Le bugie al medico sono pericolose per la salute?

Le bugie, lo sappiamo, le raccontiamo tutti. Il problema è quando ci si allunga il naso dal medico: dal promettere che smetteremo di fumare, al giurare e spergiurare che stiamo seguendo la dieta senza neanche una eccezione…

Di bugie raccontate ai medici e di aderenza alla terapia) abbiamo già parlato. Ma quali sono le bugie che più di frequente ci fanno allungare il naso quando siamo dl medico? Quali tra queste mettono a rischio la nostra salute?

In cima alla lista dei medici che collezionano più bugie troviamo, non a caso, i dietologi, (31%). A seguire gli endocrinologi (18%) ed infine i pediatri (12%).

Ci sono bugie e bugie…

Ma una cosa è omettere l’arrembaggio al frigorifero alle 3 di notte (un paio di etti in più al momento della pesa), altra cosa invece quando spergiuriamo di seguire la terapia, anche quando non è vero…

Sappiamo bene, purtroppo, che la classica risposta alla domanda «Prende le medicine regolarmente?» (“Ma certo, dottore!”), non sempre è sincera. A confermarcelo sono i dati dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), che ci dice che solo la metà dei pazienti con patologia/e cronica assume correttamente i farmaci prescritti.

Come si esce da questa storia che farebbe arrossire anche Pinocchio?

Con un cambio nell’approccio con il paziente. Sono infatti i medici che per primi, grazie ad una migliore qualità del rapporto con il paziente, devono sviluppare un nuovo modello di relazione, basato su un atteggiamento empatico, capace di creare un nuovo rapporto di fiducia, in grado di mettere i pazienti a loro agio. Insomma bisogna lavorare su una rinnovata alleanza terapeutica. Il boom di iscrizioni ai corsi sulla comunicazione medico-paziente e sul counseling sanitario sembrano ben sperare.

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Sondaggio a cura di Consulcesi

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Redazione VediamociChiara

Take Home Message
Anche chi tra di noi è più onesto, sa bene che una volta entrato nello studio del medico non riuscirà a non dire almeno una bugia. Un esempio? “Ho seguito la dieta alla lettera!”. Questo comporta una mancata aderenza alle terapie. Ma le cose sembrano aver preso una nuova piega, come dimostra il boom delle iscrizioni ai costi di aggiornamento dei medici, in materie come “comunicazione medico-paziente” e “counseling sanitario”, perché è creando un rapporto di fiducia che si tengono lontane le bugie dallo studio medico.

Tempo di lettura: 50”

Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019

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