Cosa sono gli ormoni bioidentici?

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ormoni bioidentici

Hai mai sentito parlare di ormoni bioidentici? Scopriamoli meglio

La menopausa può portare qualche disagio, sia di giorno che di notte: vampate, sudorazioni notturne, sbalzi di umore e tachicardia. Sintomi che si manifestano in modo diverso da donna a donna. Anche la scelta della cura allora può essere diversa. C’è chi opta per gli ormoni bioidentici. Cosa sono esattamente? In cosa si differenziano dalla tradizionale TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva)? Sono sicuri?

Gli ormoni bioidentici

Gli ormoni bioidentici sono ormoni di derivazione vegetale, differenti quindi dagli ormoni usati per la TOS, la terapia ormonale sostitutiva, che invece usa ormoni chimici.

Rispetto a quelli sintetici, gli estrogeni bioidentici hanno la stessa struttura molecolare di quelli prodotti dal nostro corpo, che non li distingue da quelli endogeni prodotti dall’ovaio. Possono essere ottenuti anche da sintesi chimica, ma il punto è che nessuno li può distinguere perché biologicamente sono la stessa molecola e svolgono le stesse funzioni (Fonte: Alessandra Grazziotin).

Gli ormoni bioidentici infatti sono estratti da fiotosteroli della dioscorea villosa (Igname selvatico), ovvero la comune patata americana e della soia. Questi vengono resi in laboratorio biologicamente identici a quelli che produce il nostro organismo. In altre parole è come se in laboratorio creassimo una vera e propria fotocopia dei nostri ormoni originali. Il corpo non si accorge di questo “trucchetto” e li prende per “buoni”, come se fossero fisiologici, e grazie a questo, tutto ricomincia a funzionare correttamente.

Come funzionano gli ormoni bioidentici?

Sempre dal sito di Alessandra Grazziotin):

Le donne hanno due tipi di recettori per gli estrogeni: alfa e beta. Gli alfa si trovano soprattutto nell’ipotalamo, nella mammella e nell’apparato genitale. I recettori di tipo beta, invece, sono ubiquitari, ossia sono dislocati in ogni organo e tessuto. Gli estrogeni bioidentici interagiscono prevalentemente con i recettori alfa, e questo spiega la loro efficacia sui sintomi menopausali.

 

Un dosaggio personalizzato

Una volta scelta questa cura, si procede mettendo a punto una terapia a misura di ogni singola donna. Il dosaggio, la posologia e la durata infatti, sono soggettivi. Dipendono dal singolo caso, dalle singole esigenze. E ovviamente non sono escluse modifiche e aggiustamenti in corso, perché molto dipende dalla risposta della singola persona. Per far questo, sono previsti dei controlli periodici utili proprio per calibrare le dosi e la terapia stessa.

Importante – Da sapere!

Gli ormoni bioidentici sono ormoni a tutti gli effetti. Se è vero che non alterano i valori cardiovascolari, sono controindicati nel caso di tumore al seno, difetti della coagulazione del sangue, malattie tromboemboliche o epatiche. È sempre opportuno parlare con la propria ginecologa, per valutare le giuste scelte.

Credits foto

Cristina Perrotti

Take Home Message
La menopausa può portare a disagio, sia di giorno che di notte: vampate, sudorazioni notturne, sbalzi di umore e tachicardia. Sintomi che si manifestano in modo diverso da donna a donna. Anche la scelta della cura allora può essere diversa. C’è chi opta per gli ormoni bioidentici. Cosa sono esattamente? In cosa si differenziano dalla tradizionale TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva)? Sono sicuri?

Tempo di lettura: 1′

Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2021

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