sabato, 22 Giugno 2024
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Emorragia Post Partum: Cause e Prevenzione

Emorragia post partumEmorragia Post Partum: quali sono le cause e quale prevenzione è possibile fare

L’emorragia post partum (EPP) è un evento potenzialmente grave che può verificarsi dopo il parto ed è la prima causa diretta di mortalità materna nel mondo. Si stima una frequenza di EEP che oscilla tra il 5% e il 22%.Ma cosa comporta esattamente l’emorragia post-partum e come può essere gestita in modo efficace?

 

Cos’è l’Emorragia Post Partum

Secondo la definizione dell’OMS, l’emorragia postpartum è un sanguinamento superiore a 500 millilitri di sangue dopo un parto vaginale (grave se supera i 1000 ml) e superiore a 1000 ml in un taglio cesareo. Questa perdita eccessiva di sangue può verificarsi entro le prime 24 ore dal parto o fino a 12 settimane dopo.

Infatti l’EPP può essere:

  • Primaria o precoce: quando avviene entro le prime 24 ore dal
  • Secondaria o tardiva: quando avviene dopo le prime 24 ore dal parto e fino a 12 settimane

 

Fattori di Rischio e cause dell’emorragia post partum

 Alcuni fattori possono aumentare il rischio di sviluppare un’emorragia postpartum, sia fattori di rischio pre-natali, sia peri-natali. È importante però ricordare che solo una piccola percentuale di chi presenta un qualsiasi dei fattori di rischio manifesterà un sanguinamento importante, e al contrario che invece diverse donne senza alcun fattore di rischio potrebbero manifestare questa complicanza.

Alcuni fattori di rischio per emorragia post-partum sono:

 

  • Placenta ritenuta
  • Mancata progressione del periodo dilatante
  • Placenta accreta
  • Lacerazioni
  • Parto operativo vaginale (forcipe o ventosa)
  • Neonati con peso > 4 kg
  • Disordini ipertensivi
  • Induzione al travaglio
  • Distacco di placenta
  • Placenta previa
  • Pregressa EPP
  • Multiparità
  • Gravidanza plurima
  • Idramnios
  • Parto precipitoso
  • Episiotomia

 

  • Etnie ispaniche o asiatiche

 

Le cause invece che possono provocare una emorragia postpartum possono essere, in ordine decrescente di frequenza:

  • Mancata contrazione della muscolatura uterina dopo il La cosiddetta atonia uterina è la causa principale di EPP.
  • Traumi, come nel caso delle lacerazioni della cervice, vagina e perineo, rottura d’utero, inversione uterina
  • Anomalie placentari, come residui placentari che rimangono in utero dopo il parto, placenta accreta, placenta previa, distacco di placenta, placenta ritenuta
  • anomalie della coagulazione del sangue

 

Prevenzione dell’ emorragia post-partum

 Mentre alcuni casi di emorragia post partum possono essere imprevedibili e inattesi perchè non preceduti da alcun fattore di rischio, ci sono alcune misure che possono essere adottate per ridurre il rischio.

Queste prevedono:

  • Monitoraggio attento durante il travaglio e il parto
  • Utilizzo di farmaci per aiutare l’utero a contrarsi dopo il parto
  • Pronto intervento medico in caso di segni di complicanze durante il parto

 

Trattamento dell’ emorragia postpartum

Il trattamento dell’emorragia post partum dipende ovviamente dalla causa responsabile del sanguinamento e dalla gravità.

Una volta riconosciuta la causa responsabile e supportate le funzione vitali della donna il trattamento sarà mirato alla situazione clinica.

Se è presente una mancata contrazione uterina ad esempio si possono utilizzare dei farmaci che aiutano l’utero a contrarsi dopo il parto, chiamati farmaci uterotonici come l’ossitocina. Altre opzioni sono rappresentate dal massaggio del fondo uterino, o dal catetere a palloncino idrostatico (chiamato Bakri Balloon), un catetere su cui è presente un piccolo palloncino che viene inserito in utero e riempito per tamponare meccanicamente il sanguinamento.

Se sono presenti delle anomalie placentari sarà necessario rimuovere il tessuto placentare che sta causando il sanguinamento.

La riparazione chirurgica sarà necessaria nel caso di traumatismi e la trasfusione di sangue o la somministrazione di derivati ematici si renderà necessaria nel caso delle anomalie della coagulazione.

Nei casi in cui non sia possibile arrestare l’emorragia potrebbe rendersi necessario un intervento vascolare per interrompere l’emorragia o chirurgico per rimuovere l’utero (isterectomia o isteroannessiectomia).

In conclusione, l’emorragia post-partum rappresenta ancora una importante causa di mortalità e morbidità materna anche nei paesi sviluppati.

Nonostante si conoscano dei fattori di rischio per l’EPP, non tutti i casi sono attesi o evitabili. Le cause principali sono l’atonia uterina, i traumi tissutali, le anomalie placentari e i disordini della coagulazione.

Prevenzione, diagnosi precoce e un tempestivo trattamento adeguato possono ridurre in modo sostanziale le gravi conseguenze dell’EPP.

 

Dott.ssa Roberta Kayed medico di emergenza territoriale per Redazione VediamociChiara
© riproduzione riservata

Fonti linee guida SIGO, RCOG, AOGOI, AGUI

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