Preservativi per tutti! Un punto scottante nel programma di governo

Preservativi per tutti! Un punto scottante nel programma di governoUna storia vecchia, prevista da una legge del 1975 in cui si parla di accesso alla contraccezione gratuita (legge 405). Ma di fatto un diritto che non viene ancora garantito. Ne sanno qualcosa i consultori italiani…

Una questione, anche di salute pubblica, che l’Italia tarda a risolvere. E infatti siamo in coda all’Europa per distribuzione dei metodi contraccettivi, dal profilattico alla pillola. Se conosciamo bene la situazione in Italia, che succede nel resto d’Europa? Oltre frontiera le cose vanno un po’ meglio. In Francia, Regno Unito e Belgio ad esempio, la contraccezione è gestita meglio: sono presenti siti di informazione e rimborsabilità dei contraccettivi. Che non è poco!

A frenarci è la paura del basso tasso di natalità?

Aumentare l’accesso alla contraccezione si tradurrebbe in un ulteriore abbassamento del tasso di natalità? Ancora una volta dovremmo fermarci a riflettere sull’importanza della formazione, visto che proprio la Francia, uno dei paesi con la natalità più alta d’Europa, è anche uno di quelli con la migliore gestione della contraccezione! 

Contraccettivi gratis per tutti, allora?

Non è così semplice dalle nostre parti. Anche per ragioni politiche, non solo religiose. L’attuale governo infatti ha riproposto una iniziativa organizzata dalla Rete nazionale Molto+di194 per portare avanti sia la petizione sulla gratuità dei contraccettivi, ma le difficoltà non mancano, anche se a ben guardare in alcune Regioni italiane già viene applicata la gratuità della contraccezione (le regioni modello sono Toscana, Emilia Romagna e Puglia).

I criteri sono condivisibili:

  • Per quanti sono esentati dalle spese sanitarie
  • Per le donne che abbiano effettuato entro i 12 mesi precedenti un’interruzione di gravidanza
  • Per chi abbia una malattia sessualmente trasmissibile

 

La polemica all’interno della stessa compagine governativa è nata per l’aggiunta della gratuità ai beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo. Ed è questo Il pretesto che oggi frena tutto…

Fonte: Vanity Fair

(Credits immagine)

 

Cristina Perrotti

Take Home Message
L’Italia, ad eccezione di poche Regioni italiane, come Toscana e Puglia, è fanalino di coda nella prevenzione delle gravidanze indesiderate, grazie ad azioni forti, come la distribuzione gratuita di profilattici tra i giovanissimi. Eppure è già in una legge del 1975 che se ne parla…

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Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2019

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