Calcolosi renale – Che fare quando sono i reni a farti soffrire?

Calcolosi renale - Che fare quando sono i reni a farti soffrire?

Famosa per essere una patologia tra le più dolorose, la calcolosi renale è stata anche la chiave di lettura di uno dei più bei film sull’amore, al quale dà anche il titolo: “Mal di pietre”.

Nel film, la protagonista (Marion Cotillard), soffre tanto di pene d’amore quanto di nefrolitiasi (calcoli renali). L’aspetto interessante è che curando le prime riuscirà a guarire anche dalla malattia. Come? Una risposta nei risultati di un interessante studio scientifico.

A cosa servono i reni?

I reni, come il cuore, non si fermano mai. Lavorano h24, 7 giorni su 7. A cosa serve il cuore lo sappiamo tutti, ma i reni a cosa servono? Dallo spot della SIN, Società Italiana Nefrologia, di qualche anno fa, sappiamo che i reni, grandi depuratori dell’organismo, “puliscono il corpo dalle sostanze cattive, pensano al benessere delle ossa, alla pressione arteriosa e alla produzione di globuli rossi.”  E quando non funzionano bene? Il problema più doloroso si chiama proprio nefrolitiasi, i calcoli renali. Ogni anno si registrano 100 mila nuovi casi (parliamo dell’11° causa di mortalità a livello globale! -Fonte: World Kidney Day, Giornata mondiale per la salute dei reni) e ormai sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di calcoli delle vie urinarie, pari all’8% della popolazione (Fonte: AURO – Associazione Urologi Italiani). 

Calcoli renali e amore sotto le lenti degli studiosi

Nel film “Mal di pietre”, tratto dall’omonimo romanzo dell’italiana Milena Agus, con la regia della francese Nicole Garcia, una irresistibile Marion Cotillard soffre di calcolosi renale e di pene d’amore. Allo stesso modo. Ma è un caso che proprio grazie all’amore, inteso anche come superamento delle proprie paure, spinta verso il cambiamento, un andare “nell’altro”, guarirà? La stessa domanda sembra se la siano fatta anche alcuni ricercatori del dipartimento di urologia di Ankara, che hanno condotto un interessante esperimento i cui risultati sono stati poi pubblicati sul Journal Urology:

(…) il sesso può promuoverne l’espulsione spontanea (ndr: dei calcoli renali), riducendo il tempo medio di espulsione sia rispetto alle terapie puramente sintomatologiche che rispetto a quelle basate sull’assunzione di farmaci specifici (Fonte: Can Sexul ntercourse Be an Alternative Therapy for Distal Ureteral Stones? A Prospective, Randomized, Controlled Study).

La notizia, di quelle che non passano inosservate, è rimbalzata anche sui nostri quotidiani:

(…) la frequenza di espulsione spontanea fra i partecipanti cui è stato prescritto di avere 3-4 rapporti sessuali alla settimana è risultata quasi doppia rispetto a quanto osservato fra i partecipanti che hanno assunto un farmaco specifico (83,9% contro 47,6%) (inserto Salute de Il sole 24 ore, I calcoli si combattono con il sesso.

Niente di fantascientifico a ben guardare, visto che alla base di questi apprezzabili risultati potrebbero esserci il movimento meccanico del rapporto sessuale e l’azione miorilassante delle endorfine rilasciate durante l’orgasmo.

Siete single? Non disperate! In vostro aiuto la medicina alternativa

Per la medicina tradizionale cinese i reni sono la sede della nostra energia vitale (Jing), l’alloggiamento della volontà, una specie di batteria di cui siamo dotati dalla nascita. Non stupisce allora che per la psicosomatica i problemi renali ci parlino delle nostre paure, profonde ed essenziali (la vita, la morte, la sopravvivenza…), ma anche delle paure legate al cambiamento. Quando c’è un problema con i reni, la psicosomatica lo traduce in un non movimento, in un blocco, al farsi di pietra, appunto…

Se soffrite di calcoli renali, siete single (e dai gusti difficili), e non siete già state indirizzate verso gli altri interventi oggi possibili, dal laser, alla RIRS (litotrissia endoscopica endorenale per via retrograda), un aiuto alternativo potrebbe venire da agopuntura, shiatsu, digitopressione o riflessologia plantare. Con la consolazione che fanno bene a tante altre cose. 

 

Cristina Perrotti

(Credits fotografia

Take Home Message
La calcolosi renale, una malattia tra le più dolorose, è molto più diffusa in Occidente che nelle altre parti del mondo, come conseguenza in molti casi delle cattivi abitudini alimentari (eccessivo consumo di carne) e stili di vita (vita sedentaria), fattori che influiscono non poco sui numeri di chi ne soffre (solo in Italia il 10% della popolazione). Cosa possiamo fare nella vita di tutti i giorni per prevenire questo problema? C’è chi tra le soluzioni ha trovato quella di fare l’amore più spesso…

Tempo di lettura: 1′ e 20”

Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2019

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