Carenza di Ferro (anche) in Perimenopausa

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Carenza di ferro in perimenopausa

Perché soffriamo di carenza di ferro anche in perimenopausa? Soluzioni?

La carenza di ferro accompagna le donne durante tutto l’arco della loro vita fertile. Ma non solo. Anche nel delicato periodo della perimenopausa dai 45 ai 55 anni…

Quella tendenza all’anemia…

Le donne nell’arco della loro vita vanno incontro molto spesso a episodi di anemia. Non solo succede nell’arco di tutta la loro età fertile a causa dei cicli mestruali mensili, soprattutto se caratterizzati da cicli abbondanti e da ipermenorrea, ma anche con la gravidanza, il post partum, l’allattamento. E, per finire, anche durante la perimenopausa. Ovvero tra i 45 e i 55 anni, quando la donna va incontro a cicli meno puntuali e anche più ballerini è vero, ma che più spesso hanno carattere emorragico. Succede così che le mestruazioni a ridosso della menopausa potrebbero essere abbondanti e prolungate e i cicli ravvicinati.

Se questa carenza di ferro viene sottostimata (il giusto fabbisogno giornaliero di ferro per le donne è pari a 18 milligrammi), questa potrebbe portare anche a una vera e propria patologia, l’anemia sideropenica. Un problema di salute che nasce proprio da una prolungata carenza di ferro.

Anemia sideropenica

Non è un caso infatti che molte donne (in perimenopausa) lamentino quei disturbi tipici da carenza di ferro, dovuti a frequenti episodi di ipermenorrea (o menorragia), che si verificano nei 3/4 delle donne in perimenopausa, anche in quelle donne che hanno sempre avuto cicli regolari e normali quantità di perdite di sangue. A cosa porta tutto questo? Ai disturbi tipici di questa fase di vita. Apatia, svogliatezza, mancanza di energia, decadimento cognitivo e declino affettivo, difficoltà di concentrazione. Così come disturbi legati all’umore (irritabilità e tachicardia) e i disturbi del sonno.

Posso integrare il ferro attraverso una dieta bilanciata e completa?

Sì, è possibile, anche se il fabbisogno di ferro di una donna è quasi il doppio rispetto a quello degli uomini (che si ferma a 10 milligrammi). E anche se è importante che la dieta sia il più possibile variegata.

Ricche fonti di ferro si trovano in molti alimenti. Come carne (soprattutto il fegato), legumi, uova, vegetali a foglia verde, frutta secca. Ma in questa dieta non deve mai mancare la Vitamina C , presente soprattutto nella frutta (in particolare negli agrumi). La vitamina C è importante per garantire il corretto assorbimento del ferro.

Carenza di ferro (anche) in perimenopausa – Ecco cosa fare per garantirsi la giusta quantità di ferro

In caso di accertata Anemia Sideropenica (che si può verificare attraverso analisi del sangue, è possibile anche (su indicazione del proprio medico di fiducia), ricorrere alla supplementazione attraverso integratori specifici.

Oggi nelle farmacie è possibile trovare nutraceutici specifici per una supplementazione di ferro. Come Lafergin®, un integratore alimentare a base di Ferrazone® (Sodio Ferrico – EDTA), Lattoferrina,  Vitamina B12 che contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e glossary]Vitamina C . Recenti studi osservazionali hanno messo in evidenza come Lafergin® sia efficace proprio per questo tipo di problemi, tipicamente femminili.

Se paragonato ad altri prodotti similari, il nutraceutico Lafergin® possiede altri vantaggi. Come il basso dosaggio di ferro, ma sufficiente per essere molto efficace. Ma anche l’elevato assorbimento intestinale (grazie ad una tecnologia innovativa) e l’assenza totale di retrogusto e di effetti collaterali rispetto ai farmaci contenenti ferro e dispensati dal SSN. L’adeguata dose di ferro infatti, non rischia di provocare un sovraccarico nella dose giornaliera.

Come e quando prendere Lafergin®

La posologia è di 1 compressa al giorno, anche durante i pasti.

Cristina Perrotti

Take Home Message
Carenza di ferro in perimenopausa – La carenza di ferro accompagna le donne durante tutto l’arco della loro vita fertile. Ma non solo. Anche nel delicato periodo della perimenopausa dai 45 ai 55 anni, a causa di cicli meno puntuali, spesso di carattere emorragico, la situazione non cambia. Oltre quindi ad una dieta ricca di ferro e di vitamina C (che ne aiuta l’assorbimento) è importante optare per una supplementazione di ferro. Reso possibile attraverso nutraceutici specifici di comprovata efficacia.

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Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2021

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1 commento

  1. io me ne accorgo anche senza fare le analisi del sangue: ne soffro da qualche anno, da quando ho 46 anni, ovvero con l’avvicinarsi della menopausa. Il mio ciclo mestruale si è trasformato in vere e proprie emorragie. I primi tempi non è stato facile, ma ora grazie anche all’aiuto del mio ginecologo, ho risolto. Il segreto è ascoltare il proprio corpo e seguire i cambiamenti che ogni donna incontra nell’arco della propria vita. questo se non altro il consiglio che mi diede lui, insieme al giusto integratore e alla giusta alimentazione.

  2. Non possiamo non essere d’accordo con te Indy! : D Ascoltare il proprio corpo e tutti i messaggi che ci manda. Parlare con il proprio medico (medifo di fiducia, ginecologo) e seguire il suo consulto è di fondamentale importanza. E per finire la giusta alimentazione. Ottima procedura! Grazie per averci scritto e buon proseguimento. … Lucilla Redazione VediamociChiara

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