Il rapporto medico-paziente è in crisi, come migliorarlo?

rapporto medico-pazienteIl progetto “Cura di coppia” ha il fine di migliorare il rapporto medico-paziente, aumentando la consapevolezza su diritti e doveri reciproci

Rapporto medico-paziente, una relazione in crisi

Ti è capitato di non sentirti ascoltato dal medico,  di sentirti trattato in maniera superficiale e di non capire fino in fondo le informazioni sulla tua patologia e sulle cure? Sei in buona compagnia!  Secondo i dati emersi da un’indagine di Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato: 1 paziente su 3 trova nel medico scarsa disponibilità a orientarlo tra i servizi,  1 paziente su 4 si confronta con un linguaggio troppo tecnico e poco comprensibile e 1 uno su 5 ha vissuto scarsa attenzione al dolore. D’altro canto, i medici lamentano difficoltà per mancanza di personale e per cattiva organizzazione dei servizi. In aggiunta, non esiste ancora nel percorso di laurea del medico una formazione specifica sui temi della comunicazione e relazione.

Rapporto medico-paziente, migliorarlo attraverso una “cura di coppia”

La relazione tra medico e paziente è in crisi. Questa crisi è dovuta in parte ai comportamenti individuali e in parte alle carenze organizzative e agli eccessi burocratici.  Ciò rischia di compromettere il successo delle cure e di creare conflitti e contenziosi evitabili.

Di qui la necessità di ideare un progetto per migliorare questo rapporto in crisi, proprio come si fa con un rapporto d’amore. Nasce così la campagna “Cura di coppia”, che vede la collaborazione tra Cittadinanzattiva, Fnomceo  (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), associazioni di pazienti, esperti, professionisti del settore e strutture sanitarie.

Rapporto medico-paziente, i diritti e i doveri

L’obiettivo della campagna è di migliorare il rapporto medico-paziente. Aumentando la consapevolezza sui reciproci diritti e doveri, indicati nella Carta europea dei diritti del malato e nel Codice deontologico dei medici. Ciò affinché il medico rispetti la propria missione di cura e il paziente diventi sempre più cosciente dell’importanza di una sua partecipazione attiva e informata.

I 10 diritti e i 10 doveri  rimarcano l’importanza, nella relazione di cura, dell’accoglienza, dell’ascolto, della condivisione, dell’informazione e della comunicazione.

Rapporto medico-paziente, i diritti del paziente

1- Avere il giusto tempo di ascolto, delle proprie ragioni, emozioni, degli eventuali aspetti complessi e conflittuali di una terapia. Il tempo dedicato all’informazione e alla relazione deve rientrare a tutti gli effetti tra le normali attività di cura, salvaguardando il diritto alla confidenzialità.

2- Ricevere informazioni comprensibili sul proprio stato di salute,  sui benefici e sui rischi. Ciò gli permette di dare o meno il proprio consenso a una prestazione sanitaria e di far valere il proprio punto di vista.

3- Condividere il percorso di cura. Se condivide il percorso di cura con il proprio medico, il paziente viene messo nelle condizioni migliori per comprendere, accettare e seguire con maggiore facilità le indicazioni fornite e le scelte terapeutiche.

4- Ricevere cure in sicurezza. Gli ospedali e i servizi sanitari devono monitorare i fattori di rischio ed assicurare che le strutture e i dispositivi sanitari siano mantenuti in buono stato e gli operatori adeguatamente formati.

5- Non soffrire inutilmente. In Italia la legge 38/10 garantisce la tutela della dignità e dell’autonomia del malato.  E assicura il sostegno sanitario e socio-assistenziale al paziente e alla sua famiglia. Se soffre di un dolore acuto o cronico, o sta affrontando una malattia degenerativa ed a rapida evoluzione, il paziente ha diritto a un percorso di cura adatto a combattere il dolore inutile (terapia del dolore) o a preservare al meglio la qualità della vita fino al suo termine (cure palliative).

I doveri del paziente

1- Non sostituire il web o il passaparola al medico. Cercare informazioni sul web è rapido, sempre accessibile e  permette di confrontarsi con altre persone che si trovano nella stessa situazione. Ma bisogna considerare che non tutto ciò che si trova sul web corrisponde al vero e che nulla potrà mai sostituire il rapporto con il proprio medico di fiducia.

