MenopausaPiùPeso: Tutte le Risposte alle Vostre Domande

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MenopausaPiùPeso: FAQEcco le risposte alle vostre domande emerse durante la diretta live del nostro evento MenopausaPiùPeso del 18 ottobre 2022

Le domande che ci avete inviato durante MenopausaPiùPeso ora hanno tutte una risposta.
A cura della professoressa Manuela Farris, ginecologa e la dott.ssa Raffaella Pajalich endocrinologa e psicoterapeuta.

Chi ha mastopatia al seno può usare terapia ormonale sostitutiva

Si si può usare la terapia dopo aver fatto un controllo mammografico ed un’ecografia mammaria.

Cosa mi dite di Ymea? Me lo ha consigliato la farmacista, non ho una grande sintomatologia, ma ho paura di peggiorare ho 55 anni

Gli integratori non sono uguali per tutti, per cui potrebbe essere un ottimo alleato o non sortire l’effetto desiderato. In caso di peggioramento dei sintomi è meglio consultare un ginecologo al posto del farmacista.

La dieta del digiuno intermittente può aiutare a ridurre il grasso addominale? Oppure non è indicata per la nostra età? io ho 61 anni.

E’ necessario sottolineare come la dieta del digiuno intermittente, che prevede un digiuno quotidiano di 14/16 ore e una finestra oraria di 8/10 ore nella quale ci si alimenta, deve sempre essere attuata sotto stretto controllo medico perché potrebbe non essere adatta a tutte le situazioni. Tale schema alimentare può essere utile ove si abbia diagnosi di insulinoresistenza, effettuata con calcolo dell’Homa Index (rapporto tra glicemia e insulinemia a digiuno) e eventualmente curva da carico orale con dosaggio di glicemia e insulinemia, poiché’ il digiuno induce una stabilità del tasso di glucosio nel sangue e conseguente riduzione della concentrazione dell’insulina, una reset ormonale che si può rivelare molto utile, come detto sempre dietro consiglio e controllo del proprio medico curante.

Ho un’insulino-resistenza documentata quali sono le terapie per la menopausa consigliate?

In caso di insulinoresistenza, documentata dal calcolo dell’Homa Index che e’ un rapporto tra glicemia e insulinemia a digiuno, oltre a un sano stile di vita e una corretta alimentazione con cibi a basso indice glicemico, possono essere utilizzati specifici integratori come Inositolo, Cromo picolinato o Berberina, da valutare caso per caso a seconda della condizione clinica della paziente, con il fine di evitare l’aumento dell’insulina in seguito a eventuali picchi glicemici. E’ opportuno sottolineare come la TOS terapia sostitutiva con estrogeni e progesterone, ricostituendo l’ambiente ormonale premenopausale, puo’ essere di grande aiuto nella gestione dell’insulinoresistenza e dell’iperinsulinemia.

La dieta vegana può aiutare a contrastare i disturbi della menopausa? Io sono vegana da 10 anni e sono in menopausa da 7 anni. Ho 53 anni

Secondo uno studio americano pubblicato suMaturitas una dieta alimentare di tipo vegano, che non prevede carne e latticini, potrebbe aiutare le donne in menopausa a soffrire meno i sintomi associati a tale condizione, soprattutto i sintomi vasomotori, effetto probabilmente attribuibile al maggior consumo di soia e acido folico nonché’ di legumi. Si sottolinea come in una dieta vegana sia molto importante l’integrazione con vitamina b12, calcio, iodio e ferro che potrebbero essere carenti

A proposito di tiroide chi è stata operata e prende Eutirox a bassi dosaggi a cosa deve stare attenta a partire dalla pre menopausa? Grazie

