Soluzioni per la Secchezza Vaginale nelle Pazienti Oncologiche

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Soluzioni per la Secchezza Vaginale

Quali soluzioni per la secchezza vaginale nelle pazienti oncologiche? Vediamole insieme!

A prescindere dall’età, una donna, anche giovanissima, può soffrire dei tipici problemi della condizione menopausale, dovuti non tanto al calo di estrogeni, fisiologico nel climaterio, ma in seguito a trattamenti terapeutici (ad es. chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale adiuvante) che si affrontano in caso di malattie oncologiche. Oggi ci sono valide alternative, come quelle a base di acido ialuronico, un componente che aiuta a migliorare la condizione, senza effetti collaterali per la salute e senza creare conflitti terapeutici.

Il problema della secchezza vaginale non è solo legato alla menopausa…

Siamo soliti associare la secchezza vaginale alla lista dei sintomi tipica del climaterio: in procinto di entrare in menopausa infatti sono molte le donne che lamentano questo disturbo dovuto al calo di estrogeni, gli ormoni femminili, responsabili tra le altre cose del mantenimento dello spessore dell’epitelio vaginale e della sua corretta lubrificazione. Se è vero che con la menopausa gli estrogeni non vengono più “prodotti” dalle ovaie, è anche vero che questa condizione potrebbe verificarsi dopo un trattamento terapeutico per cure oncologiche, trattamento che potrebbe portare, anche in donne giovanissime, alla condizione di “menopausa indotta”.

Ma quali sono i problemi legati alla secchezza vaginale?

L’atrofia vulvo-vaginale (AVV), compresa anche quella indotta da terapie per la cura del carcinoma della mammella o dell’endometrio ad esempio, porta con sé una varietà di sintomi, come:

  • – Bruciore e irritazione
  • – Prurito e arrossamento
  • – Minzione dolorosa e Cistiti ricorrenti
  • – Microlesioni vaginali
  • Dispareunia


Non ultimi i problemi correlati alla sfera intima: dal calo del
desiderio sessuale al “deficit” di eccitazione. Alcune donne potrebbero optare per una integrazione di ormoni, con la Terapia Ormonale Sostitutiva (“TOS”), oppure per nutraceutici specifici a base di fitoestrogeni. Ma quali soluzioni per le donne che hanno un trascorso oncologico e per le quali preparati sistemici ormonali o locali sono spesso controindicati?

L’acido ialuronico a rilascio prolungato. Una valida alternativa per il trattamento della secchezza vaginale

È indubbio che la soluzione sta nel fatto che il benessere intimo inizia con l’idratazione.
Esistono oggi prodotti curativi – e non ormonali – per uso locale, a base di acido ialuronico, capaci di restituire la naturale idratazione alla mucosa vaginale a breve e a lungo termine. Prodotti specifici capaci di restituire al tessuto vaginale la sua naturale idratazione ed elasticità. Parliamo di trattamenti che prevedono una terapia locale, non ormonale, sotto forma di gel o ovuli, e a rilascio prolungato.

L’acido ialuronico ha dimostrato di avere effetti positivi a breve e lungo termine e senza effetti collaterali, grazie anche alla sua ottima biocompatibilità. Non solo. L’acido ialuronico svolge anche un ruolo importante nel processo di riparazione dei tessuti della membrana vaginale, di qualsiasi natura e origine essa sia.

Il gel o l’ovulo vaginale a base di acido ialuronico a rilascio prolungato allora, può essere considerato una valida alternativa terapeutica per le pazienti che non desiderano – non possono o non accettano – la terapia estrogenica, come le donne con trascorsi di tumore al seno ad esempio.

Inoltre, formulazioni di questo tipo:

  • Non macchiano
  • Non alterano il pH vaginale
  • Si possono usare anche durante l’allattamento

Fonti e approfondimenti:

– Chen J, Geng L, Song X, Li H, Giordan N, Liao Q.

Evaluation of the efficacy and safety of hyaluronic acid vaginal gel to ease vaginal dryness: a multicenter, randomized, controlled, open-label, parallel-group, clinical trial. J Sex Med. 2013 Jun; 10: 1575-84.

Cristina Perrotti

Take Home Message – Soluzioni per la Secchezza Vaginale nelle Pazienti Oncologiche
A prescindere dall’età, una donna, anche giovanissima, può soffrire dei tipici problemi tipici della condizione menopausale, dovuti non tanto al calo di estrogeni, fisiologico nel climaterio, ma in seguito a trattamenti terapeutici che si affrontano ad esempio in caso di malattie oncologiche. Oggi ci sono valide alternative, come quelle a base di acido ialuronico, un componente che aiuta a migliorare la condizione, senza effetti collaterali per la salute e senza creare conflitti terapeutici.

Tempo di lettura: 2’ e 20’’

Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2021

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