Meteorismo, flatulenza o aerofagia?

Chiamatela come volete, l’importante è conoscerne le ragioni e se ci sono rimedi validi

In una delle sempreverdi puntate di Sex & the city c’è un’immagine indelebile: Carrie e Mr. Big, nel momento del risveglio dopo una notte passata insieme, parlano, ridono e si punzecchiano. Poi, all’improvviso, ecco che a lei ne scappa unapuzzetta! Ed ha inizio la tragedia.

C’è un rimedio a tutto questo? Soprattutto considerato che fino a 14 “puzzette” al giorno non c’è nulla da temere? E ancora: da cosa è composta una “puzzetta”? Da gas, come il monossido di carbonio, l’azoto, l’idrogeno, il metano e, quando ha un cattivo odore, anche da zolfo.

Come entrano (e come escono) questi gas nella nostra pancia?

Una pancia gonfia l’abbiamo avuta tutte (con più facilità se apparteniamo al genere ansiose ed emotive), il problema cambia da giorno a giorno, e questo perché è strettamente legato a quello che mangiamo, ma anche a come mangiamo (parlare mentre si mangia, per esempio, ne aumenta la produzione). La via d’uscita invece? In caso di normale produzione i gas vengono assorbiti dalle pareti intestinali, immessi nel sangue e quindi eliminati con la respirazione. Tutto il gas in eccesso invece non ha che altre due vie d’uscita: l’eruttazione e, appunto, la flatulenza.

Meteorismo – Capire le cause per ridurre i sintomi

In caso di flatulenza eccessiva il corpo, di fatto ci sta inviando un SOS, per dirci che qualche non va. Potrebbe trattasi di intolleranze, allergie, stress. Noi siamo sempre capaci di coglierlo? Un’eccessiva produzione di gas intestinale può nascondere problemi di digestione, assorbimento, intolleranze alimentari come quelle legate alla Celiachia o al lattosio. 

Per diagnosticare in maniera efficace il meteorismo occorre analizzare come prima cosa le abitudini alimentari del paziente. Per lo scopo spesso viene usato un diario alimentare, dove verranno annotate anche delle bevande bevute.
I sintomi del meteorismo sono comuni a molte altre malattie, occorrerà quindi escluderle attraverso specifiche analisi (come ad es. esami del sangue).

Meteorismo – La giusta dieta

Sappiamo bene che non si tratta solo di una questione di cibo (c’è una stretta relazione con lo stato di stress accumulato e come lo affrontiamo), ma è indubbio che il problema del meteorismo può essere risolto solo partendo dalla tavola. Una dieta carente di tutti quegli alimenti (e cattivi abitudini) che lo provocano è un primo passo.

Va evitata una dieta troppo ricca di alimenti che producono gas (ortaggi e alimenti ricchi di fibre), al contempo va presa la sana abitudine di masticare lentamente durante i pasti. Per quanto riguarda la frutta, meglio se consumata durante gli spuntini e non a fine pasto. Un piccolo trucchetto: aggiungere all’insalata del finocchio fresco, ottimo contro la formazione del gas. Dire basta a digiuni così come alle grandi abbuffate.

Meteorismo – Cosa evitare o diminuire

  • Patate, grano e pasta (meglio il riso);
  • Fagioli (perché contengono raffinosio);
  • Cipolle (perché contengono fruttosio);
  • Chewing gum (il processo di masticazione favorisce l’ingerimento di aria);
  • Dolcificanti sintetici (mannitolo, xilitolo e sorbitolo) (perché sono una delle cause di gonfiore dell’addome);
  • Frappè e gelati industriali (perché entrambi sono pieni di aria);
  • Caffè decaffeinato (meglio un caffe normale, ad inizio giornata);
  • Bevande gassate.

Meteorismo – Finocchio, zenzero e camomilla. Amici dell’intestino

  • Tisana di finocchio: semi di finocchio, anice e cumino. Mettere un cucchiaio di questa miscela a bollire in 600 ml di acqua (pari a tre tazze) per 15 minuti, filtrate e bevetene tre tazze al giorno;
  • Tisana di zenzero (fresco o essiccato). Lo zenzero è considerato un prezioso aiuto in caso di cattiva digestione, meteorismo e flatulenza;
  • La cara e vecchia tisana a base di camomilla Un valido aiuto per la digestione, distendere i muscoli dell’intestino, sgonfiare l’addome.

 

Cristina Perrotti

Take Home Message
Meteorismo, flatulenza o aerofagia, un fastidioso (a volte anche doloroso) disturbo gastrointestinale, caratterizzato dalla presenza di gas nell’addome. Cattive abitudini, intolleranze alimentari (celiachia, intolleranza al lattosio) e stress possono essere le cause principali. Correre ai ripari partendo proprio da quello che si mangia e da come si mangia. Una masticazione lenta e un pasto consumato in modo tranquillo (senza parlare) possono dare da soli primi grandi risultati.

Tempo di lettura: 1’ e 10’’

Data ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2019

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