Le nostre regole – I criteri di trasparenza di VediamociChiara

trasparenza di VediamociChiaraAlla larga dalle bufale! Qui alla redazione è questo il nostro mantra! Se è vero che ognuno di noi ha il suo modo di fiutare la notizia fasulla, è anche vero che capita a tutti di cascare in una notizia che pensiamo vera e invece non lo è. Qui di seguito le regole di Trasparenza di VediamociChiara, quelle che amiamo seguire per evitare di scrivere cose inesatte o, peggio, per far credere che ci sia del vero dietro a notizie false.

  • I – Senti chi parla

    La nostra redazione è composta da blogger e da medici e specialisti che validano i contenuti. assieme alle associazioni mediche e società scientifiche con cui collaboriamo. I nostri referenti autorevoli sono inseriti in questa pagina. Questa è una regola basilare che ci aiuta a star lontano dalle notizie finte.
    Le nostre fonti vengono riportate ogni volta alla fine di ciascun articolo, poco prima della firma di chi ha curato il pezzo. Così, tanto per essere chiari.

  • II – Dimmi come parli e ti dirò chi sei!

    Uno dei limiti della scrittura delle fonti autorevoli è che alle volte sono scritte in “medichese“. Una lingua che capisci con facilità se hai una laurea in medicina… A noi invece piace parlar chiaro. E a tutti! E allora gli articoli li trasformiamo per renderli il più chiari possibili. Questo perché il nostro blog ha ragione di esistere non solo se gli articoli vengono letti, ma anche se vengono capiti!

  • III – La finestra sul cortile

    Non ci badiamo più, la diamo per scontata. Ma la finestra una volta la si trovava nelle chiese e nei grandi edifici. Quando fece la sua comparsa nelle case (una rivoluzione che si è verificata intorno al XVI), le vite di tutti noi sono cambiate: con la luce tutto diventava più chiaro, trasparente. Una rivoluzione! Nel nostro sito, ad esempio, quando un articolo è sponsorizzato ci teniamo sempre a renderlo noto con la dicitura “Sponsorizzato da…”.
    La trasparenza è questo per noi: dichiarare gli intenti, renderli visibili, farli vedere, come quando ci si affaccia alla finestra!

  • IV – Ci mettiamo la faccia…

    …e anche la firma! I nostri articoli sono scritti da persone. Persone vere, in carne ed ossa. Non da anonimi robot. Persone giovani e “diversamente giovani”. Medici, dottori, specialisti e laureati in materie universitarie, con il pallino della scrittura, della prevenzione e della salute. A ben guardare, non è poco! Di ciascuna persona che firma i nostri articoli puoi leggere la nota biografica

  • V – Ci piace il lieto fine, ma non crediamo nelle favole

    Per questo il nostro blog non parla di rimedi fantasmagorici o, peggio, magici. Non scriviamo cose del tipo “Oggi vi parliamo di un prodotto miracoloso…“. E questo per una semplice ragione: non esistono! Ci piace però raccontarvi delle ultime novità in ambito medico scientifico, e di come queste possono tradursi in nuove terapie. Ci piace in altre parole rimanere aggiornati ed aggiornarvi sulle novità con cadenza regolare

  • VI – La parola agli esperti

    Oltre ai medici che seguono le nostre rubriche e che quindi coltivano un contatto diretto con il pubblico, abbiamo creato una apposita sezione che si chiama proprio L’esperto risponde“. E lo fa per davvero. In tempi brevi e gratuitamente, direttamente sulla casella di posta elettronica di chi ha scritto

  • VII – Viva Babbo Natale!

    Penserete che ormai siamo grandi per credere a Babbo Natale (e in effetti è vero!), ma dopo tutte queste primavere crediamo ancora nel potere dei regali che arrivano a Natale e nelle iniziative pro-bono. Per questo ci spendiamo per entrambe!

  • VIII – I tuoi dati ci stanno a cuore

    E li teniamo per noi (ecco come). Alle volte chiediamo ai nostri utenti il loro indirizzo di posta elettronica. Per ragioni precise e sempre dichiarate (ad es. per la partecipazione ai nostri eventi nelle varie città italiane, per iscriversi alla nostra newsletter mensile, etc.). Ma non li chiediamo sempre, ad esempio i nostri sondaggi (survey) sono completamente anonimi.
    E per finire, non cediamo i dati raccolti a sconosciuti. Per una semplice ragione: non ne abbiamo motivo ; -)