Diabete e prevenzione. Cosa possiamo fare?

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Il diabete è una delle malattie più diffuse nel mondo, in particolare nei Paesi industrializzati. Per combatterlo, la migliore arma rimane la prevenzione.

Il diabete è una malattia insidiosa che colpisce, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 346 milioni di persone in tutto il mondo, numero che si stima raggiunga i 600 milioni nel 2035. In Italia sono ben 3,7 milioni le persone affette da questa patologia. Ma si calcola che ce ne sia almeno un altro milione che non sa di averlo, per un totale di 5 milioni di individui: circa 1 su 12. Per combattere il diabete, la prevenzione è l’arma vincente.

I casi di diabete sono nel 90% del tipo 2.

Il diabete di tipo 2 è una condizione caratterizzata da un rilascio inadeguato di insulina, un ormone secreto dal pancreas che permette al nostro corpo di usare lo zucchero per i processi energetici delle cellule, abbassando così la quantità circolante. In mancanza della giusta quantità di insulina si ha un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue.

Il diabete è una patologia che consente di vivere una vita assolutamente normale

Questo se è tenuto sotto controllo, una testimonianza diretta sono tutti i personaggi famosi che ne soffrono e che, nonostante questo, vincono Premi Oscar o medaglie d’oro alle Olimpiadi, dirigono aziende o governano paesi…Dal campione di nuoto Gary Hall, all’attore Tom Hanks.

Secondo i risultati di una ricerca, gli italiani considerano il diabete una malattia importante. Che però riguarda sempre qualcun altro.

Pertanto non si sottopongono a screening diagnostici preventivi.

Neanche quando sono oggettivamente a rischio di svilupparla per la presenza dei cosiddetti fattori di rischio indicati dal Ministero della Salute. Come familiarità, diabete gestazionale, ossia il diabete che compare nel corso di una gravidanza, dieta ad elevato contenuto di grassi (carni rosse grasse o insaccati, formaggi grassi e dolci). Così come fumo di sigaretta, eccessivo consumo di alcol e sedentarietà. 

Molte persone considerano il diabete una malattia fine a se stessa

Sottovalutando o ignorando il fatto che molte patologie sono collegate direttamente e indirettamente al diabete, come ad esempio infartoictus, malattie renali, cecità e tumore.

Pochi, infatti, sono a conoscenza delle complicanze del diabete

La poliuria, ovvero la continua eliminazione di urina che è un tipico sintomo che accompagna questa patologia, comporta la perdita di molti liquidi dell’organismo e la conseguente disidratazione, un fenomeno che il corpo cerca di compensare con l’attivazione del meccanismo della sete e il continuo bisogno di bere (polidipsia).

La disidratazione è responsabile dell’alterazione del cristallino dell’occhio e dei conseguenti difetti nella visione, oltre che del rischio di comparsa di coma chetoacidosico. L’eccesso di glucosio circolante nel sangue danneggia i tessuti, i grandi e soprattutto, i piccoli vasi sanguigni. Le cosiddette complicanze micro-vascolari interessano la fine rete capillare dell’occhio, con possibile insorgenza di retinopatia, del sistema nervoso (neuropatia) e dei reni (nefropatia). Alto è il rischio di comparsa di ulcere, in particolare, nel piede.

Come avviene la diagnosi?

La comparsa di sintomi che destano sospetti deve spingere a rivolgersi al più presto un medico. Oltre alla valutazione attenta dei sintomi riferiti (poliuria, polidipsia, sensazione di stanchezza, perdita di peso), per la diagnosi è necessario conoscere il quadro glicemico. Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl o superiori a 200 mg/dl, indipendentemente dal momento della giornata, sono criteri diagnostici rilevanti nel porre diagnosi di diabete.

Diabete e prevenzione: una questione di stile di vita

Per prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2 occorre modificare il proprio stile di vita adottando 10 semplici regole:

