mercoledì, 24 Aprile 2024

Stanchezza, stress e sessualità: come sono collegate

Stanchezza stress e sessualità

Stanchezza, stress e sessualità: come sono collegate? Ne parliamo con il prof. Salvatore Caruso

Stanchezza, stress e sessualità sono in stretta relazione con il prof. Salvatore Caruso ginecologo e sessuologo cerchiamo di fare chiarezza su questo punto.

Cominciamo dall’inizio: stanchezza e stress sono sinonimi?”

In realtà non sono sinonimi. La stanchezza così come compare, va via. Lo stress invece segna la persona in tutto il suo insieme, sia psicologico che fisico. E solitamente lo stress è qualcosa che realmente disturba e può avere tante, tante origini. Bisogna capire la differenza, spesso si fa confusione…

E’ vero anche nell’uso comune, si dice “Sono stanco” o “Sono stressato” come se fossero sinonimi.  Sono termini di cui si abusa, utilizzati non sempre correttamente, per esprimere il proprio malessere, sta a noi poter intervenire nella giusta misura per portare un po’ di chiarezza.

Lo stress è legato al nervosismo, o è più vero il contrario, ovvero quando non ci sono motivi di nervosismo. Ma quali sono le cause dello stress? 

Quindi torniamo ancora una volta a chiarire questi concetti di base. Anche qui, nervosismo e stress sono due termini che non hanno nulla di contatto. Continuo a dire: lo stress ha un’altra dimensione, qualcosa che veramente ci preoccupa, ci da delle tensioni da cui non riusciamo a distanziarci, e lo sentiamo sempre dietro il collo. Il nervosismo no, può essere un atteggiamento di rifiuto nei confronti di qualcosa che ci dà fastidio. Lo stress invece è qualcosa a cui non riusciamo a rispondere adeguatamente, che poi in qualche modo si cronicizza e dimentichiamo, non riusciamo più a capire la causa che ci ha provocato questo disagio. Diciamo che sono due condizioni differenti.

In che modo questa stanchezza, questo stress, questo stato di nervosismo influiscono sulla sessualità? Sono così determinanti?

Beh, sì. Certo! Ritorniamo alla stanchezza, al nervosismo, allo stress, che come abbiamo visto sono delle condizioni differenti, ma sono tutti nemici e nemiche di una buona sessualità. Chi è stanca non ha voglia di prendersi questa ricreazione, questo aspetto ludico, pensa semmai a trovare un momento per staccarsi da tutto e da tutti per riprendersi dalle tensioni, dall’affaticamento…

Dobbiamo anche pensare al significato importante che il sesso ha, che è, fondamentalmente nella sua finalità (ce lo dimentichiamo spesso) è la procreazione. Ovviamente Madre Natura ha creato tutto un sistema attraverso cui il piacere della sessualità, mette dentro la sorpresa della maternità. Così come in tutti gli essere viventi.

Ovviamente nell’uomo la sessualità di discosta da quella degli altri cugini vicini, gli altri mammiferi, che fanno sesso solo per procreare, nell’uomo, nella maggior parte della propria attività sessuale, si cerca il piacere della gratificazione, fine a se stesso.

E’ chiaro che se noi torniamo agli albori di noi esseri viventi, la sessualità per essere agita deve esser priva di qualsiasi altra tensione, affaticamento o stress, perché dobbiamo procreare una situazione di sanità, di benessere. Lo stress ci dice: “Non sei adatto in questo momento a conservare la specie, pensa a sopravvivere!”.

Ci sono anche dei rimedi naturali ed efficaci quando si soffre di stress?

Il farmaco più naturale è quello di ritagliarsi dei tempi per se. Quindi allontanare tutti quegli agenti che sono stressogeni. Che sia una persona, che sia una condizione, che sia un contesto, che sia il tipo di attività che si svolge, ecco allontanarsi anche solo per un giorno potrebbe rappresentare una modalità “naturale” per recuperare.

Ci sono anche dei rimedi, dei nutraceutici, cioè delle sostanze naturali che possono aiutare. Ci sono tanti prodotti che bisogna però sempre scegliere insieme a professionisti che conoscono i prodotti, e non avventurarsi nell’acquisto…

Certo. Mai improvvisarsi quello che non si è! Ci sono tanti prodotti naturali che vengono venduti su internet ma fondamentalmente impuri. Che significa che i componenti non sono ben estratti dalla natura, e quindi poi si vanifica tutto. Potrebbe anche agire come placebo, ma come agisce scompare immediatamente, il giorno dopo… il giorno dopo ricomincia tutto da capo! Infatti è per questo che bisogna rivolgersi a chi saprà poi guidarci. Che non è Internet! Non è il dottor Google! Lo diciamo sempre: il dottor Google è molto simpatico, ma il medico in carne ed ossa è un’altra cosa.

