Ormoni, cosa sono e a cosa servono?

Gli ormoni svolgono una funzione fondamentale nel nostro organismo. Ecco cosa sono e a cosa servono.

ormoniGli ormoni (dal greco Hormao, “mettere in movimento”) sono sostanze prodotte nel nostro organismo dalle ghiandole endocrine. Sono dei veri e propri messaggeri chimici, che trasmettono informazioni complesse con grande velocità e precisione. La loro funzione è regolare i processi biologici che si svolgono in tutti gli organi e i tessuti. Attraverso il flusso sanguigno, gli ormoni raggiungono le loro “cellule bersaglio”, alle quali trasmettono determinate informazioni e dove innescano i processi metabolici.

Gli ormoni rivestono un’importanza vitale all’interno del nostro organismo.

Gli ormoni regolano il metabolismo, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, l’indice glicemico, la temperatura corporea, il desiderio sessuale, il concepimento, la gravidanza e molte altre funzioni fondamentali dell’organismo.

Il nostro organismo produce molti tipi diversi di ormoni.

Tra questi vi sono gli ormoni sessuali, che svolgono funzioni essenziali nel passaggio tra infanzia e la pubertà e durante tutta la nostra vita.

Gli ormoni sessuali femminili.

A partire dalla pubertà, il corpo femminile inizia a produrre gli ormoni sessuali. Gli ormoni sessuali femminili danno l’avvio allo sviluppo dei caratteri sessuali e regolano l’attività degli organi riproduttivi. Sono prodotti secondo un ciclo preciso, che si ripete ogni 28 giorni. Gli ormoni femminili più noti sono gli estrogeni (estradiolo, estriolo e  estrone) e il progesterone, entrambi prodotti dalle ovaie.

Gli estrogeni sono ormoni responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari, come il seno, l’allargamento del bacino, ma anche il desiderio sessuale. Gli estrogeni sono prodotti soprattutto nella prima fase del ciclo mestruale. In questa fase, permettono all’ovulo di maturare fino al momento della sua espulsione. Inoltre, per facilitare l’accesso degli spermatozoi e favorire il concepimento, stimolano la produzione del muco cervicale e inducono una leggera dilatazione del collo dell’utero.

Gli estrogeni svolgono moltissime altre funzioni, fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo femminile:

  • mantengono in salute l’apparato genitale, evitando l’atrofizzazione della mucosa vaginale;
  • permettono la fecondazione e la gravidanza, intervenendo nella regolazione del ciclo mestruale;
  • regolano la distribuzione del grasso corporeo;
  • contribuiscono a mantenere la densità ossea e hanno quindi azione protettiva per l’osteoporosi;
  • proteggono dal rischio cardiovascolare e aterosclerotico;
  • regolano molte funzioni cerebrali come la memoria.

Tra gli estrogeni, l’estradiolo è l’ormone più importante per la donna durante il periodo fertile.

Il progesterone è un altro importantissimo ormone sessuale femminile.

Questo ormone entra in gioco nella seconda parte del ciclo mestruale, quando l’ovulazione si è conclusa. Il progesterone interviene modificando il rivestimento dell’utero, ispessendone le pareti per prepararlo a un’eventuale gravidanza.

In caso di concepimento e quindi di gravidanza, la placenta produce grandi quantità di progesterone per impedire nuove ovulazioni, inibire le contrazioni dei muscoli che circondano l’utero. E bloccare la risposta immunitaria materna, che altrimenti tratterebbe il feto come un corpo estraneo e potrebbe rigettarlo.

Se la fecondazione non avviene, il tasso di progesterone cala brutalmente causando la distruzione dell’endometrio e l’arrivo delle mestruazioni.

Gli ormoni sessuali femminili e la contraccezione.

La pillola anticoncezionale è un contraccettivo ormonale che contiene, solitamente, un’associazione equilibrata di estrogeni e progestinici (derivati sintetici del progesterone, dotati di attività simile, ma più attivi, se somministrati per via orale).

La combinazione di estrogeni e progestinici contenuti nelle pillole ha il potere di bloccare l’ovulazione.  Allo stesso tempo, provoca: un ispessimento del muco cervicale, che rende più difficoltoso il passaggio degli spermatozoi; un assottigliamento dell’endometrio, la mucosa dell’utero, che diventa inadatto ad accogliere  un eventuale ovulo fecondato. In questo modo impedisce il concepimento.

Le nuove pillole contengono estrogeni naturali e progestinici di nuova generazione.

Negli ultimi anni, la sintesi di nuove molecole meglio tollerate e la progressiva riduzione dei dosaggi ormonali ha contribuito alla drastica diminuzione degli effetti collaterali che prima si associavano all’uso della pillola anticoncezionale.

La ricerca si è indirizzata verso i progestinici di nuova generazione e estrogeni naturali, in grado di minimizzare sempre di più gli effetti sul metabolismo e sulla ritenzione idrica.

I progestinici di ultima generazione, infatti, svolgono un’azione progestinica sugli organi bersaglio del progesterone ma, allo stesso tempo, minimizzano gli effetti indesiderati a carico del metabolismo.

Gli estrogeni naturali  sono estrogeni strutturalmente identici a quelli prodotti dal corpo femminile. Ciò fa si che, a fronte di un uguale potere protettivo, gli estrogeni naturali abbiano il vantaggio di non alterare il metabolismo dei lipidi, degli zuccheri e dei fattori della coagulazione, dimostrandosi particolarmente amici del metabolismo femminile (e quindi della linea!).

Se hai dubbi su contraccezione e pillola anticoncezionale, visita il sito It’s about time

Cristina Caramma

Take Home Message
Gli ormoni svolgono funzioni essenziali durante tutta la nostra vita. Gli ormoni sessuali femminili danno l’avvio allo sviluppo dei caratteri sessuali e regolano l’attività degli organi riproduttivi. Tra gli ormoni sessuali femminili vi sono gli estrogeni e il progesterone. Quella che comunemente viene chiamata “pillola” è un contraccettivo orale che contiene, solitamente, un’associazione equilibrata di estrogeni e progestinici. La ricerca oggi si è indirizzata verso progestinici di nuova generazione e estrogeni naturali (come l’estradiolo), in grado di minimizzare sempre di più gli effetti sul metabolismo e sulla ritenzione idrica.

Articolo realizzato con il contributo incondizionato di Teva Italia

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Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018

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