  1. Mantieni il tuo peso al livello ideale e cerca di perdere il peso in eccesso. La maggior parte dei pazienti con diabete di tipo 2 (circa l’80%) sono in sovrappeso, con un tipico accumulo di grasso prevalentemente addominale.
  2. Alterna ai cereali raffinati quelli integrali, che hanno un indice glicemico più basso.
  3. Consuma una porzione abbondante di verdura ad ogni pasto e almeno 2 porzioni di frutta ogni giorno. Questi alimenti sono ricchi di fibre che danno un senso di sazietà, rallentano la digestione e l’assorbimento degli zuccheri, riducendo in questo modo i picchi di glicemia.
  4. Mangia ogni tanto legumi al posto della carne, con il loro carico di proteine “buone”, carboidrati complessi e fibre, e non dimenticare il pesce.
  5. Consuma con moderazione insaccati e formaggi. Tutti i formaggi hanno un elevato contenuto di grassi saturi e colesterolo, meglio limitarne il consumo a 2-3 volte alla settimana.
  6. Limita il consumo di dolci a 1-2 volte alla settimana, consumandoli a fine pasto, e bevi pochissime bibite zuccherate. Secondo uno studio di recente pubblicazione consumare un drink zuccherato al giorno fa aumentare il rischio di diabete del 20%!
  7. Usa olio d’oliva, ma senza esagerare con la quantità. È vero che i grassi vegetali  non hanno gli effetti negativi dei grassi animali, ma sono molto calorici. Un cucchiaio di extravergine ha circa 90 calorie.
  8. Bevi senza timore il caffè ma limita il vino ad un paio di bicchieri al giorno, evitando i liquori. Non dimenticare che l’alcol è una fonte di calorie.
  9. Non fumare. Secondo uno studio autorevole, l’abitudine al fumo aumenta il rischio di diabete di tipo 2 del 37%. Gli ex fumatori corrono un rischio maggiore del 14% mentre le persone esposte al fumo passivo corrono un rischio maggiore del 22%.
  10. Fai una passeggiata di almeno 30 minuti ogni giorno. È stato dimostrato che lo svolgimento di attività fisica aerobica di moderata intensità della durata di 30 minuti al giorno o 150 minuti alla settimana, associato alla perdita del 10% del peso corporeo, riduce l’incidenza del diabete di tipo 2 del 60%.
Laddove non sia più possibile sfruttare i benefici della prevenzione primaria, come nel caso del diabete tipo 1, o quando la malattia sia già stata diagnosticata, allora, è il caso di ricorrere alle strategie di prevenzione secondaria.

Ciò al fine di ridurre il rischio di sviluppare le complicanze del diabete. Anche in questo caso lo stile di vita attivo e salubre non farà che potenziare gli effetti delle terapie farmacologiche o insuliniche prescritte dal medico.

È bene ricordare che in Italia l’assistenza ai diabetici è considerata tra le migliori al mondo

Anche se da più voci si segnala la necessità di una maggiore integrazione tra chi cura la malattia e chi ha la malattia, nel senso più ampio dei termini. Includendo quindi anche le persone accanto al malato e le strutture pubbliche e private. Le case farmaceutiche e le aziende biomedicali. Questo insieme integrato e organizzato dovrebbe consentire di identificare gli strumenti diagnostici e curativi più idonei e avanzati in generale. Ma anche quelli più adatti in particolare, caso per caso.

 Fonti:

Diabete Italia. Associazioni e Società Scientifiche insieme per una assistenza appropriata –

Fondazione Diabete Ricerca Onlus 

Office on Women’s Health in the Department of Health and Human Services 

Diabete. Epicentro. Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica. A cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute

Appropriatezza clinica, strutturale, tecnologica e operativa per la prevenzione, diagnosi e terapia dell’obesità e del diabete mellito. Quaderni del Ministero della Salute, n. 10: luglio-agosto 2011

Redazione VediamociChiara

Take Home Message
Diabete e prevenzione – In Italia soffrono di diabete almeno 5 milioni di persone, di cui almeno un milione non sa di averlo. Pochi considerano il diabete come collegato ad altre patologie come tumori, ictus, malattie renali o cecità. Per prevenire il diabete è necessario adottare uno stile di vita sano, seguendo rispettando 10 semplici regole, tra le quali: mantenere il proprio peso ideale, mangiare cereali integrali, frutta e verdura, limitare il consumo di dolci, non fumare e fare una passeggiata di almeno 30 minuti al giorno.

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Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2021

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1 commento

  1. Mi sorella ne soffre da quando aveva 15 anni, ma è sempre stata molto precisa nella cura e nei controlli e devo dire che è riuscita a rendere la sua vita non molto diversa dalla mia che sono sempre stata quella “”sana””. Mia sorella mangia con attenzione, è vero, ma ha un marito, due figlie e un cane, lavora spesso all’estero e fa sport regolarmente! E’ proprio vero che la giusta predisposizione d’animo e la giusta mentalità sono vincenti contro tutto.

  2. Ho quasi 50 anni e non ho mai fatto un controllo!!!! Neanche durante la gravidanza… e questo pur avendo una madre diabetica!!! Credo di far parte di quel milione di italini che non sa di averlo… Ora che posso fare?

  3. Ciao Cynderella, tra poco pubblicheremo sul sito di Vediamoci Chiara un articolo dedicato alla Giornata Mondiale del Diabete, che ogni anno si festeggia a novembre. Informazione, controlli gratuiti… potrebbe essere la buona occasione per te per fare un primo controllo. Che dici?