Cellulite ti odio! Consigli per sconfiggerla

celluliteCellulite ti odio!

Molti sono i disturbi che prediligono il genere femminile. La cellulite lo sappiamo bene è tra questi.

Non ci pensiamo per gran parte dell’anno, poi arrivano la primavera e l’estate, i vestiti si accorciano, le calze – complici e bugiarde – vanno lasciate nel cassetto e lo sconforto ci assale. Improvvisamente ci ricordiamo che per l’altra metà dell’anno dovremmo tornare a fare i conti con lei: l’odiata cellulite!

Con in mano la tessera scaduta corriamo in palestra a testa bassa. Molto speranzose ci lanciamo in fantasiose diete drenanti-dimagranti-disintossicanti e la mattina andiamo in ufficio tenendo in una mano la ventiquattrore e nell’altra il portapranzo con dentro solo cibo “sano”. Abbasso aperitivi, pizze, cinese. Da oggi si cambia vita. Lo giuro! Ed è così che ricompare il nostro déjà vu preferito…

Ma che cosa è veramente la cellulite e perché si forma?

Per tenere lontana dalla nostra vita la cellulite, che per molto tempo è stata classificata come semplice inestetismo, sarà bene iniziare a capire meglio cosa è, e perché colpisce praticamente tutte noi (il 90%). VIP comprese.

Sappiamo che a favorirla concorrono diversi fattori: la vita sedentaria, i difetti posturali, come il vizio di tenere le gambe accavallate, gli abiti troppo attillati, etc.
Molte cose le conosciamo fin troppo bene, solo che troppo spesso ci scordiamo che per tenerla a bada dobbiamo stare alla larga da:

  • Caffè;
  • Alcool;
  • Fumo;
  • Cattive abitudini alimentari (insaccati ad esempio, troppo ricchi di sale, quell’aggiunta, spesso inutile, che favorisce l’accumulo di liquidi).

 

Le cose si complicano se c’è una predisposizione alla fragilità del tessuto endoteliale, quello che riveste la superficie interna dei vasi sanguinei e linfatici.

Ma alla base dell’insorgenza del famoso inestetismo c’è un fattore scatenante: appartenere al genere femminile e alla razza caucasica (che tra tutte è la più colpita).
Noi venute al mondo con il fiocco rosa, siamo accompagnate per gran parte della nostra vita dagli estrogeni, gli ormoni femminili che contribuiscono a farci quello che siamo: dalla formazione del seno, all’ovulazione. Cellulite compresa, ahimè.

La cellulite è una malattia come dice la pubblicità?

Quella che noi chiamiamo cellulite (il cui nome lascia pensare, erroneamente, a una infiammazione delle cellule), viene definita in molti altri modi. Oltre all’informale “buccia d’arancia”, compare liposclerosi ed anche ritenzione idrica. Ma il nome più corretto dal punto di vista medico è panniculopatia edemato-fibro-sclerotica o PEFS  e ha bisogno di una spiegazione:
– il pannicolo è il tessuto adiposo presente sotto la cute;
– edemato, ovvero che interessa l’ipoderma e il derma, dove si trova il nostro sistema sanguigno e linfatico e dove si sviluppa un edema, ovvero un ristagno di liquidi dovuto ad una cattiva circolazione.

Qual è il modo migliore per avere una diagnosi precisa? Come accertarsi che si tratti proprio di cellulite?

La diagnosi può essere anche semplicissima, generalmente la intercettiamo guardandoci allo specchio e facendo un semplice test casalingo: se stringendo tra le dita la pelle della coscia compare la famosa “buccia d’arancia” è molto probabile che anche noi ne soffriamo. Ma ci sono anche esami diagnostici più precisi per togliersi ogni dubbio.

Eccone qui di seguito elencati alcuni:

  • Termografia, un test indolore, durante il quale vengono applicate sulle zone interessate delle lastre a cristalli liquidi microincapsulati. Queste svelano, attraverso differenti colori, la temperatura del tessuto. Una temperatura cutanea più bassa rispetto a quella che ci si aspetta, svela, con precisione, la presenza o meno della cellulite e anche il punto esatto dove è localizzata;
  • Ecografia, un altro test preciso e non invasivo;
  • Doppler, che aiuta a capire, nei casi più gravi, anche l’eventuale danno circolatorio che ne può derivare.

 

Come correre ai ripari

Quali sono gli stili di vita da adottare per una vita anti “buccia d’arancia”. La cellulite, non è una novità, fa rima con dieta. A questo proposito è il caso di ricordare che la parola “dieta” deriva dal greco diaita, ovvero stile di vita.
La dieta migliore da seguire in caso di cellulite, non è, a nostro avviso, quella con le calorie contate, ma quella mediterranea, che dal 16 novembre 2010 è entrata nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità perché considerata una “eccellenza mondiale”. (Fonte: UNESCO).

