
Per decenni la menopausa è stata considerata una soglia invisibile ma penalizzante, un momento in cui la società sembrava applicare una “data di scadenza” al corpo e al ruolo della donna. Oggi questa narrazione è finalmente tramontata. Durante l’evento La Vita Al Centro, condotto dalla ginecologa e sessuologa Raffaela Di Pace insieme a un parterre eccezionale di esperte ed esperti, la menopausa e la maturità femminile sono state rilette non come un declino, ma come un autentico processo trasformativo che mette La Vita Al Centro dell’esistenza.
Il racconto dell’evento
Per permettere a una community ancora più ampia di partecipare a questo fondamentale momento di informazione e condivisione, l’incontro è stato trasmesso in una partecipatissima diretta social dal nostro profilo Facebook , il portale di riferimento per la salute e il benessere femminile.
Attraverso uno sguardo multidisciplinare che ha intrecciato filosofia, sociologia, medicina e stile di vita, l’evento ha offerto una mappa chiara per comprendere e affrontare questa fase a testa alta.
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Il momento filosofico: mettere La Vita Al Centro con liberazione e leadership
L’apertura dell’evento ha visto l’intervento della professoressa Gloria Origgi, autrice di Filosofia della menopausa, che ha sollevato una domanda provocatoria: perché la menopausa è sempre stata un “impensato” del pensiero filosofico e persino del femminismo?
Citando spunti tratti da La biologia delle credenze, la professoressa ha scardinato lo stereotipo che associa la menopausa alla perdita di bellezza o di valore sociale.
- Un processo di 10 anni che riporta La Vita Al Centro: La menopausa non è un giorno preciso, ma una transizione che dura circa un decennio (tra i 45 e i 55 anni). Riconoscerne il peso clinico ed umano significa abbattere il silenzio che l’ha circondata per anni.
- Oltre il modello materno: Dimostrando che l’essere donna non si riduce alla funzione riproduttiva, la menopausa ricorda che dopo la fase fertile restano circa 30 anni di aspettativa di vita. Tre decenni dedicati ad altro.
- La metafora scientifica delle orche: In natura, pochissime specie conoscono la menopausa (tra cui le donne e le orche). Le orche femmine a 40 anni, terminata la fase riproduttiva, diventano le leader carismatiche e le guidatrici dei gruppi di caccia. La seconda metà della vita femminile libera energia da temi come la seduzione compulsiva o la maternità, orientandola verso l’autorevolezza, la concentrazione e la leadership.
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Il momento sociologico: la “Generazione X” e il bisogno di rimettere La Vita Al Centro
Uno dei nodi più critici della maturità moderna è stato affrontato dalle psicologhe e sociologhe presenti, tra cui Laura Turani (autrice de Le schiacciate) e Ameya Canovi.
Oggi le donne che arrivano ai 50 anni appartengono per lo più alla Generazione X, una generazione che ha compiuto rivoluzioni silenziose ma si trova ad affrontare un allineamento generazionale inedito:
- Le “schiacciate”: A differenza del passato (dove esisteva il mito del “nido vuoto” per la partenza dei figli), oggi le cinquantenni hanno spesso figli ancora adolescenti, genitori anziani di cui prendersi cura (la quarta età) e una carriera lavorativa in cui devono rimanere altamente performanti.
- Il cambio di “volume”: La menopausa rappresenta un cambio di volume corporei ma anche di “rumore” della vita. In una società ossessionata dall’anti-age, occorre cambiare lo sguardo culturale: rimettere La Vita Al Centro significa riappropriarsi della narrazione del proprio corpo e del proprio potere personale.
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Il momento della coppia e della sessualità: la relazione e il desiderio
La tavola rotonda ha poi visto il confronto tra la ginecologia e l’andrologia/urologia con gli interventi dei dottori Roberto Bernorio e Paolo Viganò.
- La menopausa non è un tabù di coppia: Se la donna vive un crollo ormonale rapido, l’uomo affronta un calo del testosterone più lento ma progressivo (“l’atterraggio di un aliante rispetto a quello di un elicottero”).
