Caffé: un farmaco alternativo (a volte)

caffè

Caffè – Troppi fanno male, ma il caffè in sé non è un alimento pericoloso.

Caffè a dosi controllate, un ottimo alimento ricco di minerali ed antiossidanti.

La caffeina

La caffeina è una sostanza psicoattiva (un alcaloide per la precisione) ed è in ragione di essa che al caffè vengono attribuite proprietà in grado di “svegliare” il sistema nervoso.

La caffeina inoltre contiene:

  • Potassio, ottimo per regolare la pressione;

  • Diterpeni, precurosori vitaminici che proteggono il fegato;

  • Antiossidanti, in particolare acidi clorogenici.

 

Nonostante queste proprietà negli anni il caffè è stato spesso oggetto di critiche ed accusato di essere un alimento non proprio benefico. In realtà la caffeina è un blando psicostimolante, ottimo da assumere per migliorare la concentrazione, ridurre la sensazione di stanchezza, rimanere svegli ecc.

Caffeina: effetti benefici

In altre parole, un dosaggio moderato non può che apportare benefici al nostro organismo. In particolare per:

Il Sistema Nervoso

Come detto le proprietà del caffè sono note per l’effetto stimolante, a cui si associa in genere un miglioramento della concentrazione della memoria. Questa proprietà però può risultare un’arma a doppio taglio in quanto, se bevuto di sera può provocare insonnia, meglio perciò consumare un decaffeinato o bere l’ultima tazzina nel pomeriggio.

Stomaco

Il caffè stimola la digestione induce la produzione di bile e saliva, oltre ad attivare la produzione di acidi nello stomaco. Attenzione, chi soffre di ulcera, reflusso gastroesofageo o altri disturbi a livello gastrico, dovrebbe, a seconda della gravità, astenersi o non superare le due tazzine al giorno.

Reni

La caffeina riduce il riassorbimento dello Iodio a livello renale e aumenta la diuresi. Inoltre il consumo moderato di caffè rallenta la progressione delle insufficienze renali.

La sua azione sul metabolismo basale, è in grado di aiutare nel dimagrimento (ovviamente solo se contemporaneamente si segue un’adeguata dieta) e nello smaltimento di accumuli di cellulite.

Fegato

Come già accennato i diterpeni contenuti nella caffeina hanno proprietà capaci di proteggere il tessuto epatico.

Testa

La caffeina è un vasocostrittore, ed è quindi utile a lenire il mal di testa di origine muscolo-tensiva.

Cuore

Il caffè è ricco di polifenoli e altri composti eterociclici, che lo rendono una delle maggiori fonti di antiossidanti, sostanze capaci di ridurre il rischio di malattie cardiovasclari e infiammatorie. Ma attenzione: anche in questo caso, perché a dosi eccessive la caffeina può peggiorare le alterazioni del ritmo cardiaco.

Umore

Chi ne beve di più è più felice? Ebbene sì! È stato dimostrato da uno studio del National Institute of Health, che i bevitori di 4 o più tazze, hanno il 10% di probabilità in meno di sentirsi depressi rispetto a coloro che non ne hanno mai bevuto.

Caffeina: controindicazioni

Le dosi quotidiane adeguate di caffeina (assunta sia sotto forma di caffè o di tè), variano molto individualmente.

Alcuni soggetti subiscono maggiormente gli effetti della caffeina sul sistema nervoso, facendo fatica a prender sonno o a rilassarsi.

Chi soffre di pressione alta e/o patologie cardiache, come aritmie e fibrillazione atriale, dovrebbe astenersi.

Dosi moderate anche per le donna incinta o in fase di allattamento: il caffè arriva facilmente al feto e al latte materno.

Le persone che soffrono di ulcera peptica o duodenale, gastrite, o reflusso gastroesofageo, farebbero meglio a dimenticare il gusto del caffè.

Infine, quando si beve caffè, va sempre considerato il suo effetto inibitore sull’assorbimento della Vitamina B12, del Calcio e del Ferro; chi soffre di anemia o osteoporosi dovrebbe quantomeno limitarne l’assunzione.

Tanti benefici, dunque, ma anche tante controindicazioni; come un vero farmaco!


Luana Longo
Farmacista

 

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2019

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