Candida: un nome “puro” per un disturbo fastidioso

201051

Candida albicansCandida (Candidosi o Candidiasi) è un disturbo causato da un fungo del genere Candida, il più diffuso dei quali si chiama Candida albicans.

Si tratta di una patologia molto comune perché le diverse specie di Candida e soprattutto la Candida albicans fanno parte della flora normalmente presente nella bocca, nell’apparato digerente e nel canale vaginale.

Quando però, a causa di alcune situazioni patologiche (come ad esempio diabete, patologie croniche, deficit immunitari), o in seguito ad alcune terapie con antibiotici cortisonici o immunosoppressori, le difese immunitarie dell’organismo si abbassano, si può verificare una crescita incontrollata di questo fungo.

La candida (Candida albicans) si manifesta in modo frequente nell’apparato genitale femminile e, ad esempio, può svilupparsi durante la gravidanza, o in conseguenza di trattamenti con estrogeni che modificano l’acidità vaginale favorendo così l’impianto dei miceti, ma si può anche trasmettere per via sessuale.

Qualche numero sulla Candida albicans

La candida colpisce il 70% delle donne. E nell’83% dei casi (fonte SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) mina decisamente la qualità di vita nel suo complesso, perché influisce negativamente sui rapporti sessuali e ha una sintomatologia abbastanza simile alla cistite, con tutti i fastidi che ne derivano.

Diagnosi e cura

La terapia prevede farmaci a uso locale come creme, candellette vaginali e sciacqui. Nei casi più seri si ricorre anche qualche antimicotico per bocca.

Sintomi

I sintomi più comuni sono:

  • Leucorrea;

  • Arrossamenti;

  • Gonfiore della mucosa vulvare o vaginale;

  • Prurito;

  • Difficoltà nell’urinare.


Prevenzione

Di recente la SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ha elencato 6 comportamenti utili per prevenire ed evitare le recidive causate dalla Candida albicans:

  • Lavare accuratamente la zona intima. È necessario usare detergenti a pH fisiologico, cioè simile a quello delle mucose (pH 4 o 5). Evitare saponi troppo aggressivi (alterano l’acidità) e deodoranti intimi (causano allergie);
  • Indossare biancheria intima di fibroina di seta medicata. Sono sconsigliate invece le fibre sintetiche o artificiali;
  • Seguire una dieta varia ed equilibrata: ricca di frutta e verdura, per garantire la buona funzionalità dell’intestino e l’efficacia del sistema immunitario;
  • Utilizzare sempre il profilattico durante ogni tipo di rapporto sessuale. Il condom va usato fin dall’inizio e non alla fine del coito;
  • Rivolgersi al proprio ginecologo appena ricompaiano sintomi evidenti come bruciore, prurito, perdite, difficoltà a urinare e dolore durante il rapporto. Lo specialista è il punto di riferimento per ogni tipo di dubbio sull’igiene intima;
  • Non indossare indumenti eccessivamente aderenti: il continuo sfregamento contro i genitali può favorire la comparsa di irritazioni che, a lungo andare, provocano infiammazioni e predispongono alla vestibolite vulvare.

> Per un approfondimento istituzionale visita il sito del Ministero della Salute

> Vuoi saperne di più? Chiedi un consulto alla nostra ginecologa

Redazione VediamociChiara
© riproduzione riservata

Take Home Message
La Candida è un disturbo molto comune causato da un fungo del genere Candida.
Quando a causa di alcune situazioni patologiche (diabete, patologie croniche, deficit immunitari) o durante la gravidanza, le difese immunitarie dell’organismo si abbassano si può verificare una crescita incontrollata di questo fungo. La candida si può anche trasmettere per via sessuale.
La SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ha indicato 6 comportamenti utili per prevenirla e diminuire il rischio di recidive.

Tempo di lettura: 1′ e 20”

Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2019

Voto medio utenti

1 commento