La storia del reggiseno (non è solo una questione di seduzione)

La storia del reggiseno

Forme, materiali, vestibilità e tecnologia oggi permettono a tutte le donne di soddisfare le loro esigenze. Ma non è sempre stato così… La storia del reggiseno – Dall’Impero romano ai nostri giorni

Fasce, strisce di cuoio, bende, fazzoletti…  Cosa fu inventato nel corso dei millenni per gestire, coprire, mantenere, modificare ed esaltare i seni delle donne? Nell’antichità si usavano i Mammillari, i reggiseni realizzati con fasce di cuoio, usati dalle donne dell’Impero Romano per attenuare i seni prorompenti, che non erano apprezzati dalle persone comuni. Contrariamente a quello che succedeva tra le cortigiane romane, che invece usavano tutti gli stratagemmi per esaltarne le potenzialità di seduzione, grazie allo Strophium, un reggiseno fatto di sciarpe trasparenti (“Una trappola cui nessun uomo può sfuggire”, sottolineava Marziale in proposito). Le atlete greche invece durante le gare sportive usavano l’Apodesmo.

Il seno e il reggiseno hanno sempre fatto parlare di sé

Nel 1200 persino Dante nella Divina Commedia entra nel merito a causa del Pelicon, una sorta di corpetto usato nel Medioevo: “Le sfacciate donne fiorentine che van mostrando con le poppe il petto” (La Divina Commedia, Purgatorio, Canto XXIII).

Nel 1600 arrivano i corsetti, ovvero busti molto rigidi, che somigliano a delle vere e proprie gabbie. Realizzati usando stecche di balena o di metallo: da una parte regalavano un vitino di vespa e scollature vertiginose, dall’altra creavano seri problemi, persino malformazioni ossee…

Tra forme di pudore e forti mal di schiena si arriva all’invenzione del reggiseno moderno. Che si è soliti attribuire alla newyorkese Mary Phelps Jacob. La giovanissima, pare per fare colpo su un miliardario, indossò un abito molto trasparente. Per coprire i seni pensò di usare due foulard di seta cuciti insieme, imbottiti d’ovatta. Nel 1914 Caresse Crosby, questo il suo nome d’arte, brevettò la sua promettente invenzione.

La storia del reggiseno e il ruolo delle donne nella società

La storia del reggiseno non è solo una storia di forme, materiali o morale, ma si intreccia inevitabilmente con la storia delle donne: il reggiseno non è solo un indumento ma anche un simbolo. Guai a pensare alla biancheria intima solo come un dettaglio frivolo: la lingerie abbracciava ed abbraccia molti aspetti della vita sociale e culturale. Ai tempi del brevetto di Mary Phelps Jacob, ad esempio, la donna lasciava le mura domestiche per entrare ufficialmente nel mondo del lavoro: con gli uomini al fronte nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, le donne prendevano il loro posto nelle fabbriche. Vanno ricordati anche i movimenti giovanili degli anni ’70, anni in cui il reggiseno veniva bruciato in piazza dalle femministe, perché simbolo del ruolo della donna nella società (donna oggetto).

La storia del reggiseno – Oggi noi donne abbiamo l’imbarazzo della scelta

Ma nonostante tutto la marcia del reggiseno non si arrestò, al contrario. Nel corso degli anni i materiali, i tessuti, la tecnologia sono cambiati (lycra, nylon…). Questo ha permesso la realizzazione di reggiseni sempre più performanti. Realizzati con tessuti leggeri, con ferretti non più in ferro ma in silicone e caratteristiche migliorate sia in termini di lavaggio che di usura.

Reggiseno senza ferretto o con ferretto, push up o minimizer, imbottito e maximizer, con o senza cuciture, wonderbra (letteralmente “reggiseno delle meraviglie”), reggiseni ad aria o silicone… non importa. Li fuori c’è sicuramente il reggiseno giusto per noi. L’importante è sapere scegliere la taglia ed il modello giusto.

Oggi più che mai l’innovazione, in un qualsiasi settore, consiste nello studiare prodotti che siano unici per il consumatore ed offrano benefit speciali. Il reggiseno è di certo un’arma di seduzione. Ma anche un capo d’abbigliamento che accompagna la nostra quotidianità. E che può influire persino sulla nostra salute, compromettendo, se non è quello giusto per noi, persino la nostra postura.

La storia del reggiseno – Triumph, sinonimo di seduzione femminile

La Triumph, nota firma di lingerie tedesca, celebra da 130 anni la seduzione femminile. Sei macchine da cucire e sei dipendenti, iniziò così la sua storia nel 1886 con i primi modelli di bustier con le stecche che nel corso del tempo si trasformeranno in prodotti più accessibili, dalle linee più naturali.

A guidare la Triumph una aderente visione del corpo femminile. Il design accattivante, l’ingegneria avanzata dei tessuti e la continua innovazione in risposta alle sempre nuove esigenze della donna. Quella di ieri, quella di oggi e quella di domani. Che per la Triumph non ha segreti.

La storia di successo della Triumph continua. Per ogni stagione vengono proposti capi d’intimo di qualità e alla moda, con una vestibilità perfetta. E un servizio eccellente che soddisfa pienamente i consumatori alla ricerca di una biancheria intima che abbia anche stile. La Triumph per sartorialità, vestibilità e design innova costantemente i suoi prodotti, per un consumatore esigente, per offrirgli quei benefit capaci di effetti positivi, anche per quegli aspetti legati alla salute (postura).

Fonti
Triumphhttp://it.triumph.com/
FindtheOnehttp://findtheone.triumph.com/

Cristina Perrotti

Take Home Message
La storia del reggiseno viene da molto lontano (impero romano, antica Grecia). Tante le forme, i materiali e gli espedienti usati per gestire i seni delle donne nel corso del tempo. La storia del reggiseno moderno risale al 1914, quando una giovanissima newyorkese brevetta la sua invenzione. Due fazzoletti di seta cuciti insieme e tenuti da fettucce. Oggi forme, materiali, vestibilità e tecnologia permettono a tutte le donne di soddisfare le loro esigenze. Da 130 anni, nel mercato internazionale “reggiseno” fa rima con Triumph. Azienda di lingerie tedesca che dal 1886 propone capi d’intimo di qualità e alla moda. Con una vestibilità perfetta a garanzia anche della corretta postura.

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2019

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