- Ridefinire la performance: Bisogna superare l’idea che la sessualità coincida solo con la penetrazione o con la prestazione giovanile. La sessualità periferica, l’affettività e la comunicazione aperta sono la chiave per mantenere viva la complicità.
- Salute e orgasmo: L’attività sessuale (compreso l’autoerotismo) rilascia endorfine e molecole utili alla salute fisica e psicologica. Smettere di vivere la sessualità significa privarsi di un potente promotore di benessere.
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Il momento della salute clinica e della longevità (Healthspan)
La dott.ssa Roberta Costanzo (esperta di medicina funzionale) e la dermatologa Marta Brumana hanno approfondito i pilastri per invecchiare bene.
- Life Span vs Health Span: L’obiettivo non è vivere 120 anni a tutti i costi, ma vivere gli anni che ci spettano in piena autonomia e salute fisica/mentale, mantenendo La Vita Al Centro della propria quotidianità.
- I tre fattori epigenetici chiave:
- Attività fisica di forza: Mantenere la massa muscolare tramite l’allenamento contro resistenze (pesi) per contrastare la sarcopenia e l’osteoporosi.
- Gestione dello stress e sonno: Ridurre l’infiammazione cronica di basso grado imparando a modulare il sistema nervoso (es. con la respirazione nasale e ritmata).
- Cura della pelle e dei tessuti: Con la menopausa si perde circa il 30% del collagene nei primi 5 anni. Una corretta idratazione, la fotoprotezione quotidiana e l’uso di attivi specifici aiutano a sostenere la barriera cutanea senza rincorrere modelli irrealistici.
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Il momento della prevenzione e del riscatto: il “Prisma” per mettere La Vita Al Centro
La parte conclusiva dell’evento ha visto le testimonianze di prevenzione e attivismo, a partire da noi perché la nostra dott.ssa Maria Luisa Barbarulo ha condiviso la “Regola del PRISMA“ per una longevità felice e consapevole rivista e corretta dopo 10 anni dal suo lancio:
- P – Prevenzione: Sottoporsi a controlli medici regolari (Pap test, HPV test, mammografia) e affidarsi alla scienza anziché ai falsi miti del web.
- R – Relax: Ritagliarsi del tempo personale per decomprimere lo stress quotidiano.
- I – Ironia: Imparare a sorridere di sé e delle trasformazioni del corpo.
- S – Solidarietà e Sorrisi: Coltivere relazioni umane, fare rete e sostenere cause sociali (come il supporto alle donne in percorso oncologico).
- M – Movimento: Mantenere il corpo attivo ogni giorno.
- A – Amore e Amicizia: Coltivere gli affetti profondi.
- E (Esprima): Aggiungendo un tocco di sano egoismo per rimettere se stesse e La Vita Al Centro, esattamente come la mascherina dell’ossigeno in aereo: solo se stiamo bene noi possiamo essere di supporto agli altri.
E’ stato poi il momento della testimonianza di Laura, sopravvissuta a un tumore ginecologico giovanile, ha ricordato quanto sia fondamentale tutelare i diritti delle donne che affrontano la menopausa precoce indotta dalle terapie, trasformando il dolore in un corpo politico e in un’occasione di riscatto collettivo.
Conclusione
L’evento si è chiuso con un messaggio unanime: la menopausa non è la fine della femminilità né un declino inesorabile. È un cambio di passo, un rito di passaggio che richiede consapevolezza, prevenzione, giuste informazioni mediche e, soprattutto, la capacità di rimettere davvero La Vita Al Centro con rispetto, salute e rinnovata libertà.
Potrete vedere o rivedere la diretta dell’incontro sul nostro canale Youtube
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2 risposte
Io c’ero un evento molto interessante. Forse alcune parti un po’ troppo lunghe, ma ne è valsa la pena. Quando Malù è salita sul palco e ha detto che non aveva slide, c’è stata una standing ovattino. Sei una forza Malù! Ma comunque bravissime tutte le relatrici, mi ha commosso la storia di Laura.
Grazie per i complimenti! Ci vediamo presto Malù