Stanchezza, Aumento di Peso e Stitichezza: 5 Domande alla Dott.ssa Nicoletta Granata Nutrizionista

Stanchezza Aumento di Peso e Stitichezza

Nel corso dell’evento “A Tu per Tu con il Benessere” abbiamo parlato di tanti temi, tra questi l’alimentazione.

dott.ssa Nicoletta Granatacon la nutrizionista dott.ssa Nicoletta Gratana abbiamo parlato di Stanchezza Aumento di Peso e Stitichezza

Stanchezza Aumento di Peso e Stitichezza:  mi sento spesso stanca e con poca energia. Ci sono alimenti o combinazioni alimentari che possono aiutarmi ad aumentare i miei livelli di energia in modo naturale e sostenibile durante la giornata?

Bisogna soffermarsi e rivolgere uno sguardo verso noi stessi per riuscire ad identificare il motivo della perdita di energia e della fatica riferita.

Possono infatti influire fattori come insonnia, stress oppure l’attività fisica intensa al calo energetico riportato. Intervenire su questi serve per rimodulare, ridurre la spina irritativa che attiva e mantiene questo stato.

Può accadere che gli alimenti che introduce possono non soddisfare il fabbisogno energetico e metabolico che ha. La migliore medicina per prevenire la perdita di energia è assumere una alimentazione sana ed equilibrata prendendo come modello il piatto Harvard del mangiar sano, utilizzando le diverse varietà di alimenti appartenenti a ciascun gruppo alimentare (cereali e patate, cibi ricchi in proteine: pesce, uova, carne, legumi; latte e derivati; frutta e ortaggi) e guardando alla loro frequenza ad ogni pasto, giornaliera e settimanale secondo le linee guida suggerite.

Anche il mangiare ad intervalli di tempo regolari può essere utile per evitare i cali di energia e per ridurre il senso di stanchezza.

Può essere infatti suggerito effettuare i 3 pasti principali con uno spuntino a metà mattina ed uno a metà sera, dando importanza alla prima colazione che è il primo pasto da cui traiamo la fonte di energia necessaria per iniziare ed affrontare la giornata.

Vorrei migliorare la mia digestione e prevenire problemi come gonfiore o stitichezza. Quali sono i cibi ricchi di fibre che dovrei includere nella mia dieta e quanta acqua dovrei bere al giorno?

Parlando di stanchezza, aumento di peso e stitichezza, occorre rivolgere uno sguardo verso le nostre abitudini alimentari e comportamentali a tavola per prevenire il gonfiore e la stitichezza.

Masticare velocemente porta ad ingoiare molta aria facilitando il gonfiore. Anche il movimento fisico può aiutare alla digestione, prevenendo tali sintomi.

I cibi più ricchi in fibre appartengono ai gruppi degli ortaggi e della frutta, dei cereali integrali e della frutta secca. Nel piatto del mangiar sano devono essere presenti in maniera equilibrata poiché contengono in misura diversa le fibre solubili ed insolubili entrambe importanti soprattutto queste ultime per la salute del “microbiota” ospitato nel nostro sistema gastro-enterico, importante per il nostro benessere psico-fisico, e concausa di sintomi digestivi.

Tra gli ortaggi/verdure per migliorare il gonfiore e la stitichezza: il cetriolo, il finocchio ed il sedano crudi, consumati in modica quantità preferibilmente a pranzo, possono essere indicati; carote, spinaci, zucchine cotti consumati preferibilmente a cena possono essere d’aiuto.

Tra la frutta consigliata che può favorire la digestione: papaia, ananas e avocado. Per contrastare la stitichezza: prugne, kiwi e mela cotta.

L’acqua da consumare nel quotidiano dipende da quanto il corpo ne ha bisogno per il suo funzionamento e quindi in che stato si trovi.

In pieno benessere psico-fisico le linee guida suggeriscono di bere 30 ml per Kg di peso corporeo al giorno.

Stanchezza, Aumento di Peso e Stitichezza: con l’avanzare dell’età, il mio metabolismo sembra essere rallentato ulteriormente e faccio più fatica a mantenere il mio peso forma. Ci sono strategie alimentari specifiche per supportare un metabolismo più lento e prevenire l’aumento di peso?”

Per supportare un metabolismo rallentato e quindi prevenire un incremento ponderale esistono delle strategie fisiche-alimentari che devono essere sartorializzate sulla persona in base alla sua storia clinica.

Occorre rivolgersi ad uno specialista in nutrizione scelto in funzione del proprio benessere e del proprio stato di consapevolezza alimentare per ridurre l’aumento di per

Ho una storia familiare di malattie cardiovascolari. Ci sono raccomandazioni dietetiche specifiche che dovrei seguire per proteggere la salute del mio cuore e gestire i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna?

Quando parliamo di stanchezza aumento di peso e stitichezza, e disturbi cardiovascolari tra le raccomandazioni ci sono

  • seguire il piatto del mangiar sano con le frequenze della dieta mediterranea,
  • evitare sicuramente cibi iperlipidici ricchi di grassi saturi come ad esempio junk food, o alimenti estremamente processati
  • cercare di limitare di alimenti confezionati e ipersodici,
  • sarebbe inoltre buona abitudine fare un po’ di movimento fisico.

Stanchezza Aumento di Peso e Stitichezza e Perdita di Memoria: sto riscontrando una leggera perdita di memoria e vorrei supportare la mia salute cognitiva attraverso l’alimentazione. Ci sono cibi o nutrienti che sono particolarmente benefici per la funzione cerebrale e la prevenzione del declino cognitivo?

Gli alimenti che ci possono venire in aiuto in prevenzione sono quelli ricchi in omega 3.

Gli omega 3 sono acidi grassi essenziali che devono essere introdotti con l’alimentazione, perché il nostro organismo non è in grado di produrli. Servono principalmente a garantire il buon funzionamento delle cellule anche del sistema nervoso e a regolare la risposta infiammatoria riducendola e proteggendo così dalle malattie croniche e degenerative.

Gli Omega 6, antagonisti degli Omega 3 sono acidi grassi essenziali, ma con caratteristiche diverse e funzioni pro-infiammatorie.

Le abitudini alimentari scorrette ci hanno portato ad uno squilibrio tra le percentuali di omega 6 ed omega 3. Considerata in range normale un rapporto fra essi di 4:1, meglio ancora 2:1, abbiamo assistito in generale ad un incremento di questo rapporto fino a valori di 8/10:1 a sfavore degli omega 3.

Questo sbilanciamento a favore degli omega-6 può favorire uno stato infiammatorio cronico.

È importante quindi seguire il piatto del mangiar sano, le frequenze nelle porzioni degli alimenti nel quotidiano e settimanali al fine di garantirci un buon supporto in omega 3 ma soprattutto avere in range il rapporto fra questi acidi grassi.

Alimenti ricchi in omega 3 sono: il pesce azzurro, le fonti di origine vegetale come l’ olio ed i semi di lino, i semi di chia, l’olio di noce, l’ olio di germe di grano, olio di canapa, le noci;le fonti algali come per esempio le varietà Klamath.

Un consumo di pesce di 2-3 volte nell’arco della settimana riesce a soddisfare il fabbisogno in omega 3. Per i vegetariani giornalmente circa 8 g di olio di lino, oppure 15 g di semi di lino macinati, oppure 30 g di noci sgusciate.

Si consiglia di limitare il consumo di alimenti ricchi di omega-6, presenti soprattutto nei prodotti industriali (grassi idrogenati e margarine) e negli oli vegetali (olio di girasole, di colza, di soia)  nelle arni rosse.

Ultimo aggiornamento: 01 settembre 2025

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