Si può fare qualcosa per contrastare quel senso di nervosismo incontrollabile?

Stress, nervosismo e stanchezza, vengono considerati come se fossero tutti della stessa famiglia, parenti prossimi… Quando ci si fa questa domanda, ci si potrebbe rispondere anche da soli. Solo noi sappiamo chi o cosa ci rende nervoso. Chi o cosa ci stressa. Quindi noi stessi potremmo capire chi è che ci rende “vibranti”. La signora potrebbe… io lo dico sempre “fermiamoci, pensiamo a come è possibile allontanarci da quello che ci mette a disagio nel quotidiano”.

Sarebbe un consiglio da diffondere e suggerire, alla signora che ha posto la domanda, ma un po’ a tutti! Un po’ a tutti, questo è vero… dovremmo riflette sulle cose che ci danno fastidio e cercare, per quanto possibile, di allontanarle o di prenderle in piccole dosi.

E’ vero che stanchezza e lo stress possono essere anche una conseguenza del cambio di stagione?

Ci sono anche delle persone che avvertono il cambiamento climatico, ed è vero. Ma è anche vero che se non c’è stagione per il disagio, significa che non c’è stagione, o cambiamento di stagione, che possa influire negativamente sul mio benessere.Bisogna tenere in considerazione cosa io posso preferire. Nel senso che se mi sento bene, perché sono una persona solare, l’estate, è chiaro che l’inverno e l’autunno…lo sopporterò meno.

Mi da’ quel grigiore addosso che non riesco a far nulla. Oppure viceversa. Ci sono persone che non riescono a vivere il sole, si coprono, perché hanno paura, delle macchie… e li vediamo, stanno tutti coperti, che poi hanno la vitamina D a zero, per esempio.

La stanchezza fa allontanare anche la coppia? 

Dovremmo parlarne a lungo di questo… Anche li dipende dalla bontà della relazione, quali sono le esigenze dell’uno e dell’altra, se vengono espresse. Se magari la complicità tra queste due persone passa attraverso esigenze diverse… Magari una cattiva comunicazione, un momento di affaticamento potrebbe seminare degli insulti, che poi potrebbero peggiorare nel tempo se non vengono affrontati immediatamente. Spesso all’interno della coppia viene meno quella apertura, quel dialogo nel dire “Di cosa hai bisogno?”, “Cosa ti piacerebbe che io facessi per te?” A quel punto la stanchezza va via, e viene fuori una novità inaspettata. Dialogo e complicità, potremmo dire, sono degli elementi fondamentali.  Non tenersi la stanchezza, ma iniziare un dialogo, anche se ci sembra difficile da fare, come primo passo. O perché non abbiamo la forza di dichiararci o perché abbiamo paura di stimolare delle preoccupazione nell’altro, o delle preoccupazioni, delle reazioni che magari non ci saranno mai.

Un consiglio in più per le nostre utenti?

Vorrei che passasse il messaggio di riconoscere quando è il caso di fermarsi un attimo. Pensare a se stessi e non sempre agli altri.Tanto anche se non fai questa scelta, gli altri possono lamentare la tua assenza, perché il corpo ad un certo punto risponde.

Ricordo una frase molto interessante, ma c’è anche il libro “Ammalarsi fa bene!”, di Giorgio Abraham, il mio maestro. Sì, perché ti costringe a prenderti una pausa.

Con cui si sottolinea la necessità che la malattia ci fa vedere diversamente (stiamo parlando della fatica e dello stress), ammalarsi inteso qui come allontanarsi dal benessere, ci da’ un vero motivo per prendere in considerazione “Cosa sto facendo adesso?”, “Per quale motivo non mi sento in forma?”.

Bisogna considerare questo aspetto, piuttosto che bendarsi gli occhi e continuare a fare le stese marchette tutti i giorni. Bisogna rendersi conto che l’equilibrio è sì un elastico, ma come tutti gli elastici hanno un punto di rottura, e ad un certo punto si spezza.

 

Le risposte sono a cura del prof.ssa Salvatore Caruso Professore Ordinario dell’Università di Catania, Docente di Sessuologia e di Metodologia diagnostica ginecologica alla Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, Docente di Sessuologia al Corso di Specializzazione delle malattie del Ricambio, indirizzo Andrologico, Past President FISS Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica Ricercatore presso l’Università di CataniaRedazione VediamociChiara ©️ riproduzione riservata

Take Home Message – Stanchezza, stress e sessualità
Stanchezza, stress e sessualità sono in stretta relazione l’un con l’altra. Ne abbiamo parlato con il prof. Salvatore Caruso ginecologo e sessuologo
Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento: 06 marzo 2023

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