In seguito a tiroidectomia, totale o parziale, è molto importante che il dosaggio della terapia sostitutiva con l-tiroxina (eutirox, levotirsol, tirosint, tiche) sia adeguato alle necessità dell’organismo, necessità che possono variare nel tempo. nella perimenopausa, fase che può durare anche 10 anni e durante la quale iniziano a presentarsi irregolarità mestruali, viene meno il bilanciamento tra estradiolo e progesterone. in modo particolare si assiste a una progressiva diminuzione di entrambi gli ormoni sessuali ma il progesterone si riduce in modo più intenso rispetto all’estradiolo, con uno squilibrio relativo a favore degli estrogeni, situazione definita dominanza estrogenica. Tale sbilanciamento ormonale si ripercuote anche sull’attività della tiroide attraverso un aumento della proteina di trasporto degli ormoni tiroidei nel sangue (TBG), con conseguente aumento della quota legata e inattiva di T3 e T4 e riduzione della frazione libera FT3 e FT4, frazioni attive degli ormoni tiroidei stessi. in questa fase è dunque molto importante rivalutare la terapia con l-tiroxina e, se necessario, modificare il dosaggio della terapia stessa.

Perché si tende ad aumentare la circonferenza addominale in menopausa?

La tendenza all’accumulo di grasso in zona addominale, grasso viscerale, è tipico della menopausa e deriva dal profondo cambiamento dell’assetto ormonale che le donne affrontano in questa fase della vita. Da un lato la ridotta produzione ovarica di estrogeni induce il passaggio a un pattern ormonale di tipo più “maschile”, con tipica distribuzione del grasso corporeo di tipo androide, cioè concentrata nella parte centrale del corpo, laddove la presenza degli estrogeni induce al contrario una tipica distribuzione del grasso nella parte inferiore del corpo, glutei e radice delle cosce, aspetto “femminile” o ginoide che è stato rappresentato anche in ambito artistico fin dall’antichità come simbolo di fertilità (pensiamo per esempio alla venete di Milo). Inoltre la menopausa si associa a una condizione definita insulinoresistenza ovvero una difficoltà dell’insulina a svolgere la propria funzione e ridurre il tasso di glucosio nel sangue. Ciò causa un’eccessiva produzione di insulina (iperinsulinemia) che può provocare un accumulo di tessuto adiposo nella zona addominale. L’aumento del girovita va controllato in quanto correlato allo sviluppo di possibili malattie cardiovascolari e/o di diabete mellito di secondo tipo.

Uso Remifemin da 2 anni e ho notato una completa riduzione delle vampate, ma cosa mi consigliate per le ossa?

Per le ossa è necessario fare una consulenza con il ginecologo dopo aver eseguito una  Mineralometria ossea computerizzata (MOC) per capire quale possa essere la strategia migliore

Il mio ginecologo mi ha consigliato Femal o Femarelle, ma si tratta dello stesso integratore? o sono due cose diverse? E se sì quando è meglio l’uno o l’altro? Quando gliel’ho chiesto mi è sembrato non lo sapesse…

Femal e femarelle sono due integratori diversi nel senso che contengono un principio attivo diverso. Quando l’uno o l’altro dipende dalla sua risposta fisica ossia quello che fa meglio a lei

La mia ginecologa ha notato che ho il colesterolo e gli zuccheri al limite, nei valori corretti, ma vicino al tetto massimo e mi ha prescritto Sophie un nuovo integratore, ho cercato su internet, ma ho trovato poco, cosa mi consigliate?

E’ un integratore a base di berberina che potrebbe funzionare sugli zuccheri Come tutti gli integratori rimane un integratore per cui farei un controllo più approfondito con un endocrinologo per capire se basta oppure no

Ho davvero pochi disturbi: avrò si è no una vampata al giorno, talvolta neanche quella, ho preso un paio di kg, ma non ho altri problemi né insonnia, né irritabilità, finora anche li sotto funziona abbastanza bene, mi consigliate comunque la tos?

Non è necessario fare una TOS se non si hanno disturbi, ma all’insorgere degli stessi è bene consultare un ginecologo. Controlli anche lo stato della massa ossea con una MOC

Redazione VediamociChiara
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>>> Qui trovi la trascrizione integrale dell’evento “MenopausaPiùPeso”

>>> Qui di seguito invece il video integrale dell’evento “MenopausaPiùPeso”

Take Home Message
Ecco le risposte alle vostre domande che ci avete inviato durante il nostro evento live MenopausaPiùPeso, che ha visto una grande partecipazione di pubblico.

Tempo di lettura: 8 minuti

Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2022

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