Poveri Occhi Inchiodati allo Schermo…

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Occhi Inchiodati allo Schermo.

La salute degli occhi dovrebbe essere una priorità, anche quando lavoriamo da casa

Soprattutto ora che il lavoro è anche da casa, con lo smartworking, e gli occhi sono inchiodati allo schermo per troppo tempo… Anche per questo la sindrome da visione da computer è diventata un problema sempre più sentito. Ecco cosa possiamo fare per arginarla!

“A me gli occhi!”

Questo sembra che ci sussurrino, coesi, i monitor intorno a noi: il monitor del computer,il display dello smartphone, lo schermo della TV… Quanto tempo trascorriamo “dentro”, letteralmente, la tecnologia! Tutto molto bello e utile, certo, ma quando è troppo può portare a dei problemi, anche ai nostri occhi. Il disturbo che li riguarda sempre più spesso ha nomi diversi:

  • Sindrome da schermo elettronico
  • Stanchezza cronica da schermo
  • Sindrome da stanchezza cronica da schermo elettronico
  • Sindrome da schermo
  • Etc

Ma il succo non cambia: stare così tanto tempo attaccati ai monitori, per lavoro e per svago, non fa bene: né agli occhi né alla vista.

Che cosa è la sindrome da visione da computer?

Si verifica quando gli occhi sono inchiodati allo schermo per troppo tempo. Si verificano allora un insieme di sintomi visivi, ma anche neurologici e motori, che insorgono in una percentuale tra il 70 e il 90% di coloro che lavorano quotidianamente davanti agli schermi. Un problema del nostro secolo, accresciuto dall’aumento del lavoro svolto a casa (anche se il telelavoro rimane la scelta più saggia in tempi di pandemia…).

Tra battiti di palpebre e colori

Questo attaccamento ai monitor, questo nuovo stile di vita, genera due fattori, a sua volta portatori di problemi:

  • Meno battiti di palpebre. Non ce ne accorgiamo, ma quando fissiamo a lungo uno schermo gli occhi si chiudono, le palpebre sbattono, con minore frequenza. In condizioni normali li apriamo e chiudiamo tra le 17 e le 20 volte al minuto, mentre quando lavoriamo al computer contiamo non più di 12-15 volte (Fonte: Humanitas Salute)
  • Una questione di colori. Anche il colore della fonte luminosa crea problemi: gli schermi in genere hanno una forte componente di blu, un colore poco naturale, considerato affaticante per la vista

 

Quali sono i sintomi più diffusi della sindrome da monitor?

Un sintomo diffuso è l’abbassamento della vista, anche se temporaneo, soprattutto se non abbiamo più vent’anni! Questo perché il cristallino, quella parte dell’occhio che modifica elasticamente la sua forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini, rimane, dopo un lungo periodo, con la “memoria di forma”. E solo lentamente ritorna al suo stato di riposo per mettere a fuoco gli oggetti da lontano. Si tratta di un segno di senescenza del cristallino, che non lascia dubbi di interpretazione. Cristallino, appunto!

Ma ci sono anche altri tanti sintomi molto comuni tra chi soffre di stanchezza cronica da schermo elettronico. Ad esempio:

  • Affaticamento della vista (astenopia)
  • Visione sdoppiata od offuscata
  • Bruciore e prurito degli occhi
  • Rossore del bulbo oculare
  • Secchezza oculare

 

E purtroppo i danni non si limitano alla vista, ma arrivano a toccare anche tutta un’altra correlata di sintomi. Ad es.:

  • Stanchezza e astenia senza un apparente motivo
  • Senso di pesantezza
  • Perdita di lucidità
  • Mal di testa
  • Dolore al collo (cervicalgie)
  • Vertigine
  • Nausea
  • Insonnia

 

Tutto questo è aggravato anche dal fatto che spesso ci “riposiamo” spostando gli occhi dal monitor del computer a quello del cellulare o della TV! Potrà essere un riposo per la mente, ma non per gli “specchi dell’anima“.

Cosa possiamo fare per proteggere gli occhi inchiodati allo schermo?

Partiamo dal tempo. Quando abbiamo a che fare con monitor evitiamo di comportarci come se ipnotizzati. Partiamo dalla gestione del tempo che gli dedichiamo. Ma quanto tempo è consigliato non superare? La regola generale parla chiaro: Non più di 4, 5 ore. Al giorno!

E se sono di più? Facile se si lavora ad una postazione munita di un computer. In questo caso diventa obbligatorio alternare lo sguardo fisso verso lo schermo a uno sguardo che compia una distanza maggiore. Insomma ogni tot. tempo bisogna concedersi una pausa. Del resto non stiamo dicendo nulla di nuovo: anche nelle leggi nazionali per la sicurezza sul lavoro è consigliato che per ogni ora passata davanti a uno schermo si alternino dieci minuti in cui lo sguardo posi altrove. Come?

  • Alzandosi per preparare una tisana (se si lavora da casa)
  • Andare alla macchinetta del caffè con il collega (se si lavora in ufficio)
  • Affacciandosi alla finestra (in entrambi i casi!)

 

Altri consigli utili

  • Gli occhiali che filtrano la luce blu
    Molti schermi elettronici, tra cui i display LED e LCD, emettono luce blu, una luce che è fonte di stress ossidativo sulla pigmentazione retinica. Questa luce inibisce anche la secrezione di melatonina (al contrario stimolata dai colori rosso-arancio che simulano il tramonto), che non solo affatica la vista, ma disturba il ritmo circadiano. Per questa ragione si consiglia di interrompere la visione del monitor 1 ora prima di andare a dormire (che si tratti di TV, smartphone, Kindle o computer). È importane ricordare che esiste la possibilità di calibrare la fonte dei colori emessi dal monitor, per renderla più tendente al giallo. Se non sai come fare chiedi a qualche smanettone in famiglia o agli amici
  • Regolare la luminosità dello schermo 
    Questa deve essere di poco superiore a quella dell’ambiente circostante, e l’ambiente di lavoro dovrebbe essere non troppo luminoso e privo di riflessi che confondono la vista, cosa questa che obbligherebbe gli occhi a fare sforzi maggiori

 

Non solo per la salute degli occhi!

Se passiamo molto tempo davanti ad un monitor, non è solo la vista a farne le spese, ma anche la nostra postura, con i conseguenti fastidi… (dolore al collo, alla schiena, etc.). Le pause allora diventano utili anche all’apparato muscolo/scheletrico. Impariamo a rompere la fissità da monitor ricordandoci di andare in bagno a fare la pipi e di tenere spalle e testa all’indietro. E se usiamo lo smartphone ricordiamoci che non dobbiamo allungare la testa verso lo schermo, ma il cellulare verso di noi! 

Redazione VediamociChiara

Fonte Humanitas 

Credits immagine

Take Home Message – Occhi inchiodati allo schermo
La salute degli occhi dovrebbe essere una priorità, anche se lavoriamo da casa. Soprattutto ora che lo smartworking ci tiene lontani non solo dagli uffici, ma anche da quella routine che ci faceva alzare per scambiare due chiacchiere con il collega, davanti alla macchinetta del caffè. La sindrome da visione da computer è diventata un problema sempre più diffuso. Ecco cosa possiamo fare per arginarla

Tempo di lettura: 4′

Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2022

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