Clamidia – Silenzioso rischio di infertilità

ClamidiaLa clamidia è un’infezione batterica causata dal microorganismo Chlamydia trachomatis che può portare anche all’infertilità. Diagnosi, sintomi e prevenzione

A guardarlo al microscopio sembra quasi un ricamo, tutto sommato carino, con sfumature rosa, non a caso, visto che sono proprio le donne a contrarlo più facilmente rispetto agli uomini, generalmente durante i rapporti sessuali non protetti, di qualsiasi tipo: vaginale, orale e anale. Tra le donne le più a rischio le giovani tra i 15 e i 24 anni.
Come se non bastasse il batterio ama le brutte compagnie: non è inusuale infatti vederlo associato ad altre malattie sessualmente trasmissibili (MST), come la gonorrea.

Qualche numero sulla Clamidia

Quando parliamo di Clamidia i numeri sono davvero alti: con i suoi 344 mila casi registrati nel 2009, la Clamidia è l’infezione sessualmente trasmissibile più frequente in Europa. Secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità solo in Italia si contano 1 milione di casi.

Diagnosi e cura della Clamidia

Sappiamo che non esiste nessun vaccino, ma se non altro diagnosticarla è semplice: è sufficiente fare un tampone vaginale. Per la cura vengono usati gli antibiotici. Il partner non si senta esonerato dalla cura, dovrà farla anche lui, niente scuse, anche in assenza di sintomi!

È consigliato ripetere il test ogni anno, soprattutto se si appartiene alla fascia di età più colpita (donne sotto i 25 anni), ma anche se si è sessualmente attive. Un piccolo consiglio: durante la cura sarà bene eliminare dalla dieta il latte e i suoi derivati, che sappiamo capaci di rallentare l’assorbimento degli antibiotici.

Sintomi della Clamidia

Il più delle volte la Clamidia è asintomatica (nelle donne nel 75% dei casi), ma i sintomi più comuni ci sono, ecco un elenco qui di seguito:

  • Prurito e irritazione vaginali;
  • Perdite vaginali anomale;
  • Bruciore e difficoltà ad urinare (per questa ragione spesso viene scambiata per cistite).


Rischio infertilità

Se non curata la Clamidia può causare danni anche seri e permanenti all’apparato riproduttivo femminile. Come? Dalla cervice il Batteri può raggiungere le tube di Falloppio dando origine ad un’infezione pelvica, con una probabilità del 10% di causare un’infezione tubaria. E se le tube sono chiuse gli spermatozoi non posso fecondare l’ovulo femminile e così, per colpa di un minuscolo batterio, salta il progetto di mettere su famiglia. Parlare di prevenzione diventa allora l’unica arma vincente.

Prevenzione

Come per molte altre malattie sessualmente trasmissibili è importante l’uso del profilattico durante i rapporti sessuali. Va aggiunto però che da solo il condom non protegge da tutte le possibilità di contatto: l’infezione da Clamidia infatti si può diffondere anche attraverso il contatto con la biancheria, gli asciugamani e altri oggetti contaminati (Sex toys compresi!). Quindi, anche in caso di astinenza o costanza nell’uso di profilattici, sarà bene prestare attenzione anche all’igiene personale e usare i bagni pubblici facendo un po’ di attenzione.

Stile di vita e alimentazione

Oltre all’uso del preservativo e ad una corretta igiene personale il consiglio è quello di crearsi altri alleati. Una dieta ricca di vitamine, ad esempio, può abbassare il rischio di contagio. Fate in modo che non vi manchi mai il giusto apporto di Vitamina E  (mandorle, pinoli, spinaci, avocado) e di Vitamina B (lievito di birra, fegato, legumi).

 

Cristina Perrotti

 

> Per un approfondimento istituzionale visita il sito del Ministero della Salute

> Per ulteriori informazioni visita il sito Intelligenza Sessuale Trasmissibile

> Vuoi saperne di più? Chiedi un consulto al nostro ginecologo

Take Home Message
La Clamidia è un’infezione batterica, spesso asintomatica, causata dal microorganismo Chlamydia trachomatis. Secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità solo in Italia si contano 1 milione di casi. La Clamidia è la responsabile di una delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni. Colpisce soprattutto le donne nella fascia d’eta tra i 15 e i 24.
Non ci sono vaccini e se diagnosticata si procede con una cura a base di antibiotici.
La prevenzione (igiene intima, rapporti protetti, dieta ricca di vitamine) rimane l’arma migliore per difendersi dal rischio di infertilità.

Tempo di lettura: 1′ e 10”

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019

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