mercoledì, 28 Febbraio 2024

Ritenzione Idrica e Sindrome delle Gambe Gonfie

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La ritenzione idrica è un fenomeno molto diffuso che colpisce primariamente le donne in varie fasi della vita.

Soffre di ritenzione idrica chi trattiene i liquidi nei tessuti. Si percepisce con un senso di gonfiore generalizzato o localizzato nell’area dei fianchi, delle gambe, dei piedi o sulla pancia. Il rigonfiamento dei tessuti può portare anche a delle fluttuazioni del peso corporeo, che può aumentare anche di 3/4kg.

Quali sono le cause della ritenzione idrica?

Si tratta di un disturbo spesso dovuto a:

  • un funzionamento non perfetto del sistema venoso e linfatico che provoca l’accumulo dei liquidi tra una cellula e l’altra e che produce edemi e tumefazioni dolorose;
  • abitudini alimentari non corrette, quali assunzione di cibi troppo salati (salumi, fritti etc);
  • vita troppo sedentaria o che ci porta a trascorrere molte ore in piedi. Come capita, ad esempio a chi lavora nei negozi o a chi si occupa di servizi alla persona.

In casi più seri la ritenzione idrica può essere indotta anche all’abuso di farmaci e alcool. Oppure conseguente a patologie a carico dei reni o del sistema cardiovascolare.

Come si combattono la ritenzione idrica e il gonfiore alle gambe?

Quando la ritenzione idrica non ha origine patologica combattere la sensazione di gonfiore è abbastanza semplice. Ecco i consigli da seguire:

  • bevi molta acqua (accertati solo che sia quella giusta per te);
  • presta attenzione all’alimentazione: evita cibi ricchi di grassi insaturi e di sali e preferisci frutta, verdura e cibi che contengono potassio;
  • muoviti ogni volta che ne hai l’occasione e non stare a lungo nella stessa posizione;
  • evita fumo e alcool;
  • evita i tacchi alti.

L’importanza del riposo e del movimento contro la ritenzione idrica

Per aumentare il drenaggio di liquidi dalle gambe ed evitare quindi il gonfiore, è importante riposare con le gambe leggermente sollevate. Basta mettere un cuscino sotto le gambe quando dormi o stai sdraiata in posizione supina.

Utilissimo è anche passeggiare, perché camminando l’attività dei muscoli del polpaccio funziona come una sorta di “pompa” che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso dagli arti inferiori. Per provare sollievo è dunque di aiuto fare una camminata per almeno 30 minuti al giorno, senza bisogno di correre o di effettuare particolari esercizi che coinvolgono le gambe.

Quando rivolgersi allo specialista?

Tra le cause associate all’edema, dunque al gonfiore di piedi e caviglie, possono esservi alcune patologie piuttosto importanti.

Nei casi in cui il gonfiore persiste anche nei mesi meno caldi, o quando compare in concomitanza con altri disturbi, è bene rivolgersi al medico di medicina generale o a uno specialista. Lo specialista, nel caso in cui lo ritenesse necessario, prescriverà ulteriori esami. Ad esempio, l’insufficienza venosa cronica viene individuata grazie all’esame ecocolordoppler, un esame non invasivo e non doloroso con il quale è possibile valutare lo stato delle vene che percorrono gli arti inferiori.

Nell’insufficienza venosa severa, le modifiche allo stile di vita spesso non bastano

Per chi soffre di un’insufficienza venosa e che oltre al gonfiore in genere presenta altri sintomi, come il senso di pesantezza e formicolio, potrebbe essere necessaria una terapia farmacologica di supporto, o l’utilizzo di calze elastiche (ne esistono di diversi tipi e necessitano di prescrizione medica).

Nei casi più severi, può essere necessario un intervento chirurgico. Oggi, fortunatamente, esistono trattamenti mininvasivi, come per esempio l’ablazione della vena safena (una delle vene più grandi del corpo ed è localizzata nella gamba), che può così essere chiusa senza essere sfilata.

Redazione VediamociChiara
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Take Home Message
La ritenzione idrica, con il gonfiore alle gambe, è un fenomeno abbastanza diffuso tra le donne. Se non ha origini patologiche si combatte con uno stile di vita sano, seguendo una corretta alimentazione e facendo movimento. Per chi soffre insufficienza venosa severa, le modifiche allo stile di vita spesso non bastano. In alcuni casi, è necessario rivolgersi allo specialista.

Tempo di lettura: 5 minuti

Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2023

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5 risposte

  1. Fantastico! Finalmente qualcuno che si occupa di questo problema. Io alle volte mi sento un palla piena d’acqua e non so come “”sbere””, mi sembra che ogni bicchiere d’acqua che bevo si fermi nella pelle, ma se smettto di bere è peggio

  2. Interessante davvero! Sono un po’ rotonda o “”curvy”” come si dice ora :-), ma l’idea di migliorare gli effetti della ritenzione idrica da pillola mi piace molto. Si può acquistare direttamente in farmacia?

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