La contraccezione e gli italiani 

La contraccezione e gli italiani Tra gli italiani di oggi ci sono sempre i discendenti di Casanova e Don Giovanni? Batte sempre forte il cuore del Latin Lover nostrano? Fanciulle, voi che dite? Ne incontrate nel vostro quotidiano?

Ve lo chiediamo perché a leggere articoli di differenti fonti, quello che emerge è che ci sia una lenta ed inesorabile estinzione in atto. L’Homo Sapiens, nella sua versione più intrigante, quella del Seduttore, è in via di estinzione?

I numeri della recente indagine Doxa parlano chiaro: negli ultimi 15 anni la frequenza dei rapporti sessuali è diminuita del 10%! Detto in modo più diretto: c’è un calo desiderio sessuale che coinvolge tutte le fasce di età e non solo gli uomini. Anche le Donna Anna e Donna Elvira di oggi.

La prova del nove ce la forniscono i dati delle vendite dei profilattici, in calo: nell’ultimo anno la spesa per profilattici è diminuita del 6%, idem per la spesa dei contraccettivi ormonali, tra cui la pillola anticoncezionale.

La contraccezione e gli italiani – Ma quale protezione usano quelli che lo fanno ancora?

I risultati dell’indagine condotta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS), in occasione della V edizione della Settimana del Benessere Sessuale e dedicata proprio al tema dei contraccettivi e delle infezioni sessualmente trasmissibili (MST), parlano chiaro:

Il 56,61% degli italiani dice di utilizzarli abitualmente, ma c’è anche un 20% che risponde con un secco “mai”. E il restante 23% ammettono di adottarli “a volte si, a volte no”.

Quali contraccettivi sono più conosciuti?

Tra i più usati c’è il preservativo maschile. A seguire la pillola (96,61%) e la spirale (88,93%). Il meno affermato è il metodo Billings (26,96%) e a sorpresa troviamo il preservativo femminile, che è conosciuto dal 54,11% dei partecipanti all’indagine.

Tra i metodi meno “convenzionali” il coito interrotto (che, lo ricordiamo, non è un metodo anticoncezionale), riceve consensi pari al 29,29%, che lo usa qualche volta e il 7,09%, che invece lo usa sempre.

L’astinenza invece è praticata solo lo 0,69% degli intervistati.

La contraccezione e gli italiani – Tra il dire e il fare…

Ma che succede poi sotto le lenzuola sul è più bello? Il preservativo maschile vince: è usato dal 76,66% degli intervistati (si sente infastidito solo l’1,18%) e solo l’1,14% preferisce quello femminile.

La maggior parte non farebbe a meno del contraccettivo, ma ci sono anche quelli che molto volentieri se ne libererebbero (circa il 9%).

I contraccettivi sono soprattutto usati per il timore di andare incontro a una gravidanza indesiderata (56,25%) e se i dubbi sopraggiungono, la contraccezione d’emergenza viene in aiuto con la cosiddetta pillola del giorno dopo, usata almeno una volta dal 30% e mai dal 62%.

La contraccezione e gli italiani – Barriera anche per le malattie sessualmente trasmissibili

“Si protegge dal contagio delle infezioni sessualmente trasmissibili?”, il 51% risponde di si. Ma c’è anche il 18% che sbarra la casella “mai”. Una percentuale ancora troppo alte nel 2018.

Fonte

 

Cristina Perrotti

 

(Credits immagine)

 

 

Take Home Message
Esiste ancora il Latin Lover? E il Casanova? In altre parole, gli italiani lo fanno ancora? Se sì, con quale frequenza? E quando lo fanno che tipo di precauzioni usano? Non solo per evitare gravidanze indesiderate, ma anche per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili. Leggiamo i recenti dati di alcune indagini in materia di contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, in occasione della Settimana del Benessere Sessuale (FISS).

Tempo di lettura: 1′ e 10”

Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2019

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