mal d’orecchio, ecco quali sono le cause, come puoi prevenirlo e quali sono le terapie

Il mal d’orecchio o otalgia è una condizione fastidiosa che si manifesta principalmente durante l’inverno. L’esposizione alle temperature fredde, infatti, aumenta il rischio di infezioni, tra le cause più frequenti del mal d’orecchio. Il mal d’orecchio è spesso accompagnato da altri sintomi, quali: ipoacusia, sensazione di ovattamento; ronzii e fischi.

Mal d’orecchio, no al fai-da-te

Il mal d’orecchio non va trascurato. Alla comparsa del dolore bisogna rivolgersi a un medico ed evitare il fai a te. I coni di cera per rimuovere un presunto tappo, ad esempio, sono sconsigliati. Effettuati in presenza di otite, possono  provocare la perforazione del timpano. Anche l’uso fai-da-te di gocce otologiche è sconsigliato perché si corre il rischio di peggiorare il quadro clinico.

Mal d’orecchio, la visita dell’otorinolaringoiatra

La visita dello specialista, l’otorinolaringoiatra, è assolutamente indolore e serve per valutare le condizioni di naso, orecchie e gola, perché capaci di condizionarsi reciprocamente.

La visita solitamente si articola in:

  • anamnesi iniziale: raccolta dati forniti dal paziente riguardo i sintomi;
  • esame diretto dell’orecchio tramite uno strumento chiamato otoscopio;
  • test audiometrico per valutare la funzione uditiva, mediante l’invio di fonti sonore.
  • esame impedenzometrico, ossia la valutazione della corretta ventilazione dell’orecchio attraverso l’uso di una sonda indolore.

Da questi esami emergerà se la causa del mal d’orecchio è l’otite.

L’otite più comune è di solito quella esterna o media.

L’otite esterna è un’infiammazione del canale uditivo esterno che ha cause batteriche, virali o micotiche

I sintomi sono prurito e fitte dolose, talvolta accompagnati da secrezione e diminuzione dell’udito. Talvolta la causa è un tappo di cerume, che può crearsi specie dopo un bagno in mare o in piscina, perché il ristagno dell’acqua favorisce lo sviluppo di un’infezione. In questo caso si effettua un antibiogramma per determinare la natura dell’agente infettivo, in seguito si somministrano gocce otologiche antibatteriche o antimicotiche.

L’otite media è l’infiammazione dell’orecchio medio, posto immediatamente dopo la membrana timpanica

I sintomi dell’otite media sono: sensazione di ovattamento, dolore intenso e pulsante, talvolta associati a febbre e presenza di pus nel condotto uditivo. La cura consiste nell’assunzione di mucolitici per via orale e spray decongestionanti cortisonici o vasocostrittori, capaci di ripristinare la corretta ventilazione. Se l’otite media è mal curata, può portare a una perforazione del timpano.

Mal d’orecchio, e se a causare il dolore non fosse l’orecchio?

Può capitare che durante la visita non emerga nulla di particolare a carico dell’orecchio, per cui si parla di otalgia riflessa, dovuta a problemi a carico di strutture vicine. Ecco le cause più comuni.

  • Faringite: una gola infiammata può propagare l’infiammazione attraverso la rete nervosa e raggiungere l’organo uditivo, provocando dolore.
  • Carie dentarie: in presenza di una carie, la rete nervosa può infiammarsi. In questo caso è spesso coinvolto il nervo trigemino.
  • Problemi alla mandibola: Le malocclusioni dovute a disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare o  al bruxismo, possono provocare enormi disagi a livello uditivo.
  • Problemi alla cervicale come l’artrosi, nel caso ci fosse un coinvolgimento dei nervi trigemino o vago, vie nervose che arrivano all’orecchio.
  • Stress acustico, come l’esposizione ad alti volumi. Rumori che superano gli 80 decibel possono danneggiare le cellule deputate alle percezioni dei suoni, provocando fitte e ipoacusia e, talvolta, danni permanenti.
  • Infiammazione dei turbinati. Gonfiandosi, i turbinati, determinano un’ostruzione nasale, alterando la ventilazione dell’orecchio, che risulterà ovattato e talvolta dolorante.
  • Tumore alla laringe o alla faringe: Nei fumatori e alle persone non più tanto giovani, il dolore persistente localizzato a un orecchio solo, potrebbe essere un segnale precoce di un tumore.

Come prevenire il mal d’orecchio?

Per la prevenzione del mal d’orecchio, bisogna mettere in atto alcuni comportamenti .

  • Fare lavaggi nasali quotidiani di acqua di mare isotonica/ipertonica, che aiutano a rimuovere l’eccesso di secrezioni, in caso di raffreddore o di ostruzione nasale.
  • Coprire le orecchie, usando paraorecchie o cappelli per proteggersi dal freddo e, soprattutto, dagli shock termici, riducendo il rischio di infezioni.
  • Non fare sport in mezzo allo smog. Inalare sostanze irritanti può congestionare il naso e limitare la ventilazione dell’orecchio.
  • Non usare bastoncini di cotone per la pulizia del condotto uditivo. Possono favorire lo sviluppo dei tappi di cerume, perché il cerume presente viene spinto in fondo, verso il timpano.
  • Evitare di usare i tappi, perché possono favorire l’accumulo di cerume e la proliferazione batterica. In caso di uso in piscina o al mare scegliere quelli morbidi in silicone.

 

Cristina Caramma

Take Home Message
Il mal d’orecchio non va trascurato. Alla comparsa del dolore bisogna rivolgersi a un otorinolaringoiatra ed evitare il fai a te. Dalla visita emergerà se la causa del mal d’orecchio è un otite esterna o media. Un’otite media mal curata può portare a una perforazione del timpano. Il dolore potrebbe avere anche altre cause, come una faringite, una carie, problemi alla mandibola o alla cervicale, stress acustico. Per prevenire il mal d’orecchio, fai lavaggi nasali, copri le orecchie, non fare sport in mezzo allo smog,  non utilizzare bastoncini di cotone per la pulizia del condotto uditivo ed evita di usare i tappi.

Tempo di lettura: 1′ e 30”

Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019

Voto medio utenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here