I matrimoni bianchi

Sebbene possa apparire paradossale in una società come la nostra, in cui i rapporti sessuali sono sdoganati prima del matrimonio, il numero delle coppie che vive tale situazione è piuttosto alto

“Ho imparato che in fatto di sesso certe cose sono belle perché sconosciute. E, con la fortuna che mi ritrovo, probabilmente resteranno sempre tali, per me.” (Woody Allen).

La definizione di matrimonio bianco è usata per delineare quelle relazioni, di convivenza o di matrimonio civile e/o religioso, in cui i partner non hanno rapporti sessuali completi con penetrazione vaginale.

Queste coppie possono vivere una vita intima soddisfacente, per cui l’erotismo e il piacere sessuale non è escluso, ma non vi è penetrazione del pene in vagina. In questi casi il matrimonio risulta non consumato e, in diritto canonico cattolico, tale condizione “ratus et non consumatus” (canone 1084 , codex iuris canonici) è causa di richiesta di nullità di matrimonio ai Tribunali della Chiesa Cattolica.

Vero, anche se può sembrare paradossale in una società come la nostra!

Sebbene possa apparire paradossale in una società quale la nostra in cui i rapporti sessuali sono sdoganati prima del matrimonio, il numero delle coppie che vive tale situazione è piuttosto alto. L’eziologia è varia e dipende da cause femminili, maschili e con il “concorso” di colpa di entrambi.

– Tra le cause femminili

Certamente il vaginismo rappresenta il motivo principale della difficoltà ad avere rapporti intimi che comprendano la penetrazione vaginale. Il vaginismo si caratterizza per la paura della penetrazione. Tale fobia della penetrazione provoca una contrazione involontaria del muscolo pubo- coccigeo e del muscolo elevatore dell’ano, che impedisce alla donna di avere qualunque forma di penetrazione vaginale.

– Tra le cause maschili

Il deficit di erezione o anche l’eiaculazione ante portam (eiaculazione che avviene all’ingresso della vagina), sono tra i principali fattori della impossibilità a penetrare. Nella eziologia dei fattori di coppia che sono alla base dei matrimoni bianchi, troviamo la coppia che si è formata i cui membri si sono scelti poiché ognuno può mantenere il proprio sintomo con la complicità dell’altro. In questo caso essi “colludono” ovvero entrambi i partner stabilizzano inconsciamente e reciprocamente l’ansia sessuale dell’altro che impedisce così di avere rapporti sessuali completi.

Desiderare di mettere su famiglia può trasformarsi nella spinta a risolvere il problema

Il desiderio di maternità e il progetto di diventare genitori spesso rappresenta quella leva che spinge la coppia, dopo anni e talvolta anche decenni, dall’emergere della difficoltà sessuale, di venire per una prima consultazione per risolvere il problema.

Ricordiamo che le terapie sessuali individuali o di coppia offrono la migliore strategia per la guarigione dei matrimoni bianchi e per il benessere della coppia.

Note di lettura: Atlante di Fisiologia della Riproduzione by L. Mastroianni and C. Coutifaris, edizioni Menarini (Firenze) 1990.

(Credits foto)

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa, psicoterapeuta, perfezionata in Sessuologia clinica

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Patrizia Pezzella
www.terapiasedutaunica.it
www.vaginismoroma.it

 

Take Home Message
I matrimoni bianchi si verificano quando, all’interno di una convivenza o di un matrimonio, i partner non hanno rapporti sessuali completi con penetrazione vaginale. Sebbene possa apparire paradossale in una società come la nostra, il numero delle coppie che vive questa situazione è piuttosto alto. Ce ne parla la nostra psicosessuologa.

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2019

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