Nel carrello della spesa di chi segue la Dieta mediterranea non mancano l’olio extra vergine di oliva (abbreviato spesso con l’acronimo EVO), il vino (durante i pasti), almeno 8 bicchieri di acqua al giorno (circa 2 litri) il primo da bere la mattina appena alzate (sempre meglio calcolare il proprio Fabbisogno idrico giornaliero e scegliere l’acqua giusta per noi), cereali integrali (ricchi di vitamine, sali minerali e fibre), legumi (ricchi di proteine), frutta e verdura fresche e di stagione (ricche non solo di vitamine, soprattutto la Vitamina C, e fibre, ma anche di acqua) ed infine carne (preferibilmente bianca), pesce (ricco di proteine, grassi essenziali e sali minerali), ma anche uova e latticini (ricchi di proteine).

Rimanendo in tema Mediterraneo, meglio preferire il sale marino integrale, che limita il rischio di ritenzione idrica ed è più ricco di sali minerali rispetto al comune sale da cucina, così povero di sali minerali “buoni”.

A casa, tra olii, cremine e cremette e qualche nutraceutico che funziona!

Prima della doccia prendete l’abitudine di usare un olio, un extra vergine nostrano, in combinazione con del sale marino integrale. Basteranno pochi minuti per uno scrub naturale e di sicura efficacia. Ok, magari non eliminerà la cellulite dalla vostre cosce, ma è di certo un gesto per ricordare a voi stesse che vi volete bene. In alternativa potete usare il sapone nero marocchino, lo trovate in erboristeria già pronto, anche biologico.
Sotto la doccia prendete l’abitudine di usare il guanto di crine. Passatelo dalle estremità del vostro corpo (partendo da sinistra) verso il centro, con dei movimenti circolari. Sono massaggi che aiutano la circolazione, capaci di regalarvi una pelle liscissima.

Una volta uscite dalla doccia continuate con le coccole. In commercio ci sono molte creme per tenere lontana la cellulite o per attenuarla. Cercate quelle con i principi attivi che nel tempo si sono dimostrati efficaci, come creme agli estratti di ippocastano, Centella Asiatica, edera, rusco, vite rossa, efficaci nei casi di cattiva circolazione; oppure creme con olio e burro vegetale, come ad esempio avocado, mandorle, karitè, adatte quando i tessuti perdono tono. Per finire creme agli estratti di tè, caffeina, alghe.

Muoviti, muoviti, muoviti!

Attività fisica, regolare e leggera. Questo è il consiglio che si sente più spesso. Fitwalking, camminate a passo sostenuto, magari in un bel parco. Oppure il nuoto o la bicicletta, sono le attività che più di altre possono contribuire a migliorare la circolazione.
A questo punto potreste obiettare che l’avete notata anche nelle gambe e nei glutei delle atlete olimpioniche. È vero. Consolatevi pensando che è ampiamente dimostrato che l’attività fisica è tra le migliori abitudini per mantenersi in ottima salute.

E se dieta, stile di vita e creme non fossero sufficienti?

Lontano dalla tavola potete sottoporvi a diversi trattamenti professionali, che aiutano ad attenuare la cellulite e a tenerla lontana, grazie ad interventi meccanici e medici.
I più efficaci sono la pressoterapia, la laser terapia e la mesoterapia.

  • Pressoterapia. Si tratta di un linfodrenaggio meccanico che viene effettuato avvolgendo gambe, braccia e anche addome, in particolari fasce che generano una pressione sulle zone interessate, mirata a migliorare la circolazione. Gli effetti non tardano ad arrivare: riduzione del gonfiore, effetto diuretico e attenuazione dell’edema;
  • Mesoterapia. Trattamento di esclusiva pertinenza medica, che consiste in iniezioni locali, intradermiche e/o sottocutanee, con aghi e iniettori speciali, di piccole dosi diluite di farmaci (anestetici, vasodilatatori, vitamine ecc.);
  • Termoinfiltrazioni. Si tratta di una terapia medica, non chirurgica, praticamente indolore, promettono i centri che la praticano. Viene fatta attraverso delle multi iniezioni, che arrivano al massimo ad 1,5 cm di profondità, sulle zone interessate, mirate a veicolare i farmaci specifici che agiranno sul tessuto connettivo sottocutaneo.

 

Per finire, non sottovalutate gli effetti benefici di un buon massaggio linfodrenante (linfodrenaggio). Oltre ad aiutare la circolazione, migliorandola, è anche un toccasana per concedersi piacevoli sensazioni di benessere.

 

Cristina Perrotti

Take Home Message
La cellulite di può sicuramente ridurre e combattere con una dieta corretta, tanta acqua e tanto moto. Quando questo non basta è utile integrare con alcuni trattamenti medici specifici. Nel caso di ritenzione idrica e cellulite da contraccettivo può essere utile assumere nutraceutici a base di centella asiatica.

Tempo di lettura: 1′ 30”

Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2018

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