Le risposte alle domande all’Evento LIVE “La Tiroide in Menopausa” (dott. Daniele Cappellani)

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Le risposte alle domande dell'Evento LIVE "La Tiroide in Menopausa"
dott. Daniele Cappellani

Le risposte alle domande all’evento LIVE “La Tiroide in Menopausa” del 25 maggio 2021

Le risposte qui di seguito riportate sono a cura del dott. Daniele Cappellani, Medico, Endocrinologo (cappellaniendocrinologia@gmail.com)

  • Ho quasi 50 anni, sono in ipotiroidismo da 10 anni prendo eutirox da 100mg tutti i gg la domenica da 50 mg. Ho iniziato una dieta ipocalorica da 1400 calorie ho perso 4 kg, non riesco più a dimagrire dopo 4 mesi di dieta. Cosa posso fare?
  • Per rispondere a questa domanda è doveroso premettere che il peso corporeo è influenzato da moltissimi diverse variabili, di cui la funzionalità tiroidea è solo una tra le tante. Il peso corporeo è innanzitutto frutto di un delicato bilancio tra “ingressi” e “uscite”, laddove i primi sono costituiti da ciò che introduciamo con l’alimentazione e i secondi sono costituiti da ciò che bruciamo con tutte quelle attività che determinino un consumo energetico, in primo luogo l’attività fisica di tipo aerobico. Gli ormoni si inseriscono in questo equilibrio, influenzando metabolismo e consumo energetico, con esiti sia sul netto del peso corporeo, sia sulla facilità a perdere peso nel momento in cui si inizi un percorso dietetico e di attività fisica. Nel suo caso dobbiamo tenere in considerazione la presenza dell’ipotiroidismo che tuttavia non costituisce fattore ostativo al calo ponderale, purché ben compensato; in secondo luogo, nel caso avesse raggiunto la menopausa, oppure fosse in un periodo di transizione menopausale, dovremmo tenere di conto anche i cambiamenti ormonali e, conseguentemente, metabolici associati a questo fase della vita della donna. Consiglio dunque di eseguire una valutazione ormonale e, in caso di normalità di quest’ultima, di continuare la dieta sotto controllo nutrizionistico associandovi attività fisica adeguata.
  • Buongiorno, ho 60 anni e sono in menopausa, soffro di ipotiroidismo prendo eutirox da 75 mg da lunedì al venerdì e al sabato e domenica da 100 mg, purtroppo ho messo dei chili di troppo e non riesco a dimagrire. Cosa posso fare?
  • Premesso che, come per la domanda precedente, il peso corporeo è influenzato da moltissimi diverse variabili, di cui gli ormoni sono solo alcune tra le tante. Purtroppo per potere dare dei consigli che abbiano una validità scientifica e si adattino adeguatamente alla sua condizione occorre essere a conoscenza di alcuni elementi che non emergono dalla sua domanda: entità dell’eccesso ponderale, persistenza di un eventuale sovrappeso a fronte di uno o più tentativi dietetici, eventuale sedentarietà, qualità del controllo dell’ipotiroidismo, eventuali comorbidità. Consiglio in primo luogo una valutazione endocrinologica, finalizzata a prendere visione del suo quadro clinico; in assenza di alterazioni ormonali e in funzione dell’entità dell’eccesso ponderale, potrà essere presa in considerazione in prima linea una terapia comportamentale con dieta sotto controllo nutrizionistico e attività fisica, oppure eventuali approcci di ulteriore livello.
  • Ho 60 anni, con ipotiroidismo e menopausa, eutirox 100 due giorni e gli altri 75! Sono aumentata di peso da quando sono in menopausa! Cosa posso fare?
  • Anche in questo caso come nelle precedenti domande è necessario premettere che il peso corporeo è influenzato da moltissimi diverse variabili, di cui gli ormoni sono solo alcune tra le tante. Purtroppo per potere dare dei consigli che abbiano una validità scientifica e si adattino adeguatamente alla sua condizione occorre essere a conoscenza di alcuni elementi che non emergono dalla sua domanda: entità dell’eccesso ponderale, persistenza di un eventuale sovrappeso a fronte di uno o più tentativi dietetici, eventuale sedentarietà, qualità del controllo dell’ipotiroidismo, eventuali comorbidità. Consiglio in primo luogo una valutazione endocrinologica, finalizzata a prendere visione del suo quadro clinico; in assenza di alterazioni ormonali e in funzione dell’entità dell’eccesso ponderale, potrà essere presa in considerazione in prima linea una terapia comportamentale con dieta sotto controllo nutrizionistico e attività fisica, oppure eventuali approcci di ulteriore livello.
    Le risposte alle domande dell'evento LIVE "La Tiroide in Menopausa" 
  • Ipotiroidismo di hashimoto e pre menopausa, non riesco a dimagrire, prendo eutirox da 100 tutti giorni, mi piacerebbe sapere di più.
  • Al di là delle considerazioni già fatte nelle altre risposte sulla questione peso corporeo, per poter capire se la funzione tiroidea e la transizione menopausale hanno un qualche ruolo nella difficoltà a perdere peso che riferisce, occorre innanzitutto valutare l’assetto ormonale attuale: ad esempio se l’ipotiroidismo è ben compensato dalla terapia con Levo-Tiroxina che sta assumendo, è difficile pensare che alla base del mancato dimagrimento vi sia una responsabilità della “tiroide”.
  • Salve ho 40 anni soffro di tiroidite ma non prendo compresse e ingrasso a vista d’occhio
  • Per potere attribuire una variazione ponderale a una causa “tiroidea” occorre l’evidenza di alterazioni delle concentrazioni ormonali. Consiglio dunque di eseguire un prelievo e tenere in considerazione non solo quelli che devono essere i valori ormonali normali stabiliti dal laboratorio, ma soprattutto i valori ormonali adeguati per la sua età. Un aumento ponderale importante merita sicuramente un inquadramento specialistico, volto a quantificare l’entità della problematica, e ad indagarne le cause.
  • Buonasera, ho 50 anni ed ho scoperto per caso di essere affetta da tiroidite autoimmune in eutiroidismo. Da un anno è insorta un’orticaria, sembra essere spesso associata a patologie autoimmuni tiroidee. Vorrei informazioni in merito.
  • L’orticaria cronica può associarsi a patologie autoimmuni di ogni ambito, tra cui le tireopatie autoimmuni, come la tiroidite cronica autoimmune. Nello specifico, l’associazione dell’orticaria cronica con le patologie autoimmuni della tiroide è la più frequente, probabilmente anche in considerazione della grande diffusione delle tireopatie nella popolazione generale e, a maggior ragione, nel sesso femminile. Le dimensioni di questa problematica non sono in realtà chiare: infatti nei vari studi pubblicati nella letteratura scientifica che sono stati condotti su soggetti affetti da orticaria cronica, la frequenza dell’associazione con le tireopatie autoimmuni varia tra il 5 e il 55% circa. Tra i meccanismi fisiologici proposti per spiegare questa associazione c’è una “disregolazione” dell’attività del sistema immunitario, sebbene rimangano ancora diversi interrogativi a cui rispondere.
  • Buongiorno vorrei sapere se esiste un integratore che sia veramente d’aiuto per questo momento delicato della menopausa grazie
  • Esiste un enorme numero di terapie e di integratori per la menopausa, spaziando da semplici integrazioni di oligoelementi e sali minerali, a prodotti a base di fitoestrogeni che si propongono di mimare a basso titolo gli ormoni ovarici che in questo momento della vita della donna vengono meno, fino alla terapia ormonale sostitutiva estroprogestinica vera e propria. L’efficacia di queste terapie è funzione della tipologia e della entità della sintomatologia che riferisce, così come la loro prescrivibilità, che non solo è funzione di questi aspetti, ma anche di eventuali controindicazioni all’utilizzo di alcuni di questi prodotti. Consiglio dunque di parlare di questo aspetto con lo specialista Endocrinologo o con lo specialista Ginecologo che la segue, al fine di identificare l’approccio migliore per le specifiche esigenze del suo caso.
  • Salve, ho un gozzo multinodulare che per le sue dimensioni mi è stato consigliato l’asportazione della tiroide, possono esserci terapie che possono far rientrare la tiroide a dimensioni normali?
  • Alla base delle indicazioni chirurgiche per un gozzo multinodulare vi può essere una o più tra le seguenti:

