Che c’entra il giro vita con il diabete?

Che c'entra il giro vita con il diabete?Il peso indica il nostro stato di salute, non solo forma e linea. Ma il giro vita è la cartina di tornasole, anche di malattie serie, come il diabete. Tenerlo sotto controllo scongiura molti rischi

Il grasso sulle maniglie dell’amore non allontana solo il superamento della prova costume, ma anche la salute. Infatti il grasso sul giro vita è anche un rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2: maggiore è il grasso maggiore sono le sostanze infiammatorie in circolo, con un maggior rischio di una modulazione scorretta degli ormoni, che può provocare un disordine endocrino-metabolico (questo afferma la dott.ssa Federica Ruffolo, biologa nutrizionista).

La forma del nostro corpo parla del nostro stato di salute

Quando la nostra forma è quella di una “mela”, forma diffusa nelle donne in menopausa (“obesità centrale”), stiamo mettendo a rischio la sensibilità del nostro corpo agli effetti dell’insulina (glossario). Un effetto questo che può portare alla resistenza insulinica e ad un aumentato rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

I numeri ci possono aiutare. Una circonferenza vita superiore agli 88 cm (102 negli uomini) espone a pericoli maggiori, specie se associata ad altri parametri di controllo, come livelli ematici elevati. 

Pancetta. Tutta colpa dei geni?

Nelle donne pare proprio di sì. Prendetevela con il KLF14, così è denominato il gene responsabile, nelle donne, dell’accumulo di grasso nelle zone che conosciamo bene, come i fianchi e la pancia. Siamo quindi geneticamente più esposte al rischio di sviluppare diabete, che in noi è maggiore rispetto agli uomini. Questo se non altro il risultato di uno studio dell’università della Virginia.

Correre ai ripari

Corriamo ai ripari allora, partiamo dalla tavola. I consigli sono quelli di limitare carne rossa e zuccheri e assumere 2 litri di acqua al giorno. Tra i condimenti da preferire, c’è il Re della dieta mediterranea, l’olio extra vergine di oliva.

Inoltre sappiamo che una carenza di vitamina D favorisce l’instaurarsi di processi infiammatori, che favoriscono malattie autoimmuni, proprio come il diabete mellito di tipo 2. È opportuno ricordare allora che la vitamina D è prodotta dal nostro corpo anche dall’esposizione ai raggi solari (tra l’altro è importante anche per il metabolismo del calcio). Negli alimenti la si trova nel latte nel pesce e nelle uova.

A queste sane abitudini va aggiunta anche un’attività fisica, costante e regolare.

Mettiamola così: in questo modo, se iniziamo subito, la prova costume quest’anno la supereremo brillantemente! ; )

Fonte: Viver Sani e Belli

Per un approfondimento: SID – Società Italiana di Diabetologia

 

Redazione VediamociChiara

 

Take Home Message
Il grasso favorisce la resistenza insulinica, per questa ragione è importante praticare un corretto stile di vita (alimentazione, attività fisica, etc.) per non assumere la forma a mela, tipica di chi ha il giro vita largo. È accertato infatti che questa tipologia (diffusa tra le donne in piena menopausa) è un fattore di rischio di sviluppo di diabete mellito di tipo 2.

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Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2019

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