Ossitocina in Menopausa: Come la Biologia Cambia la Nostra Vita (e il Lavoro) Over 50

Ossitocina in menopausa

Non so se capita anche a voi ma spesso intorno ai cinquant’anni, in cui noi donne facciamo più fatica a essere sempre sorridenti, a mediare in ogni litigio in famiglia o in ufficio, a motivare chiunque ci circondi anche quando nessuno si preoccupa di motivare noi. E’ come se qualcuno avesse disattivato la nostra pazienza. Ma vi siete mai chieste cosa succede davvero dentro di noi? Non è un “colpo di testa”. A spiegare questo cambio di prospettiva è la scienza, e in particolare una molecola straordinaria: l’ossitocina.

Cos’è l’ossitocina e perché è l’ormone della “complicità” e dell’amore

Conosciuta comunemente come l’ormone dell’amore, dell’abbraccio e dell’accudimento, l’ossitocina è il motore neurobiologico di tutto ciò che nella vita di tutti i giorni e anche nel mondo del lavoro, chiamiamo relazione, empatia e ascolto. È l’ormone che stimola la fiducia interpersonale, la capacità di fare squadra e di gestire le tensioni sociali.

Per tutta la vita fertile, l’azione dell’ossitocina viaggia a braccetto con gli estrogeni. Gli ormoni femminili, infatti, potenziano i recettori dell’ossitocina, amplificandone gli effetti e rendendoci naturalmente predisposte all’empatia, alla mediazione e all’accudimento degli altri.

La riduzione dell’ossitocina in menopausa, cosa comporta?

Con l’arrivo della menopausa, il fisiologico calo degli estrogeni riduce anche la reattività dell’ossitocina. Il nostro cervello chimico cambia assetto.

Le conseguenze? Estremamente concrete e ma forse anche un po’ liberatorie:

  • Meno tolleranza per i conflitti inutili: Sopportiamo molto meno gli ambienti tossici o i litigi sterili.
  • Selettività relazionale: Smettiamo di investire energie preziose in rapporti poco trasparenti o privi di reciprocità.
  • Stop al lavoro emotivo unilaterale: Non ci sentiamo più in dovere di essere il “collante” a tutti i costi, né a casa né sul posto di lavoro.

La medicina chiama questo passaggio un’evoluzione verso la selettività relazionale. Noi di VediamociChiara preferiamo chiamarlo con il suo vero nome: consapevolezza.

Dal lavoro al quotidiano: la risposta delle donne over 50

Spesso le aziende o la società interpretano questo atteggiamento delle over 50 come una perdita di entusiasmo o un “fisiologico rallentamento”. Ma la realtà è un’altra.

I dati parlando chiaro: per decenni noi donne abbiamo sostenuto una quota sproporzionata di carico emotivo. Quando le riserve biologiche legate all’ossitocina diminuiscono, cominciamo a considerare fondamentali il giusto rispetto, la giusta qualità e la giusta sicurezza negli ambienti che frequentiamo.

Il declino dell’effetto “ammorbidente” dell’ossitocina ci regala una visione nitida. Non crediamo più che fare bene il nostro dovere significhi anche accettare qualsiasi compromesso.

L’Età della Saggezza: una risorsa preziosa

La riduzione dell’ossitocina non agisce nel vuoto, ma si inserisce in una fase di vita in cui raggiungiamo la massima maturità personale e professionale. Abbiamo anni di esperienza, capacità di giudizio e una straordinaria gestione della complessità.

Il realismo che arriva con la menopausa è una risorsa enorme. Imparare a conoscersi, capire le trasformazioni del proprio corpo e sdoganare i tabù legati alla salute femminile ci permette di vivere questa fase come la vera Età della Saggezza...non è un caso che questo sia il nome degli eventi dello scorso anno 🤗😎😉

Accogliere i cambiamenti biologici guidati dall’ossitocina ci aiuta a volerci più bene, a dosare le nostre energie e a dedicarle finalmente a ciò che conta davvero: noi stesse. 💖

Tra le fonti di questo articolo segnaliamo

>>> MyPersonalTrainer

Redazione VediamociChiara © riproduzione riservata

Take Home Message

Attorno ai cinquant’anni noi donne tendiamo a smettere di mediare a tutti i costi, una trasformazione guidata dal fisiologico calo di estrogeni e ossitocina in menopausa. Questo cambiamento ormonale riduce la tolleranza per i contesti tossici e aumenta la selettività relazionale, interrompendo un carico emotivo unilaterale durato decenni. Si tratta di un’evoluzione verso una maggiore consapevolezza e lucidità, sia nella vita privata che sul lavoro. Accogliere questo passaggio biologico permette di valorizzare la propria maturità, canalizzando le energie sul proprio benessere.

Tempo di lettura: 2 minuti

6 risposte

  1. grazie per questo articolo finalmente ho capito che non sono strana sono cambiati i miei standard 😊. Sono in menopausa già da tre anni ed è vero sono diventata selettiva in tutte le aree della mia vita.

  2. Buongiorno, articolo molto interessante, finalmente ho capito che non sono io come persona ad essere diventata “strana”. Grazie

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