
Prevenire l’Alzheimer è possibile con uno stile di vita attivo, una dieta equilibrata e stimoli mentali costanti. Ecco i consigli degli esperti.
Prevenire l’Alzheimer non è solo possibile, ma anche fondamentale in una società che sta invecchiando rapidamente. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, questa forma di demenza colpisce circa il 5% degli over 65 e fino a un quarto degli over 85. Dato che i trattamenti farmacologici hanno un’efficacia limitata, la ricerca scientifica si sta sempre più concentrando sulla prevenzione e sulle abitudini che aiutano a mantenere il cervello giovane e attivo.
Meno tempo davanti alla TV per prevenire l’Alzheimer
Guardare la televisione per molte ore al giorno può sembrare un’attività innocua, ma recenti studi hanno dimostrato che trascorrere troppo tempo davanti allo schermo è legato a un declino delle funzioni cognitive: memoria, linguaggio e capacità di concentrazione ne risentono.
Una ricerca condotta sulla UK Biobank, che ha coinvolto oltre 370.000 persone, ha evidenziato che chi guarda la TV più di sei ore al giorno presenta un rischio più alto di sviluppare demenza. Le analisi cerebrali hanno anche evidenziato una riduzione delle connessioni tra i neuroni, segno di un possibile deterioramento cognitivo.
Come prevenire l’Alzheimer stimolando il cervello?
Gli esperti consigliano di mantenere la mente attiva con attività che stimolino la concentrazione e la memoria. Tra gli esercizi più efficaci ci sono cruciverba, sudoku, giochi di carte, calcoli mentali o la memorizzazione di poesie, canzoni e numeri di telefono. Anche imparare una lingua straniera, leggere regolarmente o scrivere a mano sono abitudini che migliorano la memoria e la capacità di ragionamento.
Non vanno poi trascurate le attività sociali, come partecipare a corsi, fare volontariato o semplicemente conversare con amici e familiari: interagire con gli altri stimola l’empatia, la comunicazione e la flessibilità mentale.
Camminare (anche all’indietro) per avere un cervello più giovane
L’attività fisica è un altro pilastro della prevenzione. Stimola, infatti, la produzione di dopamina, serotonina e BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), una proteina che favorisce la crescita dei neuroni e migliora memoria e apprendimento.
Una curiosità arriva dall’Oriente: camminare all’indietro, o backward walking, è una pratica sempre più studiata per i suoi effetti positivi sul cervello. Coinvolgendo muscoli e aree corticali diverse rispetto alla camminata tradizionale, migliora equilibrio, coordinazione e memoria motoria. Alcuni studi hanno dimostrato che anche pochi minuti di camminata all’indietro al giorno aumentano l’attività della corteccia prefrontale, potenziando memoria e capacità di problem solving.
L’alimentazione che protegge il cervello
Si può prevenire l’Alzheimer anche a tavola. Numerosi studi hanno confermato che seguire una dieta mediterranea, ricca di pesce, frutta, verdure e olio d’oliva, può ridurre il rischio di declino cognitivo. Gli acidi grassi omega-3, presenti nel pesce azzurro, nel salmone e nella frutta secca, aiutano a mantenere sane le cellule cerebrali e a ridurre i livelli della proteina beta-amiloide, strettamente legata ai problemi di memoria tipici della malattia.
Altri alimenti preziosi sono quelli ricchi di antiossidanti e sostanze antinfiammatorie. La curcumina, contenuta nella curcuma, e i flavonoidi dei frutti rossi, proteggono i neuroni dallo stress ossidativo e supportano la memoria. Consigliate sono anche le brassicacee (cavoli, broccoli, cavolfiore), poiché contengono vitamina K e glucosinolati, nutrienti che favoriscono la produzione di acetilcolina, un neurotrasmettitore fondamentale per l’apprendimento e il ricordo.
Altri consigli per prevenire l’Alzheimer
Oltre ai comportamenti già descritti (limitare il tempo davanti alla TV, stimolare la mente, coltivare relazioni sociali, camminare regolarmente e seguire una dieta equilibrata), gli esperti raccomandano altre semplici strategie per prevenire l’Alzheimer:
- tenere sotto controllo pressione arteriosa e colesterolo;
- proteggere udito e vista con controlli regolari;
- evitare fumo e alcol;
- tenere sotto controllo il peso e la glicemia;
- dormire a sufficienza per favorire il riposo cerebrale.
Tra le fonti di questo articolo segnaliamo:
>>> Donna Moderna
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Take Home Message
Proteggere la salute del nostro cervello non è solo una scelta, è un vero e proprio atto di amore verso il nostro futuro. In un mondo che vive sempre più a lungo, l’Alzheimer è una sfida che riguarda molti: secondo l’ISS, ne soffre il 5% di chi ha superato i 65 anni, arrivando a coinvolgere una persona su quattro dopo gli 85. Poiché le medicine oggi disponibili non fanno miracoli, la vera bacchetta magica è la prevenzione. Ecco perché la scienza punta tutto sulle buone abitudini: piccoli gesti quotidiani che funzionano come una palestra per mantenere la mente giovane e brillante



































