Le risposte degli esperti alle domande su tiroide e menopausa più comuni

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domande su tiroide e menopausaÈ passato un anno dal nostro evento di Bari “Un pomeriggio attorno agli anta”. L’evento è stato un successo ed è stato accolto con grande entusiasmo. Purtroppo, il Covid quest’anno non ci ha permesso di replicare. Abbiamo voluto, però, raccogliere le risposte degli esperti ad alcune delle domande su tiroide e menopausa poste dalle nostre amiche presenti all’evento.

Durante il nostro evento di Bari, il 24 ottobre dello scorso anno, le nostre amiche hanno posto alcune importanti domande su tiroide e menopausa agli esperti presenti, il prof. Edoardo Guastamacchia endocrinologo e presidente AME (Associazione Medici Endocrinologi Italiani) e la prof.ssa Achiropita Lepera, ginecologa. Entrambi docenti dell’Università di Bari. Ecco le risposte.

Le domande su tiroide e menopausa-I problemi della tiroide si ereditano?

Come tutte le patologie, c’è una predisposizione familiare. La possibilità di ammalarsi di tiroide in un soggetto che ha la madre, la zia o qualche altro familiare affetto da patologie tiroidee è sicuramente maggiore rispetto a chi non ha familiarità.

A quale età iniziano a svilupparsi i problemi della tiroide? I problemi della tiroide aumentano con l’età?

Le patologie tiroidee possono sorgere in qualsiasi momento della vita. Sono caratterizzate da una ghiandola tiroidea che funziona più di quanto dovrebbe o meno di quanto dovrebbe. L’ipertiroidismo, caratterizzato da un aumento dell’attività della tiroide, compare prevalentemente in più giovane età, cioè tra i 20 e i 40 anni. Al contrario, la condizione di ipotiroidismo, cioè di ridotta funzione dell’attività della tiroide, si presenta maggiormente con l’avanzare dell’età. Momenti particolari sono quelli del climaterio e della menopausa.

Sono in menopausa da circa 2 anni, i cambiamenti più evidenti sono aumento di peso e stanchezza. In che misura sono riconducibili alla tiroide?

Uno degli aspetti più evidenti della menopausa è l’aumento di peso o la rotondità che si può evidenziare maggiormente sulla parte addominale. Un altro sintomo è la stanchezza. Molte donne nel periodo climaterio si alzano già stanche, come se avessero già affrontato una giornata. Tanto l’aumento di peso, quanto la stanchezza possono essere ascrivibili sia a una patologia di pertinenza tiroidea che a un aspetto fisiologico che è quello della menopausa.

Visto che hanno sintomi simili, come faccio a capire se sono riconducibili alla tiroide o alla menopausa?

Se c’è un deficit di ormone tiroideo avremo tutta una sintomatologia. Il metabolismo sarà rallentato e quindi l’energia sarà ridotta. Anche la capacità di apprendimento e di concentrazione sarà ridotta, tanto che si parla di bradipsichismo. Come facciamo a distinguere? Le più importanti Società Scientifiche raccomandano di fare, attorno ai 45 -50 anni un test, un semplice prelievo di sangue per la valutazione del TSH (ormone ipofisario) che è sufficiente per fare una distinzione. Quando abbiamo un TSH elevato significa che la tiroide è pigra, che non funziona. L’ipofisi se ne accorge, aumenta la produzione del TSH per far sì che la tiroide funzioni.

Le domande su tiroide e menopausa – Quanto pesce e quale bisognerebbe mangiare per assicurarsi la giusta dose di iodio dagli alimenti?

Il pesce è sicuramente tra i cibi particolarmente ricchi di iodio, soprattutto i crostacei, che poi però contengono anche colesterolo. Quindi bisogna avere un limite. Occorre sottolineare l’importanza dell’uso di determinati alimenti, in particolare il sale iodato ma anche le patate o altri cibi che contengono iodio.

È vero che i problemi della tiroide sono in aumento e che la causa può essere ricondotta agli eventi di Chernobyl?

Le radiazioni sono una causa di lesione tiroidea perché la tiroide è una ghiandola che più degli altri attrae iodio e lo iodio radioattivo la può distruggere o la può ledere fino al punto di creare delle neoplasie. Già dopo le bombe di Nagasaki e Hiroshima ci fu un aumento di tiroiditi e neoplasie tiroidee. Poi in occasione di Chernobyl, nell’86, c’è stato un ulteriore aumento sia delle neoplasie, in particolar modo nelle adolescenti (di solito compaiono in soggetti più anziani), sia delle tiroiditi.

Urge sottolineare, però, che le neoplasie tiroidee sono piuttosto rare. Dei noduli tiroidei, solo dall’1 al 5% sono di natura neoplastica. Inoltre, la stragrande maggioranza delle neoplasie tiroidee sono a bassissima aggressività. In passato c’è stato un eccesso di diagnosi e di trattamento, sono state tolte tante tiroidi che non dovevano essere tolte. Anche il mondo scientifico lo ha ammesso. Importante è quindi non esagerare nel trattamento di soggetti che potrebbero tranquillamente non andare incontro né all’intervento chirurgico né ad altri problemi.

Per rivedere il video dell’evento “Un pomeriggio attorno agli anta” su tiroide e menopausa clicca qui

 

Cristina Caramma

Take home message
Alcuni sintomi della menopausa, come la stanchezza e l’aumento di peso, possono essere confusi con quelli associati alle disfunzioni tiroidei e viceversa. Gli esperti raccomandano di fare un prelievo per misurare il livello di TSH nel sangue e ci danno altre utili indicazioni.

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Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2020

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