
La mirra è una sostanza naturale conosciuta fin dall’Antichità e utilizzata ancora oggi per le sue numerose proprietà. Viene impiegata soprattutto per il benessere della pelle, delle mucose, della bocca e della gola, grazie alle sue caratteristiche astringenti, cicatrizzanti, antimicrobiche e antinfiammatorie. Scopriamo quali sono le proprietà della mirra, come viene utilizzata e quali sono le principali controindicazioni.
Cos’è la mirra?
La mirra è una gommoresina ottenuta da diversi arbusti e piccoli alberi originari dell’Africa nord-orientale e dell’Asia sud-occidentale. Tra le specie più note c’è la Commiphora myrrha, appartenente alla famiglia delle Burseraceae.
La resina viene ricavata dalla corteccia della pianta. Inizialmente si presenta come una sostanza giallo pallido che, a contatto con l’aria, si indurisce e assume una colorazione rossastra o marrone. Raccolta a mano, questa resina prende il nome di mirra
Quali sono le sue proprietà?
Alla mirra sono riconosciute proprietà:
- astringenti;
- cicatrizzanti;
- antimicrobiche;
- antinfiammatorie;
- analgesiche;
Queste proprietà sono legate soprattutto alla presenza dell’olio essenziale, che contiene, tra gli altri componenti, lo Z-guggulsterone.
Mirra per pelle e mucose
Grazie alla sua azione astringente, antisettica e antinfiammatoria, la mirra viene utilizzata soprattutto per alleviare le infiammazioni a carico della pelle e delle mucose.
È impiegata principalmente per applicazioni locali in presenza di lesioni acneiche, foruncoli, cisti e follicoliti. Può contribuire ad alleviare il gonfiore e il dolore associati a brufoli e cisti. Le sue proprietà cicatrizzanti e antimicrobiche ne hanno inoltre favorito l’impiego tradizionale in caso di ferite e ulcerazioni della pelle.
Mirra per bocca e gola
La mirra può essere utilizzata anche per effettuare risciacqui del cavo orale e gargarismi. Queste applicazioni vengono impiegate in caso di gengiviti, stomatiti, afte e altri problemi a carico della bocca e della gola.
Le sue proprietà antinfiammatorie possono aiutare ad alleviare alcuni disturbi associati a dolore alle gengive, mal di gola e mal di denti.
Le altre proprietà della mirra
In passato veniva impiegata anche per uso interno per alleviare alcuni disturbi gastrointestinali e per le affezioni respiratorie. Oggi il suo utilizzo è principalmente esterno.
La mirra può essere utilizzata anche come incenso. La sua resina, dal profumo intenso e speziato, viene bruciata per la sua azione espettorante sulle vie aeree e per tenere lontane zanzare e altri insetti.
L’incenso di mirra viene inoltre associato alla purificazione dell’ambiente, al rilassamento e alle pratiche di yoga e meditazione. L’olio essenziale di mirra trova invece impiego in aromaterapia per il suo effetto calmante e rilassante.
Come si usa la mirra?
In erboristeria è disponibile sotto forma di resina, tintura, estratto fluido, polvere, unguento e olio essenziale. Si trova anche all’interno di prodotti per la cura della pelle e di collutori destinati alla bocca e alla gola.
La tintura di mirra, opportunamente diluita in acqua, può essere utilizzata per impacchi sulla pelle, risciacqui della bocca e gargarismi. L’olio essenziale di mirra, invece, può essere impiegato per profumare gli ambienti o nelle preparazioni destinate all’uso esterno.
Ci sono controindicazioni?
L’uso esterno di preparazioni a base di mirra è considerato sicuro, salvo in caso di ipersensibilità individuale. Assunta per via orale, la mirra può invece provocare problemi gastrointestinali.
L’uso interno è sconsigliato in gravidanza, durante l’allattamento e in caso di problemi digestivi o gastrite. La mirra può inoltre interferire con la normale coagulazione del sangue e interagire con alcuni farmaci, compresi gli anticoagulanti e alcuni medicinali utilizzati per il diabete.
Prima di utilizzare preparazioni a base di mirra, è quindi opportuno informare il medico dei farmaci e degli integratori che si stanno assumendo.
Tra le fonti di questo articolo segnaliamo:
>>> Cure-naturali
>>> Tutto green
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Take Home Message
La mirra è una gommoresina naturale nota fin dall’antichità per le sue spiccate proprietà astringenti, cicatrizzanti, antimicrobiche e antinfiammatorie. Oggi viene utilizzata prevalentemente per uso esterno in erboristeria, dermatologia e igiene orale, risultando efficace contro acne, brufoli, afte, gengiviti e mal di gola. Sotto forma di olio essenziale o incenso trova impiego anche in aromaterapia per favorire il rilassamento e purificare gli ambienti. In commercio è disponibile come resina, tintura, unguento o integratore, spesso integrata in cosmetici e collutori specifici. Sebbene l’uso topico sia sicuro, la somministrazione orale è sconsigliata in gravidanza, allattamento e in presenza di terapie anticoagulanti o ipoglicemizzanti.
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