lunedì, 27 Maggio 2024

Obesità e Diabete di Tipo 2

Obesità e diabete di tipo 2

Oggi il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 è in crescita, anche a causa dell’aumento di obesità (per questo lo si chiama anche diabete “grasso” o dell'”adulto”).

Il problema c’è anche tra gli italiani, soprattutto dopo i 40 anni. Come fare per prevenire questa seria patologia che comporta molti problemi per la salute (dalla cecità, all’infarto, fino all’impotenza per gli uomini)? Quali esami fare per la diagnosi? Che relazione c’è tra obesità e diabete di tipo 2?

In Italia circa l’8% della popolazione è affetta da diabete…

Se continua così il numero è destinato a crescere, considerato che sono tantissime le persone che non sanno di soffrire di questa patologia, e che ci convivono… Questo succede perché non hanno mai avuto una diagnosi, non si sono sottoposti a quello che un semplice test del sangue potrebbe rivelare.

Questo è quanto afferma Laura Cassarà – diabetologa della Sandonato Medica – ma anche perché hanno trascurato la loro salute, che vuol dire uno stile di vita sano e un corretto controllo del peso corporeo.

Cosa c’entrano obesità e giro vita con il diabete?

Maggiore è il grasso maggiore sono le sostanze infiammatorie in circolo, con un maggior rischio di una modulazione scorretta degli ormoni, che può provocare un disordine endocrino-metabolico (questo afferma la dott.ssa Federica Ruffolo, biologa nutrizionista).

La forma del nostro corpo parla del nostro stato di salute. Quando la nostra forma è quella di una “mela”, forma diffusa nelle donne in menopausa (“obesità centrale”), stiamo mettendo a rischio la sensibilità del nostro corpo agli effetti dell’insulina. Un effetto questo che può portare alla resistenza insulinica e ad un aumentato rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Una circonferenza vita superiore agli 88 cm (102 negli uomini) espone a pericoli maggiori, specie se associata ad altri parametri di controllo, come livelli ematici elevati. 

Pancetta, tutta colpa dei geni.

Nelle donne pare proprio di sì. Prendetevela con il KLF14, così è denominato il gene responsabile, nelle donne, dell’accumulo di grasso nelle zone che conosciamo bene, come i fianchi e la pancia. Siamo quindi geneticamente più esposte al rischio di sviluppare diabete. Questo se non altro il risultato di uno studio dell’università della Virginia.

A quali sintomi prestare attenzione?

Una volta  il diabete era conosciuto come la malattia “dei ricchi” e come tutte le malattie ha dei sintomi precisi, inequivocabili. Per questo è importante prestare attenzione e imparare a conoscerli:

  • Stanchezza
  • Abbassamento della vista
  • Necessità di urinare
  • Dimagrimento
  • Molta sete

A cosa porta il diabete non curato?

La patologia diabetica accelera i meccanismi dell’aterosclerosi, dell’invecchiamento, aumentando, quindi, il rischio di fragilità e disabilità.

Il diabetico vive con un elevato rischio di infarto, di ictus, ma anche di cecità (glaucoma, retinopatia diabetica, cataratta). Per l’uomo si aggiunge anche il rischio di impotenza.

Per non parlare del rischio di sviluppare ulcere diabetiche che possono portare all’amputazione degli arti (piede diabetico).

Obesità e diabete di tipo 2 – Come correre ai ripari?

Senza dubbio praticare un sano stile di vita è la migliore tra tutte le armi. Attività fisica e dieta corretta sono vere e proprie medicine per arginare e combattere il diabete.

Cosa mettere a tavola? I consigli sono quelli di limitare carne rossa e zuccheri e assumere 2 litri di acqua al giorno. Tra i condimenti da preferire, c’è il Re della dieta mediterranea, l’olio extra vergine di oliva.

Inoltre sappiamo che una carenza di vitamina D favorisce l’instaurarsi di processi infiammatori, che favoriscono malattie autoimmuni, proprio come il diabete mellito di tipo 2. È opportuno ricordare allora che la vitamina D è prodotta dal nostro corpo anche dall’esposizione ai raggi solari (tra l’altro è importante anche per il metabolismo del calcio). Negli alimenti la si trova nel latte nel pesce e nelle uova.

A queste sane abitudini va aggiunta anche un’attività fisica, costante e regolare.

Mettiamola così: in questo modo, se iniziamo subito, la prova costume quest’anno la supereremo brillantemente! ; )

Per saperne di più sulla prevenzione, rimandiamo al nostro decalogo.

Per un approfondimento: SID – Società Italiana di Diabetologia

Redazione VediamociChiara
©️ riproduzione riservata

(Credits immagine)

 

Take Home Message
Obesità e diabete di tipo 2 – Oggi il rischio di sviluppare il diabete è in crescita, anche a causa dell’aumento di obesità, anche tra gli italiani, soprattutto dopo i 40 anni. Come fare per prevenire questa serie patologia che comporta molti problemi per la salute (dalla cecità, all’infarto, fino all’impotenza per gli uomini)? Attività fisica e dieta corretta sono le armi migliori.

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2024

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