2- Collaborare con il medico. Affinché il medico abbia un quadro completo della situazione clinica e personale del paziente, è importante che quest’ultimo gli fornisca informazioni precise e veritiere su:  malattie,  disturbi, sintomi,  familiarità, ricoveri, interventi ed esami precedenti, farmaci assunti ed eventuali effetti collaterali, allergie, abitudini e stili di vita.

3- Rispettare le persone che si trovano nelle sue stesse condizioni. Ciò significa: rispettare gli l’orari delle visite; evitare di interrompere le visite in corso; parlare sottovoce; comunicare tempestivamente la rinuncia alle prestazioni sanitarie programmate per evitare sprechi di tempo e risorse.

4- Rispettare gli ambienti e gli oggetti, come sedie, armadietti, porte, muri. Non occupare i parcheggi riservati senza averne diritto; rispettare le norme d’igiene, i divieti di accesso e il divieto di fumo.

5- Segnalare disfunzioni ed inefficienze che limitano o impediscono di utilizzare al meglio l’assistenza sanitaria di cui si necessita.  Ci si può rivolgere all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) per avere risposte dalla struttura. E segnalare alle sedi del Tribunale per i Diritti del Malato per fare in modo che la stessa cosa non accada ad altri.

Rapporto medico-paziente, i diritti del medico

1- Esercitare la propria professionalità in scienza e coscienza, senza essere limitato da logiche economicistiche o da oneri burocratici. Essere rispettato come professionista anche quando la persona assistita apprende notizie o informazioni sul web.  

2- Essere rispettato dai pazienti, che dovrebbero sempre avere un linguaggio e un comportamento adeguato al ruolo di professionista che cura e che risponde a un Codice Deontologico.

3- Non assecondare ogni richiesta del paziente. Ma valutare ogni richiesta del cittadino e prescrivere solo ciò che si ritiene opportuno e appropriato per il paziente, spiegando l’eventuale rifiuto e avendo cura che il cittadino abbia compreso le motivazioni.

4- Essere informato dal cittadino tempestivamente sui sintomi, efficacia della cura, effetti collaterali, medicine assunte, integratori alimentari, eventuali difficoltà nell’assunzione del farmaco, paure, dubbi.

5- Lavorare nelle migliori condizioni,  in sicurezza, senza turni di lavoro stressanti e restrizioni burocratiche che contrastino con l’appropriatezza clinica e le esigenze di cure personalizzate del singolo paziente.

I doveri del medico

1- Ascoltare il paziente: i sintomi, i bisogni, le sofferenze, le abitudini di vita, le aspettative della persona. Ed individuare insieme un percorso di cura condiviso. Ascoltare i pazienti non solo permette di migliorare la qualità della relazione, ma migliora anche l’aderenza alla terapia.

2- Informare. Fornire informazioni chiare, personalizzate e veritiere sullo stato di salute, su vantaggi, rischi e possibili complicanze di terapie, per mettere la persona nelle condizioni di poter esprimerne un consenso o un dissenso compiutamente informato nei tempi giusti.

3- Ridurre o alleggerire la burocrazia, per evitare disagi o perdite di tempo alle persone assistite. Orientare il cittadino nell’accesso ai servizi e snellire le procedure burocratiche prenotando direttamente, quando possibile, una visita di controllo o un consulto specialistico.

4- Interagire e confrontarsi con altri professionisti, per prendere in carico il paziente nella sua totalità  e garantire così il miglior percorso di cura. A tal fine è importante che le strutture sanitarie favoriscano momenti di consultazione e collaborazione multidisciplinare

5- Segnalare eventuali sprechi, rischi, disagi, disfunzioni e disorganizzazioni, riscontrati nel servizio erogato. Ciò al fine di far adottare azioni di miglioramento al fine di salvaguardare l’efficacia, la sicurezza e l’umanizzazione dei servizi sanitari.

Per saperne di più: http://www.cittadinanzattiva.it

Cristina Caramma

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Secondo i dati emersi da un’indagine di Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato il rapporto medico-paziente è sempre più in crisi. Da qui la nascita del  progetto “Cura di coppia” che ha il fine di migliorare il rapporto medico-paziente, aumentando la consapevolezza sui diritti e doveri reciproci. I 10 diritti e i 10 doveri  rimarcano l’importanza, nella relazione di cura, dell’accoglienza, dell’ascolto, della condivisione, dell’informazione e della comunicazione.

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Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2019

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