lunedì, 27 Maggio 2024

A volte Ritornano – dalla Varicella all’Herper Zoster

dalla Varicella all’Herper Zoster

A volte ritornano – dalla Varicella all’Herper Zoster

Conosciuto con il suggestivo nome di fuoco di Sant’Antonio, lo Zoster non è una esaltazione mistica, ma un’infezione causata dallo stesso virus della varicella, chiamato appunto Varicella Zoster (VZV). Una volta penetrato nel nostro organismo, causando la varicella, il VZV si annida in un ganglio nervoso, che è un nodulo di cellule nervose, e resta lì silente per la maggior parte dell’esistenza. La comparsa di una dolorosa eruzione sulla pelle del torace o dell’addome, ci segnala che il virus si è risvegliato. Ma c’è una buona notizia ed è un vaccino efficace e sicuro.

Zoster – non è il fuoco sacro

Il bruciore intenso provocato dallo Zoster, anticamente chiamato sacer ignis, proprio come l’ergotismo, una forma di intossicazione causata dalla segale, è il motivo per cui la malattia è stata intestata all’abate Antonio, considerato il santo protettore delle malattie urenti, in virtù dei suoi poteri taumaturgici. Lo Zoster appartiene alla famiglia degli Herpes virus, molto diffusi e in genere, non pericolosi, ma di certo fastidiosi, per via delle lesioni dolorose che causano nelle zone corrispondenti all’area innervata dal nervo in cui il virus si è annidato. Chi non ha mai avuto il famigerato herpes labiale?

Virus Varicella Zoster – un ospite irriconoscente

Bruciore e vescicole sono la moneta con cui l’ingrato VZV ci ripaga per l’ospitalità concessa. Non è escluso che lo Zoster non dia mai segnali della sua presenza, ma in media, una persona su dieci sperimenta il suo vile attacco. A differenza dell’infezione primaria, che è la varicella, lo Zoster non ha un andamento stagionale. Le manifestazioni cutanee sono inizialmente macchie rosse e rilevate, che evolvono in vescicole raggruppate a formare grappoli, che successivamente cicatrizzano. Il torace è la localizzazione più frequente e classicamente, è colpito un solo lato. Più raramente è interessato il volto. L’incidenza dello Zoster aumenta al crescere dell’età e a partire dai 50 anni si è più esposti alla malattia. La causa della riattivazione del virus non è ancora nota, ma alcuni studi hanno rilevato un aumento del rischio oltre che con l’età, in presenza di condizioni che conducono a un calo delle difese immunitarie, come stress, diabete, depressione, trattamenti immunosoppressivi.

Non solo Zoster – le complicazioni

Chi ha già avuto la varicella ha concesso a sua insaputa, un permesso di soggiorno di anni, se non per tutta la vita, al VZV. Il virus, come detto, rimane inattivo nei gangli nervosi, ma quando meno te l’aspetti, si ripresenta. Una delle conseguenze più temute dello Zoster è la nevralgia post-herpetica. Si tratta di una sindrome dolorosa causata dalla riattivazione del virus e che coinvolge la stessa area colpita dalle lesioni cutanee. Si verifica quando le fibre nervose danneggiate inviano messaggi di dolore confusi ed esagerati, dalla pelle al cervello. Il dolore può persistere a lungo, talvolta per anni, rendendo difficile svolgere le attività quotidiane. Altre complicanze dello Zoster sono:

  • infezioni della pelle: se le vescicole non vengono trattate adeguatamente, si possono sviluppare sovra-infezioni batteriche.
  • perdita della vista: è rara, ma può accadere nel caso in cui sia interessato il nervo oftalmico e si inneschino pericolose infezioni oculari;
  • problemi neurologici: a seconda dei nervi colpiti, lo Zoster può esitare in una paralisi facciale, in problemi di udito o di equilibrio e molto più raramente, può causare encefalite.

Trattamenti e prevenzione – Consultare il medico è fondamentale

In caso si sospetti di avere un’eruzione causata dallo Zoster è bene contattare immediatamente il medico e in particolare, quando il dolore e l’eruzione cutanea interessino la zona vicina a un occhio. Inoltre, oggi, è possibile ridurre i tempi della malattia, grazie all’avvio precoce della terapia con farmaci antivirali, che devono essere prescritti dal medico e assunti entro 72 ore dalla comparsa delle vescicole. Ma per ridurre il numero di eventi di malattia e soprattutto, le possibili complicazioni, la vaccinazione si rivela un ottimo strumento di prevenzione: non garantisce che non avrai lo Zoster, ma riduce il corso della malattia, ne previene le forme gravi e le sue complicanze. Il vaccino è uno strumento di prevenzione e non è indicato per trattare le lesioni. Perciò, va sempre discusso con il medico quale sia l’opzione terapeutica migliore.

Vaccinarsi non costa nulla e protegge davvero

In Italia, già dal 2017, è disponibile un vaccino anti Zoster somministrato gratuitamente a partire dai 50 anni d’età, efficace nel prevenire la riattivazione e la replicazione virale. L’obiettivo è quello di prevenire la sintomatologia dolorosa e disabilitante e soprattutto, la nevralgia post-herpetica e altre complicanze a carico della vista e del volto. La vaccinazione è consigliata sia a chi ha già sofferto di Zoster, sia a chi non ha mai avuto sue manifestazioni. Non è invece indicato nei bambini e negli adolescenti, per la prevenzione primaria della varicella, poiché in quel caso, si ricorre ad un altro vaccino apposito. Dal 2021, la lotta allo Zoster può contare su un nuovo vaccino ricombinante e adiuvato, con un’efficacia pari al 97% nel controllo del virus e del 100% nella prevenzione della nevralgia post herpetica. Il nuovo vaccino, che ha un ottimo profilo di sicurezza, non contiene componenti vive del virus, ma combina un antigene virale, la glicoproteina G (gE), con sostanze adiuvanti, che promuovono la risposta immunitaria. Last but not least, il nuovo vaccino è somministrabile anche alle persone immunocompromesse, le più colpite dalla malattia, ma precedentemente escluse dalla vaccinazione anti Zoster e gli eventi avversi finora segnalati non sono significativi.

Fonti “Dalla Varicella all’Herper Zoster”

VaccinarSì – Portale a cura della Società Italiana d’Igiene 

Mayo Clinic. Postherpetic neuralgia

Freguja R, Bianchi A, Perretti A. Il vaccino ricombinante Shingrix: l’innovazione contro l’Herpes Zoster. Il Giornale della Vaccinazione 2021 Gennaio/Giugno;13(1):15-19.

Dott.ssa Serenella Corvo per Redazione VediamociChiara
© riproduzione riservata

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Take home message – Dalla Varicella all’Herper Zoster
Chiamato comunemente fuoco di Sant’Antonio, lo Zoster è una malattia causata dallo stesso virus della varicella, il virus Varicella Zoster (VZV). Una volta penetrato nel nostro organismo, causando la varicella, il VZV resta silente, per anni o per tutta la vita, annidato in un ganglio nervoso. La comparsa di una dolorosa eruzione sulla pelle del torace o dell’addome, ci segnala che il virus si è risvegliato. Da sempre lo Zoster evoca sensazioni sgradevoli e non a caso viene chiamato “fuoco”, ma la buona notizia è che oltre alle terapie antivirali, oggi è disponibile un potente vaccino.

Tempo di lettura: 2 minuti e 10 secondi

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2024

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