Mai sentito parlare dell’ileopsoas? E ora di rimediare!

Mai sentito parlare dell'ileopsoas? E ora di rimediare!Perlopiù ignorato dalla maggior parte di noi, è il muscolo responsabile tra le altre cose anche della nostra postura. Ma non solo, Influisce anche sul nostro benessere mentale, tanto che viene chiamato “muscolo dell’anima”. Impariamo allora a conoscerlo meglio.

Quanti muscoli usiamo quando camminiamo, corriamo e anche quando stiamo in piedi? Tanti, tra questi c’è sicuramente lui, l’ileopsoas. Un nome difficile, per un muscolo indispensabile e purtroppo ancora poco conosciuto (e poco coccolato!).

Se questo muscolo ci crea problemi si manifestano in lombalgie (mal di schiena, ovvero tra le prime cause di assenza da lavoro). Provocate per lo più da postura scorretta. Evitabili se solo sapessimo prenderci cura di questo muscolo dal nome così poco familiare.

Muscolo dell’anima

La parte sinistra di questo muscolo rappresenta il passato. Quella destra invece il futuro. Se è tesa inconsciamente stiamo ponendo resistenze ad affrontare le situazioni davanti a noi. Per questo non basta un personal trainer per abilitarlo o riabilitarlo. Serve anche un esperto che curi l’aspetto emotivo (un osteopata ad esempio).

Dove si trova l’ileopsoas?

Sul lato destro e sinistro, unisce gambe e bacino (è il principale stabilizzatore del bacino), partendo dalle vertebre e inserendosi nel femore. È fondamentale per l’equilibrio posturale. Ci accorgiamo della sua presenza quando è contratto a causa di una ipertensione, perché questo porta al mal di schiena.

Se gli addominali sono deboli si contrae spesso. Risente anche delle tensioni del diaframma (il principale muscolo respiratorio).

Come faccio a capire che il mio muscolo dell’anima è contratto?

Ecco un pratico esercizio: mettersi distesi, con la schiena a terra, le gambe allungate e rilassate, con i piedi leggermente ruotati all’esterno. A questo punto si solleva una gamba (prima una e poi l’altra) e la si porta verso il petto il ginocchio, cingendolo con le mani. Se la gamba opposta rimane comodamente a terra, il non è contratto. Se invece il tallone o addirittura il polpaccio tendono a sollevarsi, c’è tensione muscolare…

Come prendersene cura? Con il foam roller!

Parliamo di un rullo in schiuma, con rigidità variabili, ideale per il trattamento dell’ileopsoas perché distende in modo graduale, senza tensione eccessiva.

  • Esercizi per l’allungamento

Distenditi, con la schiena a terra, gambe flesse e piedi in appoggio: prendi il roller e fallo scivolare sotto il sacro, spingendo l’ombelico verso la colonna. Porta quindi una coscia al petto, tirando con le mani dietro il ginocchio. Solleva quindi l’altra verso il soffitto e poi distendila in avanti, sino a toccare terra. Rimani per 3 respiri profondi, poi esegui dall’altra parte. Ripeti 5 volte per lato.

  • Esercizi per l’automassaggio

Appoggia il fianco destro sul roller, tenendo le mani a terra, per stabilizzarti, e le gambe appaiate e allungate. Bacino, ginocchia e caviglie sono in linea. Inspirando contrai gli addominali, spingendo l’ombelico all’interno: in questo modo farai una lieve pressione sul roller che rotolerà verso le spalle. Espirando, dalla bocca, rilassa gli addominali: il roller tornerà verso il bacino. Ripeti per 5 respirazioni per ogni lato.

Redazione VediamociChiara

Fonte notizia: Donna moderna

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Take Home Message
Perlopiù ignorato dalla maggior parte di noi, è il muscolo responsabile tra le altre cose anche della nostra postura. Ma non solo, Influisce anche sul nostro benessere mentale, tanto che viene chiamato “muscolo dell’anima”. Impariamo non solo a conoscerlo meglio, anche un paio di utili esercizi da fare con il roller.

Tempo di lettura: 1′

Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2019

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