Ipotiroidismo nell’Uomo

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Ipotiroidismo nell'Uomo

L’ipotiroidismo nell’uomo può essere causa di uno squilibrio in tutto l’organismo

Stanchezza, intolleranza al freddo, aumento di peso, disturbi nella sfera sessuale sono solo alcuni dei sintomi. L’ipotiroidismo nell’uomo come nella donna è una condizione che si verifica quando la tiroide ”lavora poco”, ossia non produce una quantità sufficiente di ormoni T3 e T4  (a loro volta regolati dal TSH, ormone prodotto dall’ipofisi). Ciò determina uno squilibrio in tutto l’organismo. Gli ormoni tiroidei, infatti, regolano molte funzioni fondamentali, dal metabolismo allo sviluppo e funzionamento del sistema nervoso.

C’è chi pensa che l’ipotiroidismo sia una prerogativa femminile. In realtà, di questo disturbo della tiroide soffrono anche parecchi uomini, anche se in numero inferiore rispetto alle donne.

Inoltre, spesso l’ipotiroidismo nell’uomo non è diagnosticato, perché gli uomini tendono a sottoporsi meno spesso agli accertamenti.

L’ipotiroidismo nell’uomo, quali i sintomi?

L’ipotiroidismo è una patologia insidiosa, i cui sintomi possono passare per diverso tempo inosservati. In genere si manifestano:

  • stanchezza;
  • intolleranza al freddo;
  • sonnolenza;
  • stitichezza;
  • aumento di peso.

A questi sintomi si affianca un rallentamento dell’attività psichica del soggetto, che arriva a parlare più lentamente, avere problemi di memoria e può presentare disturbi depressivi. Nei casi più gravi, si può arrivare ad avere un sintomo particolare, la facies mixedematosa: il viso risulta gonfio, a causa dell’aumento del liquido nei tessuti.

L’ipotiroidismo nell’uomo causa spesso disturbi nella sfera sessuale

Una diminuzione dell’attività della tiroide può provocare calo del desiderio, eiaculazione ritardata e disfunzione erettile. Ciò si verifica perché, in caso di ipotiroidismo, aumenta la produzione di prolattina. Una quantità eccessiva di questo ormone nell’uomo riduce i livelli di testosterone, determinante per la funzione erettile e il desiderio sessuale.

Una tiroide che funziona male (disfunzione tiroidea) può avere un impatto negativo anche sulla fertilità maschile, poiché influenza la qualità dello sperma.

L’ipotiroidismo nell’uomo, così come nella donna, può essere primario o secondario

Quello primario, che rappresenta il 95% dei casi, è così chiamato perché interessa solo la tiroide, ed è riconducibile a una sua scarsa attività. L’ipotiroidismo secondario è causato da problemi nel meccanismo di controllo dell’ipofisi, con una conseguente ridotta stimolazione della tiroide da parte del TSH.

L’ipotiroidismo può essere congenito, se è presente fin dalla nascita. Oppure può essere acquisito.

La causa principale dell’ipotiroidismo è la tiroidite autoimmune (tiroidite di Hashimoto)

Si tratta di una malattia in cui anticorpi prodotti dall’organismo distruggono le cellule tiroidee, riducendo così la funzionalità della ghiandola. L’ipotiroidismo può essere dovuto anche a trattamenti con iodio radioattivo o essere la conseguenza di interventi chirurgici alla tiroide.

L’ipotiroidismo può essere subclinico o conclamato

Nell’ipotiroidismo subclinico, il valore del TSH (ormone tireostimolante) aumenta al di sopra  della soglia di normalità, mentre i livelli di ormoni tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina), restano nell’intervallo di riferimento. Nella forma conclamata anche T3 e T4 si abbassano oltre il livello di normalità. La forma subclinica presenta sintomi simili a quella conclamata, anche se meno accentuati. In genere, l’ipotiroidismo subclinico evolve, se non controllato, nella forma conclamata, soprattutto in presenza di tiroidite autoimmune.

Ipotiroidismo nell’uomo, come si effettua la diagnosi?

La diagnosi si effettua attraverso la palpazione della tiroide da parte dell’endocrinologo e un prelievo di sangue. L’esame del sangue ha lo scopo di misurare il dosaggio di FT3, FT4, TSH e particolari anticorpi (che possono segnalare la presenza di tiroidite autoimmune).

Lo specialista può valutare la necessità di effettuare un’ecografia, per esaminare la tiroide e la natura di eventuali noduli.

Ipotiroidismo uomo, quali sono le terapie?

Curare l’ipotiroidismo è estremamente importante. Un ipotiroidismo, non curato, a lungo termine, può causare gravi patologie degenerative. Il trattamento standard per questa patologia consiste nella terapia ormonale sostitutiva, somministrando levotiroxina, un ormone sintetico che va a integrare le carenze. Poiché nella maggioranza dei casi è necessario proseguire la terapia per tutta la vita, è necessario effettuare controlli periodici per verificare l’adeguatezza della terapia.

Redazione VediamociChiara
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Articolo realizzato grazie a un grant educazionale incondizionato di 

Merck Serono

 

Take Home Message
L’ipotiroidismo nell’uomo è una condizione che si verifica quando la tiroide ”lavora poco”, ossia non produce una quantità sufficiente di ormoni. Ciò causa uno squilibrio in tutto l’organismo. Tra i sintomi vi sono stanchezza, intolleranza al freddo, aumento di peso; rallentamento dell’attività psichica. L’ipotiroidismo nell’uomo causa spesso disturbi nella sfera sessuale, quali calo del desiderio, eiaculazione ritardata e disfunzione erettile. Il malfunzionamento della tiroide nell’uomo può avere un impatto negativo anche sulla sua fertilità. L’ipotiroidismo può essere subclinico o conclamato. La diagnosi si effettua attraverso la palpazione della tiroide e un prelievo di sangue. Il trattamento standard consiste nella terapia ormonale sostitutiva.

Tempo di lettura: 13′

Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2022

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1 commento

  1. Assumo amiodarone 200 per 5 giorni e mi ha fatto lavorare meno la tiroide, quindi, per ovviare alla carenza, assumo eutorox 75

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