domenica, 14 Aprile 2024

La Salute Digitale per la Continuità delle Cure

La Salute Digitale

La Salute Digitale è fra noi.

Finalmente, dopo tanti dibattiti e approfondimenti, stiamo osservando la diffusione di numerosi strumenti di Digital Health nella pratica clinica. Le iniziative attuate sono ancora in numero limitato, soprattutto quelle che coinvolgono direttamente i pazienti, ma stanno supportando la diffusione di una nuova cultura, quella della salute condivisa.

Curare più persone e curarle meglio

L’evoluzione digitale che caratterizza la Sanità risponde alle esigenze di estendere l’accesso alle cure, personalizzarle e massimizzarne l’efficacia e l’efficienza: curare più persone e meglio. Gli obiettivi raggiungibili attraverso l’impiego delle nuove tecnologie sono tanto importanti da legittimare gli ingenti investimenti previsti nell’ambito del PNRR.

Se oggi il territorio italiano risulta frammentato per le diverse velocità di recepimento dell’innovazione, in futuro la necessità di scambiare dati e renderli interoperabili nei diversi sistemi imporrà un ritmo più sostenuto anche alle aree meno virtuose.

Una delle problematiche più serie della nostra Sanità, non solo italiana, è rappresentata dalle malattie croniche. L’aumento vertiginoso della loro incidenza non è certamente una gran cosa, ma rimane pur sempre il risultato dell’estensione dell’aspettativa di vita e della capacità di trattare molte patologie fino a pochi anni fa incurabili. Una conseguenza negativa, quindi, di due conquiste notevoli della medicina, e della scienza in generale, che oggi siamo (tutti noi, nessuno escluso) chiamati a fronteggiare.

La partecipazione di noi pazienti, lo siamo tutti prima o poi, alla cura sarà sempre più determinante per la sua riuscita. La Salute Digitale mette a disposizione strumenti di emancipazione del cittadino, che permettono di decongestionare le strutture sanitarie e i medici di Medicina Generale nei casi che lo consentono e di aumentare i livelli di comfort dell’assistenza sanitaria, il cui baricentro è sempre più spostato verso la casa dei pazienti.

Lo sviluppo di farmaci oncologici innovativi ha reso molte delle forme tumorali un tempo resistenti ad ogni tentativo di cura aggredibili e stabilizzabili. Così anche il tumore è diventato in molti casi una malattia cronica.

Migliorare la qualità di vita in convalescenza

Una delle applicazioni più classiche della Digital Health riguarda la convalescenza: il paziente viene trattato in ospedale, dimesso non appena le sue condizioni lo consentono e poi seguito da remoto fino alla guarigione. Queste soluzioni abbreviano il ricovero e consentono una dimissione sicura, garantendo al contempo risparmi sulla spesa sanitaria.

In quest’ottica, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha lanciato Healthentia, la app per monitorare a domicilio le pazienti ginecologiche a valle di un intervento chirurgico. L’applicazione consentirà alle donne che sono state sottoposte a chirurgia presso la UOC di Ginecologia oncologica del Policlinico diretta dal professor Giovanni Scambia di rimanere in contatto con il personale sanitario, segnalare eventuali sintomi e chiarire dubbi.

Ma i vantaggi non si fermano qui. Le pazienti potranno condividere attraverso l’interfaccia anche altri dati sanitari, in particolare Real World Data (RWD), detti così perché presi dal mondo reale e non dalle sperimentazioni e pertanto più rappresentativi della popolazione. Ciò contribuirà a migliorare le conoscenze sulle patologie trattate e sul follow up ai trattamenti.

Come funziona la app del Gemelli

Healthentia è scaricabile su qualsiasi smartphone e consente di accedere al Virtual Ward, lo spazio virtuale di assistenza post-chirurgica. Prima della dimissione, è previsto che le pazienti ricevano tutte le informazioni necessarie per il suo utilizzo.

Nell’iniziativa messa in atto dal Policlinico Gemelli, il monitoraggio da remoto dura circa 30 giorni, durante i quali le pazienti ricevono una serie di questionari finalizzati alla valutazione della loro condizione di salute. Le informazioni richieste riguardano segni e sintomi post-operatori, lo stato della ferita chirurgica e il funzionamento di dispositivi medici quali cateteri o drenaggi.

Le donne coinvolte nel progetto potranno condividere anche altri dati, ad esempio parametri vitali e contenuti multimediali (foto, video, screenshot di referti esterni alla struttura).

Supportare le donne in una fase difficile

Come ha sottolineato in occasione della presentazione della app la professoressa Anna Fagotti, Direttore UOC Carcinoma Ovarico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Healthentia per Apple o Healthentia per Google accompagnerà le donne nella convalescenza, facendole sentire supportate dai medici ma nel comfort della loro casa, in un momento emotivamente difficile della loro vita.

L’applicazione non si limiterà a consentire lo scambio di dati sanitari. Disponendo di un’Assistente Virtuale in grado di fornire informazioni e consigli utili sugli stili di vita raccomandati nel post-operatorio, assumerà anche una funzione educativa su temi quali cosa è meglio mangiare, quale attività fisica è possibile compiere e altri aspetti della convalescenza.

Healthentia rappresenta quindi un modello di assistenza che “è in grado di integrare e supportare i tradizionali mezzi di monitoraggio post-operatorio”, spiega il dottor Stefano Patarnello, COO della Facility Gemelli Generator – Real World Data. Un paradigma attraverso il quale viene definito un percorso innovativo di assistenza, caratterizzato da un’interazione efficace e pragmatica fra medico e paziente secondo una visione integrata di salute.

Dott.ssa Monica Torriani per Redazione VediamociChiara
© riproduzione riservata

Credits immagine: Fondazione Veronesi.

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