La gotta è di nuovo un problema
L’aumento è dovuto a fattori di rischio crescenti, come la sindrome metabolica, l’aspettativa di vita più lunga e cambiamenti nella dieta. Le cure non mancano, a partire dalle corrette abitudini, soprattutto alimentari e un sano stile di vita.
Dall’antico Egitto…
Conosciuta come “la malattia dei re” o la “malattia dei ricchi”, la immaginiamo un po’ tutti come un problema di salute risolto. Negli ultimi decenni però c’è stata una crescita dei casi (oggi colpisce 1-2% della popolazione occidentale). Solo in Italia, a soffrire di gotta sono quasi 14 uomini e 6 donne ogni 1000 abitanti.
La prima documentazione della malattia risale all’antico Egitto, in una descrizione del 2600 a.C. A soffrirne sono state persone illustri, come Carlo Magno, Caterina d’Aragona, Piero di Cosimo de’ Medici, soprannominato “il gottoso”, Charles Darwin, Leonardo da Vinci, etc. Eppure, nonostante questa lunga esperienza che ha il genere umano con questa malattia, ancora oggi ne soffriamo. Solo in Italia la gotta colpisce 500 mila persone. In prevalenza uomini. Le donne sono colpite soprattutto quando entrano in post menopausa, andando ad allungare la lista delle altre malattie tipiche dell’età.
Cos’è la gotta
La gotta (artropatia gottosa) è la malattia infiammatoria più frequente che interessa le articolazioni. È causata da un accumulo di acido urico (iperuricemia) nelle articolazioni e nei tessuti limitrofi (periarticolari). È caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite (dolore, arrossamento e gonfiore a livello articolare) causati del deposito di cristalli di acido urico nelle articolazioni (Fonte: Humanitas). In condizioni normali l’acido urico viene eliminato con le urine. In caso di malattia invece no. L’eccessiva produzione non viene smaltita tutta e finisce per accumularsi. Ne deriva un’infiammazione che può diventare anche cronica e che può generare i cosiddetti tofi.
Come si riconosce la gotta?
È annunciata da un primo attacco (gli attacchi in forma acuta sono estremamente dolorosi) che dura qualche giorno e colpisce una singola articolazione, in genere, nel 75% dei casi, l’alluce del piede (per questo è volgarmente detta anche “podagra”, dal latino ‘piede’), ma anche l’arco plantare, la caviglia, il ginocchio, il polso… È importante intervenire dopo il primo episodio con una visita, analisi del sangue, esame del liquido sinoviale flogistico, che viene aspirato nello spazio compreso tra le ossa e un’articolazione.
La cura, che vuol dire anche cambio di abitudini alimentari e stile di vita, può prevedere anche farmaci.
La gotta è di nuovo un problema – Fattori di rischio
La gotta va a braccetto con altre malattie, come ipertensione, obesità, insufficienza renale e diabete. Altri fattori di rischio sono:
- La familiarità con la malattia
- Una dieta ricca di proteine
- Farmaci come l’acido acetilsalicilico a basso dosaggio per la cura di problemi cariaci o diuretici o per il trattamento della pressione alta
- Un consumo eccessivo di alcol, che diminuisce l’eliminazione dell’acido urico
- Ipotiroidismo (https://www.vediamocichiara.it/ipotiroidismo-cose-si-riconosce/)
La gotta è di nuovo un problema – L’importanza dello stile di vita
- Dieta ipocalorica a basso contenuto di proteine
- Bere molta acqua per facilitare l’eliminazione dell’acido urico
- Esercizio muscolare aerobico quotidiano
- Latte, uova, formaggi, frutta, cereali, sono alimenti permessi
- Sono da limitare alimenti come: pollame, pesci, salumi, insaccati, fagioli, funghi
- Acciughe, sardine, aringhe, selvaggina, molluschi, sono alimenti da eliminare
Quando usare i farmaci
Nei casi che lo richiedono si può ricorrere ai farmaci, sempre su indicazione del medico curante.
In questo caso, per brevi periodi si possono usare gli antinfiammatori e/o cortisonici.
Viene usata anche la colchicina, un antinfiammatorio analgesico, utile per eliminare l’acido urico.
Redazione VediamociChiara
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Take Home Message – La gotta è di nuovo un problema
Conosciuta come “la malattia dei re” o la “malattia dei ricchi”, la immaginiamo un po’ tutti come un problema di salute risolto. Negli ultimi decenni però c’è stata una crescita dei casi (oggi colpisce 1-2% della popolazione occidentale). Solo in Italia, a soffrire di gotta sono quasi 14 uomini e 6 donne ogni 1000 abitanti. L’aumento è dovuto a fattori di rischio crescenti, come la sindrome metabolica, l’aspettativa di vita più lunga e cambiamenti nella dieta. Le cure non mancano, a partire dalle corrette abitudini, soprattutto alimentari e un sano stile di vita
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Una risposta
incredibilie!! !!!!
la dieta mediterranea non ci insegna ancora niente a noi italiani ???????