giovedì, 23 Maggio 2024

Tumore all’ovaio – prevenzione fatta con la “pillola”?

Un recente ed ampio studio pubblicato dall’Annals of Oncology ha messo in luce una virtuosa correlazione tra pillola anticoncezionale e riduzione di casi di tumore all’ovaio

L’assunzione della pillola (spesso vituperata nei dibattiti etici come al pari di una pozione “mortifera”) ha, com’è noto, la proprietà di “regolarizzare” l’attività dell’ovaio.

Questa “regolarizzazione”, come effetto secondario, diminuisce il rischio di eventi infiammatori continuativi.  Un fattore che oggi la scienza medica considera determinante nell’attivazione di quei meccanismi che portano, in varie parti del corpo, allo sviluppo di cellule tumorali.

Tumore all’ovaio – prevenzione fatta con la “pillola”? – Un effetto “collaterale” inatteso

Una lunga analisi su larga scala ha messo in luce che – in particolare nei paesi occidentali in cui si ha facile accesso a questo tipo di contraccettivi – l’utilizzo della pillola anticoncezionale ha portato a significative riduzioni delle percentuali di tumore ovarico. Nei 28 Paesi dell’Unione Europea, ad esempio, tra il 2002 e il 2012 vi è stata una riduzione dell’1% annuo dei casi accertati. Vale a dire una riduzione del 10% della mortalità.

Dati confortanti che supportano questa evidenza statistica sono stati riscontrati anche in Stati Uniti, Australia, Canada e Nuova Zelanda. All’interno di questi contesti vanno ovviamente considerate le differenze tra Paese e Paese. Differenze dovute innanzitutto a fattori culturali che limitano o scoraggiano il ricorso a questo tipo di medicinali.

Tumore all’ovaio – prevenzione fatta con la “pillola”? – Un tumore subdolo

Il tumore all’ovaio colpisce per lo più donne tra i 50 e i 69 anni. Nelle prime fasi risulta essere drammaticamente “discreto”, ovvero non dà sintomi particolarmente evidenti. Le statistiche dichiarano che 8 volte su 10 il tumore all’ovaio viene diagnosticato dopo la formazione delle prime metastasi, diminuendo così le possibilità di guarigione.

Tumore all’ovaio – prevenzione fatta con la “pillola”? – Non è una cura

Sebbene le evidenze descritte dall’Annual of Oncology stimolino un cauto ottimismo, non bisogna dimenticare che il tumore ha comunque un’origine multifattoriale. Concorrono elementi “variabili” come la famigliarità (ricorrenza genetica del tumore nella stessa famiglia) e lo stile di vita.

Così come accaduto qualche anno fa con l’Aspirina, di cui era stata dimostrata una parziale azione antitumorale; non si può pensare di assumere a propria discrezione acido acetilsalicilico pensando di fare prevenzione.

La pillola anticoncezionale rimane un farmaco creato per specifiche esigenze. E come tale deve essere prescritto e assunto solo dietro una ragionata decisione del proprio medico curante.

Dott.ssa Luana Longo per Redazione VediamociChiara
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Tumore all’ovaio – prevenzione fatta con la “pillola”? – Una lunga analisi su larga scala ha messo in luce che l’utilizzo della pillola anticoncezionale ha portato a significative riduzioni delle percentuali di tumore ovarico. Queste ricerche stimolino un cauto ottimismo. Ma non bisogna dimenticare che il tumore ha comunque un’origine multifattoriale (familiarità, stile di vita, etc.). La pillola anticoncezionale rimane un farmaco creato per specifiche esigenze e come tale deve essere prescritto.

Tempo di lettura: 1 minuto

Ultimo aggiornamento: 08 marzo 2024

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