venerdì, 24 Maggio 2024

Gli Ormoni Fanno Ingrassare?

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Gli ormoni fanno ingrassare?

Cosa sono gli ormoni?

 Gli ormoni sono delle molecole solitamente proteiche prodotte dalle ghiandole endocrine.

Cosa sono le ghiandole endocrine?

Sono tutte quelle strutture ghiandolari che secernono il loro contenuto all’interno dell’organismo nel sangue. Gli ormoni trasportati nel sangue funzionano come dei messaggeri chimici, ovvero, trasportano informazioni ed istruzioni da un gruppo di cellule ad un altro ed hanno la proprietà sia di stimolare il funzionamento delle cellule di vari organi, sia di regolarne l’equilibrio in alcuni processi vitali (i più importanti sono: la crescita e lo sviluppo, il metabolismo, la funzionalità sessuale, la riproduzione, lo sviluppo psichico e lo stato dell’umore).

Quali sono le ghiandole endocrine?

Le principali ghiandole endocrine sono: l’ipofisi, la ghiandola pineale, il timo, la tiroide, le ghiandole surrenali, il pancreas, e poi i testicoli nell’uomo e le ovaie nelle donne che producono gli ormoni sessuali. Gli ormoni sono prodotti in quantità molto piccole ma sono in grado di causare grandi cambiamenti all’interno dell’organismo.

E’ vero che gli ormoni fanno ingrassare?

Bella domanda. È un qualcosa che ci sentiamo ripetere costantemente. Anche io che faccio il medico di medicina generale spesso e volentieri mi sento domandare dalle donne che assumono la terapia anticoncezionale “sì ma ingrasserò?”, in realtà questo dipende da diversi fattori, quali il tipo di terapia ormonale, il suo dosaggio ma anche dal profilo clinico della donna.

Le terapie contraccettive orali possono influire o meno sul peso corporeo. Il drospirenone, ad esempio, è l’unico progestinico che deriva dallo spironolattone, il principio attivo per eccellenza ad avere un’azione diuretica e antipertensiva. Ciò vuol dire che il drospirenone è un progestinico che previene la deposizione di tessuto adiposo in eccesso.

Ci sono dei contraccettivi orali che possono essere usati anche durante l’allattamento?

Si, sicuramente si. Il drospirenone, di cui abbiamo parlato pochi istanti fa, ad esempio, è indicato in allattamento. La preoccupazione principale delle mamme che allattano, che vogliono iniziare o riprendere la contraccezione orale, è legata principalmente agli effetti collaterali che gli ormoni possono avere sul bambino attraverso il passaggio del latte materno. La pillola anticoncezionale a base di solo drospirenone non presenta questi rischi in quanto la quantità di drospirenone riscontrata nel latte materno, alla dose terapeutica indicata, è inferiore all’1%. Non ci si attende quindi nessun effetto collaterale sui neonati allattati al seno.

Dottor Giorgio Agrò specialista in Medicina Generale

Ultimo aggiornamento: 03 gennaio 2024

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