martedì, 28 Maggio 2024

Sostituti Lacrimali per Donne Esigenti: Acido Ialuronico e Assenza di Conservanti

sostituti lacrimali

Se soffri di secchezza oculare, i sostituti lacrimali possono essere la soluzione. Scopri come sceglierli.

La secchezza oculare è un disturbo frequente, soprattutto nelle donne. Il suo carattere recidivante e persistente fa sì che, quel che sembra inizialmente un insieme di fastidi passeggeri, possa diventare una patologia. Trattare questo disturbo sin dai primi sintomi, quindi, è particolarmente importante. Tra le soluzioni più valide ci sono i sostituti lacrimali senza conservanti che uniscono l’efficacia dell’acido ialuronico a quella di altre sostanze.

Prima di parlare dei migliori sostituti lacrimali facciamo un passo indietro: quali sono i sintomi della secchezza oculare?

Tra i sintomi vi sono:

  • bruciore;
  • sensazione di corpo estraneo nell’occhio;
  • arrossamento;
  • alterazione della vista;
  • sensibilità alla luce;
  • dolore.

E le cause?

Le principali cause dell’occhio secco nella donna sono:

  • Cambiamenti ormonali, tipici della menopausa: provocano una riduzione delle secrezioni delle ghiandole lacrimali, con una conseguente diminuzione del film lacrimale;
  • Assunzione della pillola contraccettiva: i risultati di un recente studio dimostrano che c’è una significativa diminuzione della secrezione lacrimale nelle donne che assumono contraccettivi orali;
  • Utilizzo assiduo di lenti a contatto: il 50% di chi le porta assiduamente soffre di secchezza oculare;
  • Uso intensivo di dispositivi elettronici, come pc e smartphone: causa un minor ammiccamento delle palpebre, con conseguente maggiore evaporazione del film lacrimale;
  • Fattori ambientali e fumo: il fumo, in particolare, è causa di quasi il 30% dei casi di occhio secco.

Perché è importante trattare la secchezza oculare?

Quando il film lacrimale che serve a lubrificare l’occhio e difenderlo dalle aggressioni esterne viene meno, tutto l’apparato oculare diventa più vulnerabile. L’occhio è più esposto ad irritazioni ed infezioni come cheratiti (infiammazione della cornea) e congiuntiviti (infiammazione della congiuntiva).

È quindi importante trattare questo disturbo fin dalla comparsa dei primi sintomi. Fondamentale è idratare e lubrificare l’occhio, utilizzando i sostituti lacrimali, ovvero colliri che contengono sostanze in grado di “replicare” le caratteristiche delle lacrime naturali (le cosiddette “lacrime artificiali”).

Quali sono i sostituti lacrimali più efficaci?

I migliori sono quelli che contengono sostanze curative, come l’acido ialuronico FHA 1.0. Si tratta di un acido ialuronico con un elevato grado di purezza, che non contiene contaminanti irritanti ed è biocompatibile con la superficie oculare.

L’acido ialuronico ha la proprietà di aderire al muco della superficie oculare, proteggendola, umidificandola e lubrificandola. Grazie alla sua capacità di rigenerare i tessuti, inoltre, questa sostanza svolge un importante ruolo nei processi di riparazione della cornea.

Oggi in commercio esistono delle formulazioni che associano l’acido ialuronico ad altre sostanze, come l’echinacea e gli aminoacidi

L’echinacea ha proprietà antiossidanti, mentre gli aminoacidi hanno proprietà lubrificanti e protettive. Queste formulazioni, dunque, non solo favoriscono il giusto equilibrio della lacrimazione dell’occhio, ma anche la protezione da eventuali agenti infiammatori e irritanti.

È importante, infine, privilegiare le formulazioni senza conservanti

I conservanti possono essere dannosi per gli occhi. È quindi preferibile utilizzare colliri senza conservanti, che possono essere utilizzati con frequenza e per lunghi periodi, senza danneggiare la superficie oculare già compromessa.

Redazione VediamociChiara
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La secchezza oculare è un disturbo frequente, soprattutto nelle donne. Trattare questo disturbo sin dai primi sintomi è particolarmente importante. Tra le soluzioni più valide ci sono i sostituti lacrimali senza conservanti che uniscono l’efficacia dell’acido ialuronico a quella di altre sostanze, come echinacea e aminoacidi.

Tempo di lettura: 5 minuti

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2024

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