malignità o sospetta malignità di uno o più noduli all’esame citologico eseguito su agoaspirato tiroideo

 – sintomatologia da compressione determinata dalle dimensioni di un singolo nodulo o dell’intero gozzo

 – presenza di autonomia funzionale con conseguente ipertiroidismo

Purtroppo non è possibile rispondere compiutamente alla sua domanda senza essere a conoscenza della specificità del suo quadro clinico. In linea di principio, comunque, la terapia chirurgica è l’unica terapia che permette l’asportazione radicale del gozzo multinodulare.

 

  • Ma il sale iodato è di origine chimica? Cioè lo iodio aggiunto in modo artificiale. E’ vero?
  • Il sale iodato è ottenuto mediante un processo di addizionamento del cloruro di sodio con iodio. L’acqua di mare contiene iodio oltre che sale, tuttavia la quantità di iodio contenuta nel sale marino non addizionato non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero necessario. L’arricchimento del sale mediante iodio consente invece di aumentare l’apporto giornaliero di questo elemento, con importanti effetti benefici sulla tiroide, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo della patologia nodulare e del gozzo nel lungo termine. Nonostante un processo artificiale di addizione di un elemento a una molecola possa spaventare, in questo caso non si tratta di un prodotto “industriale” o in qualche modo “sofisticato”, senza pericoli per la salute.

Redazione VediamociChiara

Evento realizzato grazie a un grant educazionale incondizionato di Merck Serono

Ha risposto a queste domande il dott. Daniele Cappellani, Medico, Endocrinologo | cappellaniendocrinologia@gmail.com

>>> Se vuoi, puoi rivedere l’intera registrazione dell’evento sul nostro canale Youtube

 

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Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2021

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