giovedì, 18 Aprile 2024

Controlliamo la Pressione, Anche per la Salute del Cervello

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Un gesto consueto quello della misurazione della pressione, familiare. Per la salute del cuore, ci insegnano tutti, ma anche del cervello.

Perché il controllo della pressione serve anche per scongiurare danni cerebrali (come ictus ed emorragie). Ma non solo, anche per evitare danni alla memoria e per monitorare un eventuale decadimento delle prestazioni cognitive dopo i 70 anni.

Ma che cosa è la pressione e quali sono i valori ideali?

La pressione arteriosa è esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie che irrorano l’organismo. Il sangue è spinto dal cuore e questo batte a intervalli regolari:

  • Al momento della contrazione corrisponde la pressione cosiddetta Massima (o sistolica)
  • mentre il cuore si sta preparando per il battito successivo misuriamo la pressione detta Minima (o diastolica) 

Controlliamo la pressione – I valori ideali sono:

  • Pressione massima: 100-120
  • Pressione minima: 60-80

Se ho la pressione alta, me ne posso accorgere?

Ma che fare quando non è così? Il monitoraggio costante è importante anche perché chi soffre di ipertensione spesso lo ignora: sintomi particolari non ce ne sono. Anche se possono verificarsi:

  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Fischi alle orecchie
  • Perdite di sangue dal naso
  • Etc.

Controlliamo la pressione – Perché il sangue circola anche nel cervello…

Che l’aspettativa di vita si sia allungata è una buona notizia. La ragione di questo sta anche nel fatto che abbiamo imparato a prenderci cura di noi meglio di quanto non facessimo prima. Ma con l’allungarsi dell’età assistiamo anche ad un aumento di patologie che prima non avevano tempo per manifestarsi (demenza senile, morbo di Alzheimer, etc.), molte delle quali interessano proprio il cervello, il decadimento cognitivo, la memoria.

L’abitudine di misurare la pressione, anche a casa, è un gesto che dovrebbe rientrare nelle pratiche quotidiane. Non accontentandosi della prima misurazione, ma ripetendo la misurazione dopo qualche minuto dalla prima (in generale la prima volta risulta elevata) e riportare questo dato su un quaderno dedicato, con accanto la data. Potrebbe rivelarsi utile in caso di visita medica. Oppure usare un’app, da scaricare sul telefono, come quella di VediamociChiara 😉 (Play Store e Apple Store) per prendere nota di tutto quello che riguarda la vostra salute e le vostre visite mediche.

Ma come si fa a tenere la pressione bassa?

Intanto con una po’ di sana prevenzione primaria:

  • Niente o poco sale. Il sale è già naturalmente presente in molti alimenti. Se cerchiamo un sapore più deciso optiamo per le spezie e se proprio vogliamo più sale, meglio se iodato. Il sale, invecchia, non solo fa alzare la pressione infatti, ma irrigidisce le pareti delle arterie e porta ad un invecchiamento precoce
  • Dieta sana, che vuol dire ricca di frutta e verdura, e povera di grassi e proteine animali
  • Praticare movimento, ad esempio 30 minuti al giorno a passo sostenuto. Tutti i giorni. Un’abitudine questa che dovrebbe far parte della nostra routine quotidiana
  • Non fumare!
  • Non esagerare con gli alcolici, sì ad un bicchiere di vino rosso (al giorno)
  • Assicurarsi il giusto fabbisogno idrico giornaliero, che varia in base all’età, al sesso, all’attività svolta, alle stagioni dell’anno e al peso
  • Alla larga dallo stress. È vero, facile non è, ma molto spesso ci infastidiamo e arrabbiamo per cose davvero sciocche, o no?

Poi ci sono i farmaci, da prendere all’interno di una gestione farmacologica della pressione alta (diuretici, calcio-antagonisti, betabloccanti e ACE-inibitori). Ma quelli solo se prescritti dal medico.

Credits immagine 

Redazione VediamociChiara
©️ riproduzione riservata

Fonte e approfondimenti:

Take Home Message – Controlliamo la pressione
Un gesto consueto, familiare. Quante volte abbiamo fatto questo controllo? Per la salute del cuore, ci insegnano tutti, ma anche del cervello, per scongiurare danni cerebrali (come ictus ed emorragie), ma anche per la salute della memoria e per monitorare un eventuale decadimento delle prestazioni cognitive dopo i 70 anni.

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2023

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