Fare l’Amore Una Tantum (e anche meno…)

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Quando fare l’amore diventa un “una tantum” e anche meno

Fate l’amore una tantum e pensi che la ragione stia nel fatto che state insieme da tanti anni?

La ragione potrebbe essere riconducibile alla menopausa, e ai disturbi dovuti a quel nuovo equilibrio ormonale che le donne intorno ai 50 anni imparano a conoscere bene…

Evitare il problema…

Se l’intimità di coppia va avanti a forza di scuse per evitare l’incontro, non è detto che la causa sia riconducibile agli anni trascorsi con il compagno… Se qualche cosa tra le lenzuola non va per il verso giusto, non è detto che il problema sia catalogabile con la frase

“Ci conosciamo da così tanto tempo, ne abbiamo passate così tante insieme, che ormai siamo quasi fratelli…”.

Con un amico in meno…

In coppia o single, al traguardo dei cinquanta arriviamo con un amico in meno. L’estradiolo, l’ormone estrogeno amico della donna – e della femminilità – esce dal ciclo produttivo. E i disturbi collegati a questa “sparizione” stanno lì a ricordarcelo.

Conosciamo bene le vampate, gli sbalzi d’umore e l’insonnia. Ma vanno considerate anche le ripercussioni sulla pelle. Quelle visibili (le rughe del viso, del collo, etc.), ma anche quelle invisibili, come quelle che interessano le pareti interne della vagina.

Fare l’amore una tantum – L’Atrofia Vulvo Vaginale

L’AVV (Atrofia genitourinaria) è una progressiva modificazione della struttura del tessuto vaginale e vulvare, e si manifesta come conseguenza della carenza di estrogeni, che determina un assottigliamento delle pareti della vagina. Queste diventano più fragili e meno lubrificate. I sintomi sono noti: secchezza, bruciore e irritazione vaginale, prurito e perdite, spesso associate a incontinenza urinaria, lubrificazione vaginale insufficiente. Di conseguenza dolore e sanguinamento durante i rapporti sessuali (dispareunia).

Secchezza vaginale – In Italia ne soffre 1 donna su 2 in post menopausa

Sono 7 milioni le italiane che ne soffrono, ma se guardiamo anche all’Europa arriviamo a 50 milioni di donne. E nonostante questo non è ancora facile parlarne. Tanto che fastidio e dolore, incontrano ancora disagio e imbarazzo, e si finisce con il tacere anche con il medico.

Ma a che serve soffrire in silenzio? “Le ragioni che portano le donne a soffrire in silenzio (ci spiega Rossella Nappi, Professore Associato della Sezione di Clinica Ostetrica & Ginecologica, Dipartimento di Scienze Morfologiche, Eidologiche e Cliniche dell’Università degli Studi di Pavia) possono essere di natura culturale, oltre che la conseguenza di una comprensibile riluttanza a discutere temi così sensibili, soprattutto con un medico di sesso maschile”.

“Secondo uno studio”, continua la Nappi, “il 75% delle donne si aspetta che siano i medici ad iniziare la discussione sui sintomi menopausali e la salute sessuale, ma questo si è verificato soltanto nell’11% dei casi”.

Cominciamo a parlarne allora!

Hai timore a parlarne con il tuo compagno? Parlare prima con un’amica, condividere con lei le sensazioni, i dettagli di questo disturbo, parlare apertamente usando il termine esatto, atrofia vulvo-vaginale, collegandolo ad uno dei sintomi della menopausa, vuol dire alleggerire la mente da pensieri di inadeguatezza e disagio. Un piccolo sollievo prima di condividere i tuoi timori con il tuo partner, un alleato fondamentale per la soluzione, e infine, per parlarne con il tuo ginecologo, senza aspettare che sia lui a fare il primo passo (una scusa, che alla nostra età, non possiamo permetterci).

Se non ne parliamo, se non agiamo, la situazione non potrà far altro che peggiorare, visto che l’Atrofia Vulvo Vaginale, da sola, non migliora e che con il “fai da te” può solo peggiorare.

 

Cristina Perrotti

Take Home Message
Fare l’amore una tantum e anche meno – Se l’intimità di coppia va avanti a forza di scuse per evitare un problema, non è detto che la causa sia riconducibile agli anni trascorsi con il tuo compagno. L’atrofia vulvo vaginale è una delle conseguenze della ridotta produzione di ormoni femminili che si manifesta con la menopausa. Il rischio è quello di veder crescere la sintomatologia (bruciore, irritazione, perdite, etc.). Il nostro consiglio è quello di parlarne apertamente con il proprio ginecologo, che potrà prescrivere rimedi validi, anche non ormonali, pensati proprio per l’AVV.

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Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2021

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1 commento

  1. noi donne siamo sempre più informate, confido in questo tipo di informazione per rompere gli ultimi tabu che ci riguardano

  2. purtroppo ho molte amiche che sono convinte che alla nsotra età sia normale e che vada subito, mi auguro che questo cambio di mentalità prenda piede

  3. Ce lo auguriamo anche noi Miriam, i 50 anni sono un’età troppo bella! 🙂 Grazie per averci scritto e buona giornata! … Lucilla Redazione VediamociChiara

  4. Grazie per il tuo contributo Korinne, buona giornata! … Lucilla Redazione VediamociChiara

  5. Ben detto Caterina, l’approccio migliore per questo tipo di disturbi. Buona giornata e grazie per averci scritto. … Lucilla Redazione VediamociChiara