Carenza di Vitamina D: Cause, Conseguenze e Rimedi

200908
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Carenza di Vitamina D: Cause, Conseguenze e RimediL’Italia è uno dei Paesi Europei con maggiore carenza di vitamina D. Scopri cause, conseguenze e rimedi.

Nel nostro Paese l’80% della popolazione ha un deficit di vitamina D. Ciò ha importanti ricadute sulla diffusione delle malattie dell’osso e sulla mortalità (XIV Congresso della Società italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro – SIOMMMS). Scopriamo dove si trova questa importante vitamina e quali sono cause di una carenza di vitamina D, le conseguenze, soprattutto in menopausa, e i possibili rimedi.

Dove si trova la vitamina D?

La vitamina D viene normalmente prodotta nella pelle che, grazie ai raggi solari, trasforma il deidrocolesterolo, un derivato del colesterolo, in vitamina D3 o colecalciferolo.

Alle latitudini temperate, l’80% del fabbisogno di vitamina D è garantito dall’irradiazione solare. Ecco perché la D è chiamata anche “vitamina del sole”.

Solo il restante 20% del fabbisogno viene assicurato dall’alimentazione. Questa vitamina è contenuta quasi esclusivamente nei grassi animali: in particolare nel pesce, nelle uova e in alcuni latticini.

Quali sono le cause di una carenza di vitamina D?

Le principali cause sono:

  • limitata esposizione solare o uso di filtri solari: lo stile di vita odierno limita il tempo trascorso all’aria aperta riducendo la sintesi di Vitamina D;
  • inquinamento ambientale: il biossido di zolfo, responsabile dell’inquinamento, assorbe la radiazione UV riducendo la sintesi di questa importante vitamina;
  • alimentazione povera di grassi animali, latticini, uova (es. dieta vegana);
  • età avanzata, anche se l’insufficienza di vitamina D interessa circa il 50% dei giovani nei mesi invernali e in particolare le donne;
  • obesità;
  • sindromi da malassorbimento (celiachia, morbo di Crohn);
  • insufficienza epatica e renale;
  • sedentarietà;
  • terapie farmacologiche.

Quali sono le conseguenze di una carenza di vitamina D nella donna?

Nelle donne in menopausa la carenza di vitamina D è associata, oltre all’osteoporosi, a un aumentato rischio di sindrome metabolica e malattia cardiovascolare.

Nelle donne in età fertile, studi recenti hanno rilevato un’associazione tra la sindrome dell’ovaio policistico e ipovitaminosi D.

Recentemente è stato proposto che la vitamina D possa essere un regolatore dell’impianto embrionale. Il deficit è stato associato, inoltre, a un maggior rischio di sviluppare diabete gestazionale, disturbi ipertensivi della gravidanza e, nel nascituro, rachitismo.

I rimedi per la carenza di vitamina D: gli integratori

Oggi in commercio è possibile trovare molti integratori di vitamina D. Si possono trovare formulazioni oleose, solide o emulsioni. Le emulsioni sono le più efficaci dal punto di vista dell’assimilazione intestinale.

Tra gli integratori più efficaci ed innovativi c’è Idealvit D3.

Idealvit D3 è un integratore che contiene vitamina D3 (colecalciferolo), formulato come emulsione.

Rispetto agli altri integratori formulati come emulsione presenti in commercio, Idealvit D3, grazie alla sua formulazione innovativa brevettata, consente alla vitamina D di superare il tratto gastrico senza essere destrutturata dal pH acido e dall’azione della lipasi gastrica. Pertanto, la vitamina D, protetta durante il processo digestivo, giunge all’intestino in maniera inalterata.

Questa particolare formulazione, quindi, favorisce l’assorbimento della vitamina D anche in pazienti che soffrono di gastrite, reflusso gastro-esofageo o malassorbimento intestinale.

Idealvit D3 è disponibile in comode bustine stick monodose e può essere assunto in qualsiasi momento della giornata.

A differenza di altri integratori in commercio, non è necessaria la concomitante assunzione di pasti contenenti grassi.

È naturalmente privo di lattosio, senza glutine ed ha un gradevole aroma di limone.

Redazione VediamociChiara
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L’Italia è uno dei Paesi Europei con maggiore carenza di vitamina D. Tra le cause ci sono una limitata esposizione solare, l’inquinamento e un’alimentazione povera di grassi animali, latticini, uova. Per le donne in menopausa, l’ipovitaminosi D è associata, oltre all’osteoporosi, a un aumentato rischio di sindrome metabolica e malattia cardiovascolare. Molte sono le conseguenze non solo nella donna in menopausa, ma anche nella donna in età fertile. Tra gli integratori di vitamina D più innovativi ed efficaci oggi in commercio c’è Idealvit D3.

Tempo di lettura: 6 minuti

Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2022

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